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giovedì 18 ottobre 2012

Dibattito politico americano

Qualche giorno fa due cari amici americani mi hanno invitato ad un dibattito politico tra i due candidati per la House of Representatives per il quarto distretto del Connecticut. In sostanza uno dei due otterra' un posto equivalente alla nostra carica di deputato della Camera. Tra parentesi il numero dei deputati della House of Representatives e' di poco meno di 450 mentre in Italia i deputati della Camera sono 630, ma questa e' un'altra (triste) storia... I contendenti erano il repubblicano Obsitnik e il democratico Himes che e' attualmente gia' un membro della House of Representatives al suo suo secondo mandato. Obsitnik e' un ex militare che ha poi ha avuto successo come imprenditore e come ci ha tenuto a ricordare piu' volte ha fatto business in ben 19 Paesi diversi. Himes invece ha un passato nel settore finanziario e credo che abbia fatto carriera a Wall Street.
Il dibattito e' durato un'ora e mezza e ho trovato differenze notevoli con i nostri cari onorevoli italiani.
Innanzitutto nessuno copriva l'altro con la voce piu' alta, o interrompendo l'avversario e nessuno andava troppo oltre il tempo concesso per ogni domanda. 
Non ho mai sentito i classici: adesso e' il mio turno, Lei ha parlato gia' troppo. Come si permette di alzare la voce! Non mi interrompa! Per non parlare di altre frasi piu' colorite che tante volte abbiamo ascoltato nei vari talk show italiani. Le domande preparate dal moderatore erano molto specifiche e ho apprezzato molto che all'entrata in sala, prima dell'inizio del dibattito, veniva dato a tutti (compreso me) un fogliettino in cui chi lo avesse voluto, avrebbe potuto scrivere una domanda che poi un assistente in sala avrebbe raccolto e consegnato al moderatore. Se al moderatore fosse piaciuta una o piu' domande le avrebbe sottoposte ai candidati, e cosi' e' stato. 
Le risposte dei candidati sono state precise, mirate, senza divagazioni e giri di parole.
Spesso mostravano di avere punti in comune e lo hanno sottolineato con incisi come: in questo la penso esattamente come il mio avversario. Incredibile, vero? Avete presente i dibattiti italiani? Se un politico dice nero, il suo avversario dice bianco. Se dopo un minuto il politico che ha detto nero dice bianco, il suo avversario dice nero.
Il patriottismo e il rispetto per i militari che hanno fatto la guerra e' un altro aspetto evidente. A un certo punto il democratico punzecchiando il repubblicano (che come ho accennato e' stato un ex militare) ha detto qualcosa che avrebbe potuto essere interpretato come una mancanza di rispetto verso i militari americani. Alla prima occasione ci ha tenuto a correggere il tiro e a ribadire come lui apprezzi tantissimo chi rischia e sacrifica la vita ogni giorno per la sicurezza dei cittadini degli Stati Uniti proprio come lo stesso avversario aveva fatto in passato. Applausi da parte del pubblico e dell'avversario repubblicano che e' andato a stringergli la mano. E il dibattito e' andato avanti.
Forse l'aspetto che mi ha colpito di piu' e' stata la competenza di entrambi. Il dibattito era dedicato alla politica estera e hanno discusso dei ribelli in Siria, se sia giusto e in quante fasi togliere l'embargo a Cuba, cosa fare se fallisce l'euro e che rapporti avere con l'Europa e con la Merkel, la Cina vista come "frenemy" (amico ma anche nemico, opportunita' ma anche minaccia), Pakistan, Iran, Sud Africa, e si e' anche discusso di tematiche economiche: come creare nuovi posti di lavoro, la crisi finanziaria e il ruolo delle banche. 
Sono uscito dalla sala del dibattito molto contento di aver potuto vivere piu' da vicino uno dei tanti eventi quotidiani della vera America, non filtrata da film e racconti di altri ma poi a un certo punto mi sono venute in mente le interviste delle Iene ai nostri deputati e mi e' venuta una leggerissima tristezza...
Siete pronti? Eccone uno:
http://www.youreporter.it/video_Le_Iene_Intervista_parlamentari_ignoranti

4 commenti:

  1. Sulla politica americana ho imparato anche altre cose. Tipo non devi parlarne a lavoro senno' sono troppo emozionali. E' cosi' anche per te?

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  2. mi sarebbe piaciuto molto assistervi....cmq vedo anche nella famiglia di mia sorella come ne parlano fra loro i miei nipoti...adulti e sposati...con molta pacatezza, mai una volta ho sentito alzare la voce fra di loro..anche se non capivo cosa si dicessero...una volta ho espresso il mio pensiero pro Obama...ma ho capito che loro...ma hanno arricciato il naso! Sicuramente uno di loro è ancora pro Bush, lo vedo dai link che metter su fb...ma con moderazione....e solo in questo periodo di scontro elettorale.

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  3. ....io l'altra sera ho visto Porta a Porta e non ti dico il circo che è stato. Purtroppo, nonostante quello che stiamo vivendo sulle nostre spalle, nessuno ha il coraggio di mettere un freno a questi grandissimi ladri, anzi no, ladri è un complimento.....mariuoli è il termine che definisce meglio le bassezze d cui sono capaci. La civiltà di un popolo si vede da chi li governa? Se è così, siamo messi male e andremo a finire anche peggio. Fai il possibile affinchè tu possa trovare una tua collocazione nella terra che ti ospita.....il Belpaese non esiste più....lo hanno divorato e con esso la dignità del popolo.

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  4. @ Emanuele quando lavoravo qui in USA (come sai ora sto cercando un nuovo lavoro sempre in USA) nessuno parlava di politica, diciamo che si evitava l'argomento ma ho anche l'impressione che la gente qui si senta piu' padrone del proprio destino e non sta sempre a incazzarsi con i politici se la propria vita non va bene. Forse e' per quella che se ne parla di meno. L'altra sera il dibattito di Obama e Romney e' iniziato alle 9pm. Alle 9 c'e' stato il collegamento e alle 9 e 10 hanno iniziato a dibattere, come fosse un qualsiasi evento del palinsesto serale. In Italia i politici sono dappertutto, dominano ogni aspetto della nostra vita (anche per colpa nostra che deleghiamo a loro i nostri destini, per pigrizia),sono semi divinita' ai quali tutti devono inchinarsi o devono temere, infatti anche se si parla di una partita di calcio ai tg devono sottolineare che c'era questo o quel politico.

    @ Macmary E' vero, in Italia siamo capaci di non parlare piu' ad una persona perche' la pensa politicamente all'opposto. Qui in Usa ho l'impressione che la politica abbia meno peso nei destini delle persone e quindi ne parlano con piu' pacatezza.

    @ Framant Immagino...io sono sempre convinto che i politici sono lo specchio della societa', non vengono da Marte, se abbiamo quei politici vuol dire che li abbiamo votati e noi tutti o comunque la maggioranza non e' molto diversa, purtroppo bisogna cambiare dal basso. Cambiare i vertici politici ma non cambiare la mentalita' di tutti noi non serve a niente.

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