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mercoledì 15 maggio 2013

I consigli degli Italiani e degli Italo-Americani a chi sogna gli Usa

Ciao a tutti, su internet ci sono molti blog, forum e gruppi facebook dedicati agli Stati Uniti.
Questi gruppi sono frequentati da Italiani che vivono negli Stati Uniti da alcuni anni e Italiani che sognano di trasferirsi negli Stati Uniti. Gli Italiani che sognano gli Stati Uniti fanno le domande piu' svariate:
- Non ce la faccio piu' in Italia, voglio venire in America. Come si fa?
- Faccio il pizzaiolo, verro' in cerca di lavoro con il visto turistico. Sono disposto a fare qualsiasi cosa per iniziare. Da dove comincio?
- Quando arrivero' in Usa dove posso andare per prendere un visto lavorativo?
Sono domande un po' ingenue che denotano inesperienza e poca conoscenza di come funzionano le leggi americane in termini di lavoro e immigrazione e quindi molti tra gli Italiani che vivono in America spiegano in modo chiaro che non e' facile trovare lavoro e che bisogna essere sponsorizzati da una compagnia, e' quasi impossibile essere assunti in nero, non si puo' cercare lavoro con un visto turistico, non bisogna scherzare con l'immigrazione americana e non bisogna mai restare sul suolo americano oltre la scadenza dei 3 mesi turistici. Qualcuno consiglia di iscriversi a un corso di Inglese o a un'universita' americana per ottenere un visto da studente ed avere il tempo per guardarsi attorno e cercare lavoro coperti da uno status legale. E' una buona idea ed e' quello che ho fatto io anni fa.
Cio' che pero' un po' mi sorprende sono le risposte di molti altri del tipo:
- O sposi una Americana o e' difficile che ti sponsorizzano per un visto (detto anche ai laureati)
- Non venire se non hai un Master's.
- OMG ne ho sentite tante di richieste assurde ma questa e' il massimo. Da raccontare.
- Fossi in te con l'esperienza che hai, resterei in Italia.
- Puoi iscriverti a un'universita' pero' controllano il tuo conto in banca, probabilmente quello di tua mamma e papa' e devono dimostrare di avere molti soldi. Ce li avete davvero?
Il tono e' piuttosto antipatico ed astioso. Invece di spiegare bene come funzionano le cose gli si chiude la porta in faccia e gli si dice che non hanno speranza. Anzi molto spesso li si deride.
Ho notato un atteggiamento simile anche tra gli Italiani che vivono in Usa da alcuni decenni, ovvero gli Italo-Americani. Quando quasi nove anni fa ero appena sbarcato in Usa, cercavo info utili per capire come poter restare oltre i tre mesi da turista. Alcuni amici di famiglia di Brooklyn mi portarono in giro in un quartiere italiano a chiedere consiglio a qualche loro amico italo-americano.
Ne incontrai molti per strada e nei bar. Erano tutti molto cordiali e socievoli e mi chiedevano da dove venivo, se mi piaceva l'America, se c'ero gia' stato in passato, se avevo parenti a New York:
- Qui si sta bene, non e' come in Italia! E in Italia, in Italia che si dice?
Raccontavo la mia storia, del mio amore per l'America, dei miei viaggi passati, della mia decisione di partire subito dopo aver preso la laurea in lingue in Italia, parlavamo del piu' e del meno pero' quando gli spiegavo che non ero li' solo per turismo ma che mi sarei trasferito volentieri in America e cercavo qualche consiglio il loro atteggiamento cambiava:
- Eh ma e' difficile
- O ti sposi un'Americana o e' meglio che te torni in Italia
- Puoi chiedere a qualche pizzeria italiana, magari ti fanno lavorare a nero
Io: Si ma dopo i tre mesi cosa faccio? Non voglio diventare illegale
- Eh ma e' difficile trovare una compagnia che ti prende, mi sa che e' meglio che torni in Italia. Si sta tanto bene la'.
Rimasi un po' deluso anche dalle associazioni italiane a NY. Alcune (poche) mi davano anche del Lei ma solitamente la loro risposta era la stessa: e' difficile restare in Usa. Forse e' meglio che torni in Italia.
Ok lo so che e' difficile, ma potete darmi qualche consiglio? Niente da fare. Anzi un paio di queste mi diedero lo stesso consiglio facilone: o ti sposi un'Americana o e' difficile. Associazioni italiane a NY che ti danno questo consiglio da bar? Mah e poi se anche volessi tentare quella che per tutti sembra essere l'unica strada per un "poveraccio italiano sognatore", in tre mesi dove la trovo un'Americana disposta a sposarmi, sugli scaffali di un supermercato? Sorvoliamo.
Dopo aver trovato la mia strada una ragazza italiana, che come me era riuscita a trasferirsi in Usa, mi disse: certamente ci sono alcuni modi per restare in Usa, non e' facile ma ci sono. Ma perche' io dovrei condividere con gli Italiani tutto cio' che ho imparato con il mio sudore negli anni?
Ok non condivido ma e' legittimo non dover per forza raccontare le proprie esperienze pero' non capisco perche' molti Italiani in America debbano trattare gli Italiani che sognano l'America dall'alto in basso, quasi deridendoli per il loro sogno che a parer loro e' irrealizzabile. Se tanti Italiani come voi, e come me in passato, ce l'hanno fatta, perche' non possono farcela anche gli altri? Cosa credete di avere voi di speciale rispetto agli altri? Perche' essere cosi' altezzosi e snob?
Personalmente ricevo tante email tramite questo blog e cerco sempre di mettere in guardia sulle difficolta' estreme di trasferirsi in Usa ma non dico mai che e' impossibile, non derido mai nessuno.
Le domande vengono fatte da chi non ha risposte e ha bisogno di qualche informazione e io se posso cerco di condividere la mia esperienza magari con dei consigli che sinceramente reputo piu' utili e concreti dei soliti "E' difficile, forse e' meglio se torni in Italia". Ad esempio con post come questi:
Trasferirsi negli Usa (parte 1)
Trasferirsi negli Usa (parte 2)
Trasferirsi negli Usa (parte 3)
Perche' noi Italiani siamo cosi' divisi anche all'estero? Perche' non ci diamo mai una mano?
Qualcuno ha esperienze simili da raccontare?

154 commenti:

  1. Non saprei se questo è un problema solo degli italiani, a dire la verità. E'un "mors tua vita mea", tale e quale a quello di certi fenomeni che dicono "voi non sapete quale carenza di lavori manuali ci sia, non laureatevi, non ne vale la pena, fate un istituto tecnico ed andate in officina, o andate a coltivare i campi", oppure quei colleghi di studio che non ti passano mai gli appunti o ti danno informazioni sbagliate.
    Peccato che, chi consiglia di andare a zappare la terra, è sempre una persona di cultura medio-alta, che di certo non coltiva i campi.

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  2. Lo so Flapane e questo si collega anche ad altri discorsi di alcuni conoscenti italo-americani che agli Italiani, che magari arrivano in Usa con una laurea e un Master, dicono: puoi iniziare a lavorare al McDonald's come fanno tutti qua. E poi a poco a poco vai avanti. E ti dicono che tu in quanto italiano non ti abbasseresti mai a fare questi lavori perche' hai una laurea e non hai la mentalita' per farlo. Peccato poi che ai loro figli laureati i consigli di iniziare al McDonald's o in pizzeria non lo hanno mai dato. A me questi italo-americani hanno anche detto che lavorare in una pizzeria puo' aprire molte porte perche' magari si conosce qualche persona importante che va a mangiare li' e che poi ti assume nella sua azienda. Si eh? Del tipo che conosco Bill Gates raccontando le barzellette mentre lo servo a tavola in un ristorantino italiano. E lui mi prende in simpatia e mi assume alla Microsoft. Che favole...

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    1. Neanche a farlo a posta, ecco un altro fenomeno: http://www.today.it/rassegna/bloomberg-fate-gli-idraulici.html
      Eppure, le due figlie non sono idraulici.

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  3. (Tra l'altro per il discorso di prima, in Usa i primi tempi ho anche lavorato facendo le pulizie, gabinetti compresi, e il cassiere di supermercato...altro che laureati italiani che non si abbassano a fare certi lavori...)

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    1. Mi puoi aiutare, vorrei fare il liceo in america, ho dei cugini li che potrebbero ospitarmi e i miei sono d' accordo e non abbiamo problemi economici (per fortuna) .
      Per ottenere il visto da studente per l' high school come si fa ?
      Grazie
      Matteo

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    2. Ciao Matteo, il mio consiglio e' di andare per un paio di mesi per vacanza dai tuoi parenti e andare con loro all'High School e chiedere se per l'high school ti serve un visto, i costi etc etc. Io andai al community college (dopo la laurea italiana). Ne ho parlato anche su questo blog ma al community college (che e' un'universita' piu' legata al mondo del lavoro e piu' facile rispetto alle universita' prestigiose) ti accettano se hai studiato all'high school in Italia o in Usa. Se tu vuoi fare proprio l'high school in Usa non so cosa e' richiesto. E' un'ottima scelta e il fatto che possono ospitarti i tuoi parenti e' molto buono. Attento ai parenti pero', a volte dopo qualche mese che ti ospitano potrebbero cambiare idea. Ti ospiterebbero per 4-5 anni?

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    4. Bellissimo il Maine, ci sono stato per una breve vacanza e mi piace molto. Non e' New York, c'e' molta natura, laghi, fiumi, si possono fare molte attivita' all'aperto. E poi sono le zone di Stephen King...quindi il fascino del Maine per me che sono un suo lettore aumenta ancora di piu' Grazie Davide per i consigli che hai dato a Matteo.

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    6. Magari ci se vede li' allora per una cena, una birra, un caffe'... Io attendo con ansia l'approvazione del mio work visa. Se tutto va bene verso giugno-luglio parto e mi trasferisco a NY.

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    8. Grazie per il consiglio. Lo provero'. Nel frattempo l'avvocato ha inviato le mie pratiche all'USCIS con procedimento veloce (premium processing) quindi entro un paio di settimane sapro' se approvano il visto. Se si fisso il colloquio al consolato americano di Napoli e se tutto va bene, posso partire!
      Ci siamo quasi!

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  4. Eh, anche io ho conosciuto una ragazza quando sono andato a NY qualche mese fa... è sposata (guarda caso) con uno che ha la green card, mi ha agganciato lei in un famoso locale italiano sulla quinta... ci siamo messi a parlare e inevitabilmente ho cominciato a chiederle (senza sommergerla di domande per altro), info sul come fare a trasferirmi lì.
    Mi ha lasciato tutti i suoi contatti, era simpatica, all'inizio.
    Poi quando sono tornato a casa, dopo la brevissima vacanza, l'ho ricontattata, così, per risentirla.
    L'atteggiamento era cambiato, mi sono accorto che pur avendo lei per prima rotto il ghiaccio, ha cominciato a diventare fredda, risposte telegrafiche, tutto difficile, impossibile, non raccomandabile, e ovviamente, nonostante vivesse lì da 3 anni, nessun consiglio "pratico".
    Voglio dire, poco dopo ho scoperto che fa parte di un'associazione di italo americani, e che si occupa anche di corsi di lingua... Certo mi rendo conto di non poter pretendere nulla, ma caspita, mi agganci tu, mi dai il biglietto da visita, tutta carina e poi quando ti chiedo gentilmente qualche consiglio diventi algida e distaccata?
    Si, posso confermare quello che dice il nostro caro amico blogger... loro ce l'hanno fatta, e il segreto della ricetta del successo è appannaggio di pochi, ovvero di loro stessi.
    Ho anche un altro collega che si è trasferito in Canada, lavora lì, fa il mio stesso identico lavoro, una volta là, per estorcergli qualche info, ho dovuto usare le pinze, in pratica non mi ha neppure detto in quale azienda lavora, non si sa mai che mi possa fare avanti o avere qualche dritta.
    Sarà l'aria americana, ma pochi si salvano, e di questo mi dispiace.
    Io mi faccio sempre in quattro per dare consigli su tutto, mi interesso di qualsiasi cosa, e quando posso dare una mano perdo volentieri del tempo per vedere una persona contenta.
    Ovviamente un sentito grazie a tornoavivereinamerica per avermi già dato preziose dritte e consigli, evidentemente non ha paura come altri che gli rubi il lavoro!!! :)

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  5. Ps.

    Quello del matrimonio con l'americana, è un consiglio che quando ti viene dato è sinonimo di "hai capito che non ho voglia/tempo/interesse" ad aiutarti in qualsivoglia modo per vivere negli States?
    Cmq io sono la controfigura in meglio di Raul Bova, per cui vado lì, schiocco le dita e le pretendenti a sposare codesto principe italiano, si getteranno immediatamente ai miei piedi per ambire a cotanto masculo italiano...
    In ogni caso ci ho pensato pure io... lo ammetto, in fin dei conti che mi costa:
    basandomi sui consigli di un vecchio amico (pure brutto, ma parecchio) che incredibilmente cuccava delle ragazze molto ambite nella compagnia (sposandosi pure con la più carina.. incomprensibile per tutti noi della compagnia), potrei provarci.
    Secondo il suo metodo matematico, l'importante era provarci il più possibile, con la tecnica "pesca a strascico" (per altro vietata... ahahah), su 10 tentativi, come diceva lui, una ci sta, o per lo meno ti lascia il numero di telefono.
    Lui per assicurarsi una percentuale maggiore di riuscita, usava più reti, ovvero usciva contemporaneamente con più tipe all'inizio, in maniera da massimizzare le possibilità di concludere realmente con almeno una "vittima" come le chiamava lui.
    Tutto sommato non aveva torto, e per esempio le americane sono più spigliate, la prima volta che sono andato là, molti anni fa, ho conosciuto subito una ragazza con cui sono uscito, tempo 2 settimane che ero lì.
    Se si hanno un po' di agganci, non è difficile, le americane non sono come le italiane, sono meno gne gne.
    Certo che ridursi a gigolò... ahahah
    :)

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  6. Ciao Machine Pistole, grazie a te. Su un punto che hai detto mi hai fatto pensare che anche io ho conosciuto spesso ragazze che si sono trasferite in America e che sconsigliano a tutti gli Italiani di provarci perche' e' difficile, perche' bisogna avere una laurea o un master, bisogna essere davvero in gamba per essere accettati in America...poi vai a scoprire che come sono riuscite a trasferirsi in America? Forse sono delle ricercatrici? Delle scienziate? No, semplice hanno sposato un americano tramite il quale hanno preso la green card e si fanno mantenere dal marito...

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    1. Ahahah, prego!

      Si, infatti questa ragazza pur essendo lì da qualche anno, laureata, con un anno di università a NY... alla fine... non fa un tubo.
      In pratica fa qualche lavoretto in nero, da lezioni di lingua..., ma non è riuscita a trovare lavoro, e si... si fa mantenere dal marito che ha la GC.
      Allora dico io, per carità, nulla di male, ma mettersi su un piedistallo e sconsigliare o meglio non dare proprio nessun consiglio.. bella forza.
      In pratica se non fosse per il marito sarebbe già dovuta tornare a casa... così sono capaci tutti.
      Per quello ci avevo pensato anch'io, in fin dei conti tentar non nuoce, e poi visto che sono da solo, che male ci sarebbe? :)
      Oltretutto mi romperei le scatole dopo un po', sai lì da solo... ci vuole un po' di compagnia.
      Unico dettaglio non trascurabile, dall'uscire con qualcuna allo sposarsela... ne passa.
      Però nella vita mai dire mai, tu sei un esempio, mai chiudere una porta, mai darsi per vinti, chi si da per vinto senza aver almeno tentato ha già perso.

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    3. Ciao Davide, una curiosita': eri gia' cittadino americano quando sei andato negli anni 80 (magari per essere nato in Usa) o lo sei diventato in seguito?

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  7. Tra post e commenti, un riassunto perfetto della situazione! :)

    In effetti ovunque si guardi, è pieno di italiani in USA che "raccontano" la loro storia, dicono il perchè, il dove, il quando ma sorvolando stranamente sul come.
    Il 99% messo alle strette rivela che c'è: un genitore/marito-moglie/figlio cittadino americano... oppure che il marito/moglie è stato trasferito in USA per lavoro.
    Altri hanno vinto la green card, solo meno dell'1% sono gli "sfigati" che si sono fatti il mazzo.
    Guardando bene si potrebbero trovare anche gli incoscienti, quelli che dicono: faccio la fotografa, faccio il blogger, faccio l'artista..... e tu pensi "ma come min..ia fai ad avere il visto per fare la fotografa?!?! o l'imbrattatele!??!" poi anche lì capisci che c'è il trucco e questi sono mogli/mariti/figli di chi è legale...

    I consigli sono sempre quelli, spesso perchè realmente NON SANNO come fare, allora si appoggiano alla loro esperienza: sposati un americana o a quella italiana: devi essere un superdottore.

    Per quanto riguarda le domande del pubblico a casa, sembrano ingenue prese dal punto di vista di chi conosce anche un minimo l'immigrazione americana, ma dal punto di vista italiano sono più che legittime!
    In Italia sono vent'anni che viviamo un'immigrazione continua e incontrollata, gente che arriva col gommone, trova lavoro e si becca il permesso di soggiorno e anche chi non lo ottiene non viene espulso ma resta tranquillamente a fare quello che vuole.
    L'italiano pensa quindi che anche nel resto del mondo sia così, prendo l'aereo, arrivo in america, trovo lavoro e vivo lì.
    Il visto?!? che è? ma se il pachistano che è arrivato ieri, ha già aperto un kebab!?!?
    E quando gli dici che in realtà se vuoi il visto per lavorare, devi avere già il lavoro, ci rimangono male!
    "Ma come faccio a trovare lavoro se non posso andare a cercarlo?"
    Allora gli spieghi delle sponsorizzazioni
    "Ma così è praticamente impossibile! E se vado come turista e poi rimango lì a lavorare in nero?"
    Allora gli spieghi che non è come in Italia e che se ti beccano, ti danno un bel calcio in culo tale da farti tornare in Italia senza aereo e sei interdetto dal paese per tot tempo e se gli girano non ti faranno mai più entrare.
    Detto questo si iscrivono alla lotteria.

    Brutto affare perchè se a giugno passa la riforma dell'immigrazione al senato, la lotteria verrà cassata e noi tutti (io soprattutto) ce lo prendiamo in cu....

    noi e 25000 africani (dato che la metà delle green card disponibili se le beccano sempre loro)


    PS: per favore togli quel maledetto captcha :) non si capisce mai quello che c'è scritto!!! :D :D :D :D

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    1. Hai le idee un po' confuse. Così come ci sono Somali in fuga dalla guerra che attraversano il deserto per chiedere asilo politico in Italia, ogni giorni migliaia di messicani sfidano il sole e la sete per attraversare illegalmente la frontiera con gli USA. Se proprio li beccano, quelli ci riprovano la volta successiva.
      Ogni paese ha i propri immigrati illegali, che fanno lavori umili e sottopagati.
      Tu stai paragonando questi poveracci ad un italiano che vuole emigrare in America, il che è un nonsense.

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    2. Anzi, altrove i figli di codesti immigrati acquisiscono la cittadinanza con lo ius soli. In Italia no.
      Noi, che da straccioni con la valigia di cartone, siamo andati per quasi cento anni ad elemosinare lavori umili in Nord Europa, Nord America, Australia, Sud America, ed a New York venivamo accomunati solo ai "negri" ed agli irlandesi, siamo diventati dei razzisti di prima categoria. Anche questo è un segno del tempo.
      Sono OT, chiedo scusa per la divagazione.

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    5. Qui potremmo aprire anche un altro discorso interessante. Vale la pena cercare di emigrare dall'Italia per poter dire vivo a Londra, Berlino o a New York quando poi andando a vedere si trovano lavori sottopagati e si e' costretti a vivere in delle topaie? Secondo me no. Ma molti miei conoscenti lo hanno fatto. A New York in realta' fare questi lavori non e' neanche possibile per i problemi di sponsorizzazioni e visti di lavoro necessari. E per lavorare in ristoranti o lo si fa in nero (rischiosissimo) o non si puo' lavorare perche' in Usa per poter lavorare legalmente (e quindi non schiavizzato e sfruttato) e avere una compagnia disposta a sponsorizzare uno straniero bisogna sapere fare qualcosa di specifico altrimenti l'immigrazione non concedera' mai un visto di lavoro. Il ragionamento che fanno le autorita' americane, dipartimento del lavoro e immigrazione, e' semplice: assumiamo uno straniero SOLO SE non "ruba" un posto di lavoro a un Americano. SOLO SE serve alla nostra economia. SOLO se non danneggia i nostri cittadini Americani togliendogli un posto di lavoro che potrebbe benissimo svolgere un qualsiasi americano. In poche parole un cameriere non gli serve, uno scienziato, un fisico, un chirurgo magari si.

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    6. Mario Rossi sei un grande, quadro dipinto alla perfezione (Italiano che cerca sponsor per gli USA...... :) ..)

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  10. Ciao Mario Rossi, concordo con te. Infatti hai ragione, alcune domande possono sembrare ingenue ma il modo in cui viene gestita l'immigrazione italiana fa pensare, come hai detto tu, che sia cosi' in ogni altra parte del mondo. E quindi accade tutto cio' che hai spiegato.
    Per la riforma dell'immigrazione verranno avvantaggiati 11 milioni di immigrati (o figli di immigrati) illegali o piu' precisamente credo che siano persone nate in Usa e figli di persone entrate illegalmente in Usa secondo il principio che non hanno scelto loro di varcare il confine illegalmente ma i loro genitori. Quindi la cittadinanza viene data ai figli...che pero' poi possono passarla ai genitori no? Paradossalmente invece chi e' entrato in Usa legalmente con visti etc non avra' lo stesso trattamento di favore. Credo pero' che non possano farla cosi' sporca alle persone entrate legalmente e che magari vorrebbero prendere la green card e quindi dovrebbero studiare delle corsie preferenziali anche per loro ma queste sono sempre le solite...ad esempio ho letto che se hai un Master preso in Usa in materie tecnico-scientifiche allora ti daranno la green card facilmente. E tutti gli altri? E la lotteria per la green card? Forse sarebbe stato meglio entrare illegalmente e aspettare una sanatoria!
    Staremo a vedere come sara' questa legge.

    Il Captcha per i post? Non sapevo neanche che ci fosse! Mi sa che e' di default in blogspot. Ora vedo se si puo' togliere.

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  12. Io sono un una categoria tra la 2 e la 3. Laurea in lingue, quindi non molto specifica, non avevo mai lavorato prima della laurea. Avevo qc migliaio di euro da parte e sono partito per gli Usa. Ho investito quei miei unici risparmi, rischiando, frequentando 2 anni di community college. Da li ho trovato lavoro in una compagnia di import-export italiana e ho lavorato per loro per 5 anni. Poi sono tornato in Italia due anni fa (errore) e come racconto il questo blog ho deciso di ritornare in Usa e quindi far nascere la mia seconda avventura americana. Sono andato in Usa da turista pochi mesi fa dopo aver inviato centinaia di Resume ad aziende italiane in Usa e aver preparato il terreno, ho fatto alcuni colloqui e ho trovato di nuovo lavoro.

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    1. Parto appena mi viene approvato il visa. Praticamente il Dipartimento del lavoro ha dato l'ok e ora la palla passa all'immigration. Servono queste due approvazione. Se danno il loro ok, posso andare al consolato americano a Napoli per il colloquio dopodiche' mi stamperanno il visto sul passaporto e potro' partire.

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    1. Vabbè ma da cittadino Usa, l'unico "ostacolo" è il tempo :) compili i moduli, aspetti qualche mese ed è fatta.
      Per il figlio grande dipende da come gli vanno le cose, ovvio che se va all'università e si laurea in una materia che non sia scienze dell'ammucchiare sabbia, può anche trovare un lavoro decente; e comunque 8 anni passano in fretta.
      Oppure molto più semplicemente può venire a fare il college in america, così è già inserito.
      E se invece volesse lavorare, potreste creare un'azienza voi e assumerlo, o farlo venire come "ragazzo alla pari" :)
      Si tratta comunque solo di riempire quegli 8 anni, poi è fatta....

      Per noi "poveracci" non c'è tempo che tenga :)
      Io ora sto raccogliendo info sul visto e2, l'unica strada possibile per me che non ho le specifiche richieste dagli altri visti :)
      E' vero che in teoria non porta a green card (solo l'eb5 da 1M$ lo fa)
      ma credo che una volta inseriti, si riesca a combinare qualcosa :)
      E poi chissà, dato che sono single, magari riesco a trovarmi la fidanzata--->moglie e metto su famiglia :)

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    3. Grande Davide, pero' sei sulla strada buona. Ammiro molto la tua scelta perche' a quanto pare tu sei gia' una persona affermata ma stai per trasferirti in Usa a quanto mi pare di capire anche e soprattutto per dare un futuro ai tuoi figli e vivere piu' sereni tutta la tua famiglia. Ti stimo molto per la decisione coraggiosa e sicuramente lungimirante. Decisione che e' simile alla mia. Ho vissuto 7 anni in Usa, la prova di tornare in Italia l'ho fatta...ora non si torna piu' indietro. Il mio futuro sono gli States. Dritti alla meta, step by step, work visa, green card e magari un giorno anche la cittadinanza americana. In Italia potro' venire in vacanza o in pensione.

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    4. @ Mario Rossi guarda che non e' cosi' facile.
      Innanzitutto una persona che ha status legale in Usa e che apre una compagnia non puo' facilmente far venire a lavorare un parente per lui. Io ad esempio ho un parente in Usa che ha un piccolo negozio ma se avesse cercato di assumermi per farmi prendere un visto di lavoro e quindi farmi stare in Usa per qualche anno senza problemi, l'immigrazione americana avrebbe potuto dire a mio zio: si vabe' troppo facile, lo assumi solo perche' e' un tuo parente e vuoi fargli prendere un visto di lavoro. Non ti serve davvero questa persona. E mi avrebbero negato il visto. E a proposito di rapporti parentali sul lavoro... pensa che molti anni fa ho fatto domanda per lavorare in una banca che ha centinaia di filiali americane. In una di quelle filiali ci lavora anche una mia zia e quindi mi hanno assunto ma a condizione che non lavorassi nella banca in cui lavorava mia zia, e dovevo lavorare in una filiale a un tot Km da quella in cui lavorava lei, cioe' dovevo lavorare fuori dal suo raggio di competenza, insomma in Usa ci tengono ad evitare legami parentali sul lavoro. Avere un parente su alcuni posti di lavoro funziona come una "raccomanzazione al contrario".
      Non capisco quando parli di strade che portano alla green card. Anche l'H1B, E, e altri tipi di visti possono portare alla green card. Ma in questi casi bisogna sempre rivolgersi ad avvocati esperti in pratiche di immigrazione.

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  16. Allora buone notizie .
    Ci stiamo giá organizzando, abbiamo contattato una scuola pubblica nel Maiene ( che concidenza ) e hanno detto che dopo aver affrontato l' esame di inglese ( in prima e seconda media ho fatto un corso intensivo ) non avranno problemi a richiedere il visto .
    Per i miei cugini è tutto a posto perchè loro hanno una camera in più e io mi manterrei da solo ( ovviamente grazie ai miei genitori !!)
    Approposito, qualcuno ha magari un esame di inglese simile a quello che dovrò fare ?
    Grazie e auguratemi buona fortuna !!

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  17. Come siete gentili, tu blogger e tu commentatore @Davide Gallo!
    Fra tante brutture ed egoismi che i media ci sbattono in faccia tutti i giorni è bello incontrare persone gentili, apre alla speranza ed alla fiducia nelle persone.
    A me interesserebbe sapere quali sono le possibilità per genitori pensionati di trasferirsi in USA avendo là un figlio con la green card: può sponsorizzare un genitore o deve avere già ottenuto la cittadinanza americana? E li può sponsorizzare entrambi?
    Grazie.
    Questo blog è molto interessante, lo seguo da un po' di tempo e sono felice che il titolare riesca a coronare il suo sogno, ho molto tifato per lui :)
    Mila

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  18. AHH SONO DACCORDO CON VOI QUELLI CHE SI VANTANO NON LI SOPPORTO PROPRIO.

    CMQ FORSE QUESTI ITALIANI CHE DESCRIVETE VOI SONO UN PO "BITTER" PERCHE' HANNO CAPITO PRIMA DI VOI CHE QUESTO TANTO CONCLAMATO SOGNO AMERICANO E' UN PO UNA VECCHIA STORIA? E ALLORA VORREBBERO RISPARMIARVI LE LORO PENE PERCHE' CI SONO GIA' PASSATI. IO POSSO DIRE CHE QUI A NYC CONOSCO PARECCHI ITALIANI CON VISTI O SPOSATI E DEVO DIRE CHE NON E' CHE FANNO QUESTA VITA PRINCIPESCA ANZI. TANTI LAVORANO MOLTISSIMO, ALTRO CHE PAUSE AL BAR DI 30 MINUTI, TANTI NON FANNO NEANCHE LA PAUSA PRANZO, LAVORANO OLTRE L'ORARIO DI LAVORO E SENZA EXTRA PAGA E HANNO SOLO 2 SETTIMANE DI FERIE MICA IL MESE INTERO.

    POI E' VERO QUELLO CHE DITE VOI ALCUNI SI VANTANO MOLTO POI VAI A VEDERE SOTTO SOTTO E NON FANNO UN BEL NIENTE, VIVONO NEI MEANDRI DI BROOKLYN OR BRONK O HARLEM MAGARI DIVIDENDO UNA CATAPECCHIA DI CASA CON ALTRI 4 SCONOSCIUTI A 500 DOLLARI AL MESE, A RICICLARE I MOBILI AI MERCATINI E I VESTITI AI NEGOZI DELL'USATO, CHE OGGI PER CARITA' SI CHIAMANO "VINTAGE" E A BERE BIRRA A PIU NON POSSO PERCHE' PER CARITA DI VINO NON SE NE PARLA E IL MASSIMO CHE FANNO AL WEEKEND E' ANDARE A PRENDERSI IL CAPPUCCINO DA EATALY O IL CINEMA O I MUSEI IL VENERDI QUANDO SONO GRATIS A FARSI LA FILA DUE ORE. EH CERTO CHE SE E' COSI, CI VIVI BENE, ANZI E' UN PARADISO. LA COSA CAMBIA QUANDO: HAI FAMIGLIA, MAGARI DUE FIGLI E DEVI PAGARGLI IL DAY CARE A 1,500/2000$ AL MESE PER FIGLIO, COMPRI CASA E DEVI FARE IL MUTUO (GOOD LUCK YOU ALL!), HAI UNA MACCHINA, PAGHI LE TASSE A FINE ANNO E LE VARIE ASSICURAZIONI, DEVI PAGARE LE PROPERTY TAX A FINE ANNO, E MAGARI HAI ANCHE DUE PETS DA MANTENERE! ALLORA SI CHE SEI UNO CHE VIVE A NEW YORK E NON TEMPOREGGIA.COMINCIA A SBORSARE 10,000$ AL MESE E POI VEDIAMO.

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  21. Grazie @Davide Gallo per la sollecita risposta :)
    Per conferma di aver capito bene, chiedo se il figlio con la cittadinanza USA può sponsorizzare entrambi i genitori o solo uno.
    Grazie di nuovo.
    Mila

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  22. Ho letto con moltissimo interesse questo post,
    purtroppo io attualmente faccio parte della terza categoria citata da Davide Gallo,
    mio obbiettivo è però di entrare a far parte della seconda...

    Sono d'accordo su tutto ciò che avete scritto,
    la maggioranza degli italiani che vivono in america non danno mai consigli effettivi per come seguire la loro strada ma si limitano ai luoghi comuni, è proprio vero!
    Vorrei però ampliare questo ragionamento al fatto che è tipico di noi italiani non condividere l'esperienza maturata per aiutare gli altri, succede ogni giorno sul luogo di lavoro, per strada, nei bar, con i vicini, con i parenti perfino!
    Hanno paura di "concedere" le loro conoscenze in caso qualcuno le utilizzi meglio di loro per fargli le scarpe!
    Ognuno pensa al proprio giardino e se usa un fertilizzante particolare...sia mai dirlo al vicino che magari anche lui almeno lo farà così bello!
    Non sono una sociologa ma vedo la realtà di ogni giorno e rifletto sulla situazione italiana attuale, mi pare normale che un popolo di egoisti sia arrivato a questo punto economico e sociale!
    Gli americani invece, quei pochi che ho conosciuto personalmente, condividono anche i dettagli, non hanno paura di spiegare ciò che hanno fatto...nonostante lì la competizione lavorativa sia molto forte c'è anche una mentalità del condividere le esperienze, se io ho successo perchè non puoi averlo anche tu?! Mi pare anche giusto! :)
    Grazie a tutti per aver condiviso le vostre esperienze! E' bello sapere che c'è ancora qualcuno in questo paese che non è così egoista! :)

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    1. Io userei il "per fortuna" :)
      Ovviamente non si cerca il "non avrai mai problemi così", ma solo un comprendere un po' come si sono mossi a livello burocratico e personale!
      Dalle esperienze di altri si può solo che imparare!
      Poi ognuno segue la sua strada ovviamente!

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  24. Ribadisco la mia gioia nell'aver incontrato, anche solo virtualmente, persone così gentili! Grazie @Davide Gallo!
    Mila

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    1. @ Davide. Grazie per la segnalazione. Conosco il blog ed e' davvero pieno di informazioni utili. Tra l'altro tempo fa pubblicai su quel blog l'intervista a Mirkojax (visibile anche su questo blog). Proprio pochi giorni fa ho contattato l'autore del blog che mi ha concesso un'intervista. Gli ho inviato le domande e appena puo' rispondere la pubblico sul blog, tutta per voi lettori! :)

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  26. Ciao,
    fin da piccolo ho sempre amato il paese della libertà, gli stati uniti. Ho sempre visto "qualcosa di magico" nella magnificenza delle città come New York, in qualche modo penso di essere nato per vivere li. Ho sequito molto il tuo blog e sei riuscito a farmi amare gli stati uniti ancora di più, non posso aspettare il momento in cui inizio la mia vita negli States. Sono uno sviluppatore di software, o meglio, lo voglio diventare, per adesso sviluppo piccoli siti web che mi richiedono i clienti e delle applicazioni che mi passano in mente e sento che questo è il mio lavoro. Sono addolarato dirlo ma la mia cara Italia è senza speranza, cosi come quasi tutta l'Europa e sto cercando di risparmiare il più possibile e trasferirmi da qualche parte negli States. Ho trovato numerose offerte di lavoro a New York nel campo dello sviluppo software ma penso che non potrò permettermi New York almeno per i primi due anni, dato il suo enorme costo. Che città mi consigli? Ovviamente vorrei stare vicino a New York ( massimo 2 ore di macchina ) in quanto se andrò a lavorare li non posso farmi ogni giorno chissa quante ore di viaggio. Dopo quanto tempo posso richiedere il Permanent Resident al posto del Work Visa? Quanto tempo dura il Work Visa? Posso iscrivermi alla lotteria della Green Card anche se ho richiesto il Work Visa ( sia com'e, tentar non nuoce. )? Quanto tempo pensi che dura l'accettazione della Work Visa? Secondo te quanto è probabile che mi accettano il Work Visa se non ho mai lavorato per un'azienda di programmazione ( escluso qualche ora Part-time )?
    grazie in anticipo.

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    2. @ Un Amico mi fai domande un po' difficili perche' ogni caso e' diverso dall'altro. In poche parole, hai qualche possibilita' se hai una buona laurea italiana o se studi negli Stati Uniti perche' li' l'Universita' e' molto ben collegata al mondo del lavoro. Se hai letto la mia prima avventura americana (trovi il link in alto a destra) avrai notato quale e' stata la mia strategia. Mi ero appena laureato in Lingue in Italia e quindi non avevo una laurea molto specifica e non avevo neanche esperienza lavorativa. Quindi mi sono iscritto ad un community college per avere un visto da studente di due anni, studiare, perfezionare l'inglese, prendere un buon "pezzo di carta" (anche se il community college non e' certo un'universita' prestigiosa ma almeno e' accessibile) e avere il tempo di guardarmi attorno. E cosi' e' stato. Prima di finire il college ho trovato lavoro e quindi sono passato dallo status di studente a quello di lavoratore. Il mio consiglio e': metti da parte un po di soldi come ho fatto io e rischia. Io ho investito tutti i miei risparmi e a qualcosa e' servito. Ricordati che qualche migliaio di euro che porti in Usa e una strategia ben mirata in termini di colloqui magari concentrati in due-tre mesi puo' rendere molto di piu' di anni ed anni di ricerca in Italia dove e' tutto paralizzato. In Usa se ti impegni e con un po' di fortuna qualcosa di buono per te puo' essere sempre dietro l'angolo. Ah puoi fare domanda per la lotteria della green card anche se/quando avrai un visto di lavoro. Per la zona in cui potresti vivere, non saprei. Io ho vissuto in Connecticut ed alcune citta' (Norwalk, Stamford, Westport) sono davvero belle e ben collegate a NY pero' non so...piu' ti allontani da NY e meno la frequenterai anche al weekend.

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    3. @Torno a vivere in America
      L'idea di andare ad un community college è senz'altro un'ottima idea, in ogni caso voglio migliorare il mio inglese che è buono ma non ottimo :) e ovviamente una laurea non fa male. Penso di partire tra due anni per mettermi qualche soldo da parte, penso che riesca a mettermi 10000€ da parte quindi i soldi per il community college ci sono di sicuro. Il primo anno del community college mi cercherò sicuro un lavoro part-time e nel secondo anno dove posso lavorare anche fuori dal college cerco un lavoro fuori dove penso che sarò pagato meglio e mi faccio una buona nomina in america. Grazie anche a @Davide Gallo per i suoi consigli

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    4. Visto che faccio il tuo stesso lavoro ma da anni e anni, ti posso dare qualche consiglio.
      "Devi" assolutamente trovarti dei lavori qui per fare Curriculum.
      E' imperativo avere n esperienze lavorative oltre ovviamente a molti skill, per poter offrirsi da loro.
      Tieni conto che se devono prendere qualcuno che non sia americano, devi avere più frecce al tuo arco...
      Quindi almeno un 3/4 anni di esperienza, sarebbe auspicabile.
      Per il visto scordati un permesso permanent, quello fanno fatica a darlo pure ad Russel Crowe.
      Come ti diceva Davide Gallo, o ti sposi (e quella è l'idea più valida) oppure ciccia... la lotteria è praticamente una chimera, sempre che non ti metti su una tua società... e lì devi avere parecchi soldi.
      Mi pare che adesso la cifra non sia più 500.000$, ma 100.000$.
      Ma sono sempre tanti.
      Se invece "ripieghi" sulla cara vecchia Europa... ti consiglio la Germania.
      Peccato per la lingua...
      Oppure l'Inghilterra, che ha più fascino di sicuro della Germania (ma si guadagna meno e costa più cara...) ma che non credo abbia nulla a che fare con gli States.
      Ironia della sorte una mia parente che vive a NYC (anzi ci è nata, è americana) preferisce Londra a NYC, incredibile.
      E' proprio vero il detto che dice che l'erba del vicino è sempre più verde.
      Come ossimoro a quello che ti ho detto fin'ora, ti dico anche che chi non prova ha già perso in partenza, per cui never say never.

      Un'altra possibilità è quella di entrare e darsi alla macchia, poi usufruire di una qualche sanatoria all'italiana, solo che lì anche se sei il più integerrimo dei clandestini, vieni trattato peggio del picconatore di Milano...

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    5. @ Machine Pistole perche' scrivi "Per il visto scordati un permesso permanent, quello fanno fatica a darlo pure ad Russel Crowe" ?
      Non e' detto che sposare un'americana sia l'unico modo per ottenere la green card. Prendi l'esempio di Mirkojax (molto noto su YouTube. Gli ho fatto anche una sua intervista qui per il blog). Lui e' entrato in Usa, ha studiato all'universtia' (web design o qualcosa del genere) ha trovato lavoro, si e' reso indispensabile all'azienda, gli hanno fatto un paio di work visa e so che ha fatto domanda per la green card e a breve dovrebbe ottenerla. L'ultima possibilita' che hai descritto "di entrare e darsi alla macchia, poi usufruire di una qualche sanatoria all'italiana" non l'ho capita. In Usa non esistono sanatorie all'italiana perche' sono appunto gli Usa. :) Certo tra poco faranno diventare legali un po' di milioni di messicano ma quello e' un altro discorso. Sanatorie per italiani temo che non ce ne saranno mai...e dire che noi offriamo basi militari agli Usa ma poi il nostro governo non ha saputo pretendere alcun vantaggio per gli emigrati italiani in Usa...ci trattano esattamente come tutti gli altri.

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    6. @Machine Pistole
      Forse mi sono spiegato male ;) Io ho moltissima esperienza nell'ambito della programmazione, ma non ho lavorato per alcuna azienda. Ho lavorato con un lavoro a progetto, qualche settimana fino alla fine del software. Ho collaborato in molti progetti opensource, alcuni di essi sono anche molto usati. Da 2 mesi sto lavorando part time per un azienda ( 15€ all'ora ) queste potrebbero essere molte cose da aggiungere ad un CV, non pensi? :)

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    7. Scusate, sono in ritardo di qualche mese... machine pistole, parli di 100000 invece di 500000. Dove hai visto questa info? sono molto interessato, dato che vorrei trasferirmi in Florida con tutta la famiglia, comperare casa e aprire un'attività per la moglie ( io ho una piccola rendita personale...). Se possibile avere info in merito te ne sarei gratissimo!!! Grazie Riccardo

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  28. Io ho vinto la carta verde, e ora sono a Houston :)

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  29. Ciao! Sono Chiara e ho 21 anni, vivo da due anni a Londra e ora vorrei cambiare meta, La California è il mio sogno da quando ero piccola e adesso sto pensando di trasferirmi lì. Vorrei qualche consiglio e qualche informazione in più.
    - Quale visto mi consigli di fare inizialmente e quanto costa?
    - Se decidessi di fare il visto turistico e poi, una volta lì, volessi restare più dei 90 giorni stabiliti, sarebbe fattibile?
    - Per quanto riguarda alloggi e lavoro, come funziona in California? L'affitto è mensile o settimanale?
    - Trovare lavoro, qualunque tipo di lavoro, è facile (considerando che so bene l'inglese)?
    - In quale città mi consigli di iniziare?
    - Cosa mi sai dire del Visa Waiver Program?
    - è consigliabile vivere e lavorare in nero?
    Grazie mille, spero davvero tu possa aiutarmi:
    Saluti.
    Chiara

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  30. @ Giulia Dalla Cia scusami per il ritardo.
    Quante domande mi hai fatto...e per quel tipo di domande si potrebbe scrivere un libro...
    Prima di tutto ti dico che se vieni in Usa con una laurea o un Master o se vieni qui per studiare all'Universita' parti gia' con il piede giusto perche' e' molto difficile che l'immigration faccia restare in Usa persone poco qualificate visto che di messicani e immigrati che fanno tutti i tipi di lavori ce ne sono a milioni. Per il visto quindi dipende...o visto studentesco (ma devi iscriverti a un college/universita'/corso di lingua e frequentare davvero) oppure un visto lavorativo. Se una compagnia e' disposta ad assumerti e sponsorizzarti per un visto lavorativo devi rivolgerti ad un avvocato esperto di immigrazione. Il costo per un visto e' sui 5mila dollari che spesso la compagnia che ti assume fa accollare a te. Un visto facile da ottenere e' il j1 e dura 18 mesi, un visto piu' difficile e' H1B e forse ancora piu' difficile e' il visto E ma ti ripeto meglio rivolgerti a un avvocato di immigrazione. Trovare lavoro ora non e' facile anche se non e' impossibile. Lavorare in nero? Sconsigliatissimo. Venire qui e restare oltre I 90 giorni??? Puoi farlo ma se lo fai e' meglio che non esci mai piu' dagli Usa perche' se stai anche 91 giorni poi vai in Italia e poi torni in Usa, all'aeroporto ti diranno piu' o meno: sei stata oltre 90 giorni concessi? Hai tradito la nostra fiducia. Puoi tornartene da dove sei venuta...e ti rispediscono in Italia. Con l'immigrazione americana non scherzerei molto. Per gli affitti dipende, di solito e' mensile ma ci sono quelle famiglie che ospitano studenti che affittano anche a settimana.

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  31. Ciao,
    un signore propritario di un ristorante in America mi ha proposto un lavoro come cameriera regolare.
    Leggendo informazioni vedo che non è facile ottenere un visto per una mansione di basso livello come questa.
    Non vorrei trovarmi nei guai una volta oltreocenao,nei file delle ambasciate non c'è scritto niente che mi possa essere utile e nemmeno rispondono alle mie mail.
    Ho letto che lo sponsor per ottenere il visto costerebbe circa 25000 dollari al datore di lavoro,mi chiedo perché non cercare allora qualcuno in loco gratis e se il visto sarebbe permanente.
    Grazie mille!!!

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    1. Ciao Miranda, secondo me c'e' qualcosa che non quadra. Prima di tutto non e' concepibile ottenere un visto per fare un lavoro da cameriera. Se ti fanno lavorare in nero e' un'altra storia ma il ragionamento degli Usa e' questo: perche' dobbiamo dare un lavoro ad uno straniero quando abbiamo decine di migliaia di Americani che possono fare quel lavoro? La precedenza la devono avere i lavoratori americani. Per avere un visto di lavoro quindi il datore di lavoro deve dimostrare che quello che sai fare tu non lo sanno fare altri Americani o meglio deve/puo' dimostrare che ha cercato per un po' di tempo ma non e' riuscito a trovare un lavoratore con le tue caratteristiche. Se il datore di lavoro dichiara che non e' riuscito a trovare una cameriera in America, non e' credibile e il Visto verra' negato. Se dice che non e' riuscito a trovare uno chef professionista che sappia cucinare determinati piatti e che abbia magari certificati e premi internazionali, allora la cosa potrebbe andare bene ed essere credibile (ma bisogna dimostrarlo con certificati etc). Un visto di lavoro non dovrebbe costare oltre i $5000, se ti hanno detto 25mila!!! e' una notizia falsa. Il visto di lavoro dura solo pochi anni. La Green Card, molto difficile da ottenere, e' il permesso di vivere permanentemente in Usa e per ottenerla ci sono vari modi e possono trascorrere anche 5-6 anni, se tutto va bene, e costa oltre 10mila dollari (sempre affidandosi a un avvocato esperto di immigrazione).

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  33. Complimenti per il Blog! Sono sicura che aiuterà a molti che desiderano di andare a vivere, lavorare o studiare negli USA.. Ho appena cominciato a leggerlo e già ho trovato un buon consiglio. Mio figlio vuole fare un Master of Science, percio' si stà preparando economicamente e appena finita la triennale in economia fra' 2 anni circa, partirà Dio aiutando, quindi per noi sarà veramente utile leggere! Grazie e Buona fortuna a tutti! Suely

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  34. Bel blog! Io invece stò macinando da mesi l'idea di andarmene negli USA con tutta la famiglia, con delle piccole precauzioni e molti dubbi però. Io lavoro nell'IT dept. di una azienda che ha anche una sede in America, e da quello che ho potuto leggere potrei chiedere se mi spostano nella sede americana per concedermi il visto L1; in questo modo, potrei cercarmi da lavorare con un pò più di tranquillità, ed avere delle opportunità interessanti vista la mia esperienza di 7 anni nell'attuale azienda, che stà affrontando (come molte aziende italiane) un periodo di notevole crisi. Qualche consiglio in merito? La faccio troppo semplice o secondo te nel mio campo è più facile trovare sbocchi?
    Grazie mille e ancora complimenti!
    Daniele

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  35. Ciao Daniele, sicuramente sei in una buona posizione se la tua compagnia puo' mandarti a lavorare nella sede americana. Forse puoi anche puntare al visto E che e' molto vantaggioso. Sicuramente il tuo settore e' uno di quelli che vanno ancora bene in Usa nonostante la crisi sia presente anche qui.

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    1. Grazie mille per la tua risposta! Tu hai parlato di crisi come ho letto anche su altri forum, ma credo che ai livelli dell'Italia non ci siamo ancora, o meglio penso che sarà molto difficile che ci arriverà l'America o sbaglio?
      Ho fatto e stò facendo numerosi colloqui di lavoro qui con la solita frase che mi arriva dalle agenzie di somministrazione e dai datori di lavoro: "Il suo curriculum è molto interessante ed ha sicuramente molta esperienza...blah blah". Al giorno d'oggi in Italia cercano persone neolaureate (e fino qui mi può anche stare bene), con esperienza pluriennale nel lavoro e che guadagnano una miseria. Poche settimane fa sono stato ad un colloquio dove mi chiedevano di svolgere un lavoro di responsabilità con sotto 2/3 persone a €1200 al mese!!! Io ho guardato la ragazza dell'agenzia stupefatto e le ho detto: "Ma lei si rende conto che non potete ottenere una persona qualificata e con esperienza?". Questa è l'Italia di oggi, e ti ripeto che non ho fatto soltanto colloqui qui nella mia zona ma anche fuori regione.
      Faccio questo lavoro anche per passione, ma qui te la fanno passare la voglia.
      Nell'esperienza che ho avuto nella filiale vicino a Chicago (ho avuto la possibilità di uscire solo di domenica per visitare Chicago, ma ogni sera eravamo in giro per ristoranti), ho potuto valutare un pò tutti gli aspetti grazie anche alle persone che ci lavorano lì e che mi hanno dato un pò di informazioni utili; molti aspetti mi hanno colpito molto, nonostante io stesso dico che non è tutto oro quello che luccica, ma tante cose funzionano meglio mi sembra, da quello che ho potuto valutare.
      Tu che consigli mi daresti in merito alla possibilità di partire? Secondo te ho buone possibilità di riuscita o comunque è sempre molto difficile realizzare la cosa?
      Partendo chiaramente dal fatto che mi muoverei per i primi mesi da solo e soltanto se riesco a trovare un lavoro che appaghi le mie aspettative, farei muovere la mia famiglia.

      Grazie ancora!
      Have a nice day
      Daniele

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  36. Salve Io ho lasciato l Italia nel 2012 ho lavorato in Canada con un permesso working holiday per 6 mesi esattamente Toronto e mi sono trovato malissimo. la vita non e' quelloche si pensa in Canada non si vive bene . Toppe tasse piu dell Italia la vita in piu cocta tutto un occhio della testa e si lavora al 99% solo per pagare le tasse e elevatissimo costo della vita. Io ho vissuto in vari paesi del mondo. Ora mi trovo alle Bahamas dove ho trovato Italiani che vivono anche qui maggir parte anzani gia . Ora sto cercando ti trasferirmi in Florida poiche' la mia fidanzata e' Americana. Ma Desidero dire una cosa importantisssima . GLI ITALIANI NON SONO PIU ITALIANI DI UNA VOLTA. Anni fa eravamo la comunita' piu forte all estero perche oltre ad avere un cervello ingegnoso eravamo uniti tra di noi ci aiutavamo. Oggi nulla io sono pienamente d'accordo con tutto cio' che si e' detto all inizio di questa pagina. Credetemi ho incontrato tantisssimi italiani e la maggior parte di loro ti girano le spalle se sentono che sei italiano come loro e hai bisogno di appoggi. Infatti questa e' pura ignoranza che ha portato oggi gli italiani ad essere una comunita' tra le piu deboli perche non appoggiandosi l un con l altro sono diminuiti e hanno perso potere. Basti pensare invece I cinesi e gli indiani quelli li ho visti con I miei stessi occhi specie in Canda si aiutano tra di loro tantissimo infatti tutti sono sistemati e sono molto forti come comunita'. Voglio portare un altro esempio. Io ho vissuto a Londra nel 2007 per 1 anno e mezzo. Ora avete mai visto un indiano guidare la Lamborghini? Io si A londra che sono tanto nazionalisti , la comunita' piu potente sono gli indiani perche'? SEmplice sono uniti tra di loro e questo unisce anche il loro fattore economico. Insomma io repute gli italiani una razza di auto suicide. IO SONO ITALIANO 100% e mi permetto di dire cio' che I miei occhi hanno visto e giudico le mie stesse esperienze. Io anche mi sono recato nelle comunita' italiane ...credetemi non gli frega nulla sono solo nomi scritti su delle insigne STOP nulla di piu. Spero che tutti gli taliani che andranno all estero saranno PIENAMENTE DIVERSI da questi italiani che sono li da anni ne vade il nostro future. Ovviamente senza generalizzare , ripeto ma la maggior parte sono come e' stato gia descritto all inizio di questo Blog

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  37. Ciao a tutti.. sarò breve. Dopo 5 anni ho realizzato il sogno di venire a L.A.. visto turistico di 3 mesi. Non ho nessuna intenzione di Tornare in italia. Non mi interessa come,ma voglio restare in California. Visto lavorativo praticamente impossibile da avere, mi hanno assicurato altri italiani qui,ke il governo dopo 90 giorni non viene a cercarti x farti tornare in italia. Quindi... Consigli?? Aiuti??

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    1. Il 91 giorno se sei in USA diventi un illegale. Certo il governo non viene a cercarti ma se esci dagli Usa dopo il 91 giorno chesso' per fare una vacanza e poi rientri, all'aeroporto risulta che sei stato illegale negli Usa e probabilmente ti spediscono in Italia e non ti fanno mettere piu' piede in Usa per almeno 10 anni. Altra cosa, se anche decidi di non uscire piu' dagli Usa come fai a vivere da illegale? Non potrai avere un SSN (il nostro codice fiscale) senza il quale potrai lavorare solo in nero come i messicani. Verrai sfruttato e farai lavori assurdi. E sarai senza assicurazione medica. Come farai?

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    2. Certo che tu mi confermi quello che ho sempre pensato di certi italiani che vivono all'estero. Ma che consigli ti danno? Cosa credono che tu italiano sei un disperato peggio degli africani che pur di lasciare l'italia puo' fare una vita di inferno da illegale? Pensano che quella vita di inferno sia consigliabile a un italiano perche; l'italiano e' un poveraccio disperato con la valigia di cartone?

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    3. Vorrei mettere una postilla sul fatto del 91 giorno e diventi illegale. Mi è successa esattamente nel 2016 una cosa un pò strana, anch'io credevo questo, cioè che il 91 giorno sarei diventatio illegale....invece.....Quando sono partito ho fatto il conto dei 90 gg sul pc, proprio per non sbagliare, il problema che il pc non conta dallo 0al1giorno, risultato 91 gg, cioè biglietto di ritorno con esta di 91gg. Mentre ero negli states mi sono reso conto dell'errore di calcolo, e in più mi sono reso conto che nel passaporto il timbro era di 89 gg, non 90. Spaventatissimo mi somno recato all'immigration, ho spiegatol'accaduto e per ben 2 volte mi hanno spiegato che se anche fosse stato di 3 o 4 gg in più non sarebbe successo nulla se poi avessi voluto tornare negli states anche con f1 student visa. Io gli ho detto; guardate ditemelo, cos' compro il bigliettto di ritorno prima dell'89 giorni.....se vuoi buttare i soldi buttali, ma non è necessario.....il giorno in più della scadenza vale solo per che ha lo staus di visto, non per l'esta. Spero di aver fatto chiarezza. Salvo, che l'immigration non l'abbia fatto a posta per non farmi rientrare, ma la vedo difficile....io cmq ho registrato tutto....!!!!:)

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  38. Salve, io sono a New York per un mese (visto turistico) e naturalmente vorrei restarci molto piu' a lungo, diciamo a tempo indeterminato. Se voglio pagarmi l'affitto di una stanza naturalmente ho bisogno di un lavoro. Tutti coloro che si trovano in questa situazione di non legalita' come hanno fatto a trovare un lavoro?
    Ho letto che a NY ci sono almeno 500000 illegali ed in generale credo che in un modo o nell'altro tutti facciano qualcosa per sopravvivere. Basta entrare in un ristorante e chiedere al proprietario se sono in cerca di qualcuno spiegando che non hai nessun visto? Ti presenti a qualche compagnia di pulizie chiedendo se assumono anche senza visto? Ho letto in uno dei tuoi primi post che all'inizio ti sei abbassato a fare cose tipo le pulizie, gabinetti compresi, e il cassiere di supermercato. Hai qualche consiglio, sai indicarmi qualcuno a cui potermi rivolgere? Grazie.

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  39. L'ITALIA è FINITA...............EMIGRATE TUTTI DA QUà........IO STO PER PARTIRE, SE VOLETE ANDARE IN USA ARRIVATI LI VI APRITE UNA PICCOLA ATTIVITà IN PROPRIO...SI PUò, SMALL BUSSINESS. CIAO

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    1. Tommy ti trasferisci qui in USA? Non so se qui e' facile aprire un business o meglio ti concedono un visto investitore se non erro ma solo dopo che hai presentato un business plan e dimostri che investirai una certa cifra qui in USA.

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  40. Ciao,

    Forse qualcuno può aiutarmi in questo senso. Siamo una famiglia di 4 persone, io, mio marito e due figli minorenni. Mia suocera vive a New York (immigrata) ma ha ottenuto qualche anno fa la cittadinanza (con tanto di esame). Abbiamo presentanto richiesta di ricongiungimento familiare nel luglio del 2012 e la nostra domanda è stata accettata. Adesso dobbiamo aspettare che la pratica faccia il suo corso. Convinta che ci volessero "anni", per non dire "decenni", prima di avere una risposta, ho fatto i miei calcoli rispetto all'ipotetico momento in cui ci avrebbero potuto chiamare, cercando di fare in modo di non traumatizzare eccessivamente i miei figli (9 e 13 anni). La mia idea era quella di far iscrivere mio figlio all'università e mia figlia al liceo. Adesso, però, mi è stato detto che le pratiche sono molto veloci e che c'è la possibilità che mi chiamino nel giro di due anni. Mi è stato detto che quando mi chiamano è obbligatorio presentarsi e poi risiedere almeno 6 mesi in America altrimenti si perde il diritto, per sempre, di fare la richiesta. Qualcuno di voi sa se è vero? Sa se è possibile, una volta chiamati, congelare la richiesta e posticipare il trasferimento (nel mio caso) nel momento per la mia famiglia più opportuno?

    grazi mille
    Orietta

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  41. Ciao e complimenti per il blog, una semplice domanda.

    Io e la mia ragazza partiremo per gli stati uniti a giugno facendo l'ESTA, non abbiamo però il volo d'uscita perché la nostra intenzione era quella di uscire via terra e ci è stato detto che è obbligatorio il volo d'uscita.
    Ora, come facciamo a dimostrare che usciremo dal suolo statunitense entro i tre mesi senza un volo aereo?

    Grazie mille

    Andrea e Rosa

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    1. Ciao, non ho capito bene la domanda. Che intendete uscire via terra, che andrete in Canada o Messico e poi da li partite per l'Italia? Non so bene come funzionano queste cose. Vi consilio di chiedere magari al consolato prima di partire (magari il consolato italiano di NY vi risponde via email). Ovviamente il mio consiglio e' di fare sempre le cose legalmente in Usa e di non provare mai a scherzare. Anche un solo giorno in piu' di quelli concessi che restate in Usa puo' crearvi grossi problemi.

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    2. Si l'idea è quella di andare in Canada e poi prendere un volo da lì.
      Proveremo a sentire il consolato a riguardo.

      Ti ringrazio

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  42. Mi chia mo Angelica Moser ed ho pervenuto una richiesta di lavoro presso il red lion hotel di Anheim, CA , USA,
    Volevo sapere se Voi potevate siutarmi nel capire se questo hotel è affidabile o meno.
    Distinti saluti
    Angelica Moser

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    1. Buonasera, ho ricevuto anche io la stessa proposta, è affidabile o meno??

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  43. Sinceramente ho qualche dubbio. Se non hai green card o cittadinanza devono farti il visto di lavoro. Lo sanno? Solitamente i visti di lavoro non li rilasciano per lavori che possono fare facilmente anche gli Americani. Che tipo di lavoro ti hanno proposto?

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  44. Volevo sapere se nascendo in Italia si potrebbe fare il poliziotto negli USA
    grazie

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    1. Penso di si ma non sono sicurissimo. Il problema e' che per lavorare in Usa bisogna avere un visto di lavoro e per avere un visto di lavoro serve una compagnia americana che dimostri al dipartimento del lavoro e all'immigration che ha cercato tra gli Americani per un certo periodo di tempo (con annunci su giornali e simili) ma proprio non e' riuscita a trovare una persone come te e quindi chiede se puo' assumerti, per qualche anno. Se danno l'ok, ti assumono. Difficile che la polizia abbia carenza di americani che vogliano fare i poliziotti quindi mi sembra difficile per un italiano lavorare come poliziotto in Usa.

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  45. Ciao! Blog interessantissimo e tanta gentilezza che ormai manca a molti Italiani. Se possibile volevo avere un tuo consiglio, ormai ci ho perso il sonno su questa storia. Io sto facendo l'Università' in Inghilterra e quest'anno comincio un 10 months internship nella mia area di studio (marketing). Tuttavia mi trovo male ed e' da anni che vorrei andarmene negli USA. Ora so molto di visti & co., ricerco tutto cio' da quando avevo 10 anni, praticamente. Ora non so se finire l'università negli USA (mi ci vorrebbero altri 2 anni invece di 1), o finire l'ultimo anno in Italia (trasferendomi da UK), provando, una volta laureata a mandare CVs a raffica e vedere se qualcuno mi sponsorizza, senno poi fare un master o programma di 1 anno negli USA così posso poi richiedere l'OPT. Quindi questo e' il primo dubbio. Non so quale delle due soluzioni sarebbe meglio considerando che non la prima spreco altri 2 anni per prendermi una laurea, ma con la seconda temo di avere meno possibilità'. Ma il dubbio più' assillante di tutti riguarda mia madre. Non posso andarmene senza avere un minimo di certezza che lei possa raggiungermi una volta (se) lavoro con H1b o similari. Non ho futuro in Italia e in Inghilterra si viene trattati peggio dei cani, ma lasciare mia madre sola e anziana dall altra parte del mondo, non riesco proprio. So che anche se riuscissi ad avere la green card non posso richiedere un parente (?), ma ci potrebbe essere qualsiasi altro modo? Investire per esempio potrebbe essere una soluzione ma da quello che ho capito serve che lei dimostri e abbia un certo involvement nella compagnia con tanto di business plans etc. Non e' proponibile per lei. Tuttavia (anche se non laureata) ma lavoratrice per lo stato (finance) da tanti anni, potrebbe anche lei in qualche modo essere sponsorizzata? Temo di finire con pochissimo in mano e dopo tanta fatica e orgoglio ingoiato in UK, non posso neanche pensarci. Se mi potessi dare un consiglio sincero lo apprezzerei molto!

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  46. Salve, sto cercando lavoro in America magari presso una famiglia Italiana, qualcuno può aiutarmi?

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  47. Salve bel blog volevo chiederti se volessi in iscrivere mia figlia all'Università americana in quanto cittadina americana e non ho molti soldi il community college accetta tutti e se lei non è molto brava in inglese potrebbe avere dei supporti all'Università noi vorremmo provare ad ovest mio marito ha tanti attestati per lavorare per ilgovernament lo può gare anche solo con la greencard?

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  48. Ciao a tutti! Vorrei esporvi il mio problema... Qui in italia sto brevettando una cosa rivoluzionaria nel settore della mountain bike, gli ingegneri che mi seguono, oltre ad essere entusiasti dicono che dovrei brevettare il mio progetto anche in usa. Se sorvoliamo sul prezzo per brevettare in usa, sapete se esistono agenzie che potrebbero aiutarmi per portare la mia idea negli stati uniti?

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  49. ciao volevo chiederti quanto tempo deve passare per chiedere la naturalizzazione americana??

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    1. Dovrebbe essere 5 anni da quando prendi la Green Card.

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  50. Un saluti a tutti e complimenti per l'interessante blog.
    Vengo ad esporre il mio quesito nella speranza che qualcuno possa darmi qualche indicazione e magari altri hanno avuto il mio stesso problema.
    Mi trasferiro' in USA alla fina dell' anno definitivamente, sono già stato li per lavoro per qualche anno ed ho conosciuto una ragazza con la quale abbiamo deciso di sposarci.
    Come tutti pensiamo di comperarci una casa e mettere insieme i nostri risparmi, i miei risparmi si trovano in Italia ed ora sto cercando di capire come trasferire questi soldi senza pagare una fortuna in commissioni bancarie, sarò legalmente residente in USA ed avrò la green card, quindi a tutti gli effetti non ho nulla a che fare con tutte le storie di esportazione capitali all’ estero ecc ecc che il governo italiano giustamente tiene sotto controllo.
    Sapete dirmi se esistono delle compagnie specializzate a fare questi tipi di operazioni? Magari qualcuno di voi si e’ trovato nella stessa situazione.
    GRAZIE infinite.

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    1. Ciao Andrea, e' una bella domanda e interessa anche a me. Io ora non ho ancora la green card ma il giorno che la prendero' (spero presto) avro' anche io lo stesso problema perche' dovro' trasferire qualche migliaia di euro dall'Italia agli Usa. Al momento trasferisco qualche centiaia di euro ogni tanto. Praticamente ho un conto bancoposta in Italia e la carta postamat funziona anche qui agli ATM. Quindi ogni tanto prelevo 500 dolalri con la postamat a un ATM e mi tolgono circa 380 euro o giu di li sul conto bancoposta, dipende dal cambio. Ogni volta che prelevo le poste prendono solo 2 euro e 50. E' un ottimo sistema per cifre basse. Un'altra volta ho provato a fare invece un trasferimeto bancario da bancoposta al mio conto bancario americano e da 1000 dollari che ho provato a mandare me ne sono arrivati circa 900-950 ora non ricordo esattamente. Se avessi prelevato due volte 500 dollari all'ATM con carta postamat avrei perso solo 5 euro nel passaggio. Trasferimento da banca italiana a banca americana costa molto ma dovrei informarmi meglio sulle percentuali, spese di commissioni etc. Anzi se sai qualcosa prima tu, fammi sapere!

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  51. Ciao!!
    Prima di tutto vorrei ringraziarti per queste informazioni utilissime!
    Ho compiuto da poco 18 anni, sto all'ultimo anno di Liceo Artistico e mi piacerebbe continuare a studiare recitazione dopo il liceo per trovare lavoro magari all'estero (New York haha).
    Dopo aver letto il tuo post mi sono sentita meglio. E' da un po' che cerco informazioni o comunque un orientamento per i giovani vorrebbero andare a studiare\ lavorare in America, ma inutilmente.
    Stavo davvero andando in panico, certo, sto impanicata tutt'ora ma grazie te mi sento sollevata! Hahha
    So per certo che il lavoro dell'attore non è molto.. Affidabile (?) Come disse Richard Gere quest'estate al Giffoni Film Festival, quasi sempre solo 1% riesce a sfondare, ma fondamentalmente non miro neanche a quello, se mi prendessero in un piccolo teatro già mi sentirei al settimo cielo haha!
    Vorrei andare in America perché ne sono da sempre innamorata e penso che ci siano molte opportunità che vi sono qui. Ho anche un'amica a New York che mi dice di andare lì a studiare e sarebbe un sogno ahhaa anche se devo esercitarmi meglio con l'inglese, ne ho assolutamente bisogno.
    Volevo chiederti se conosci qualche associazione o comunque qualcosa, qualcuno che potrebbe darmi una mano!
    Perché non so dove mettere mano, cerco informazioni ma la gente se ne frega e mi sento davvero così stupida..
    Grazie mille ancora!

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    1. Ciao, per mia esperienza le assiciazioni italiane in Usa non e' che aiutino molto, anzi a volte cercano quasi di scoraggiare chi prova a trasferirsi qui anche se per soli pochi anni. Che tipo di aiuto ti serve? Secondo me la strategia migliore per te visto che sei anche giovane e' sempre quella di studiare qui e iniziare a guardarti attorno con lo student visa. Da li poi possono aprirsi altre porte.

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  52. Aiuto ho un problemino mia figlia mi ha comprato un biglietto aereo x andare lì da lei a losangeles con partenza il 26/12 ma arriverò li 27/12 data di rientro partenza da losangeles il 27/03 effettivi sarebbero 91 giorni ma il 91 giorno e di partenza alle ore 15:50 avro problemi a ripartire il 91 giorno???? Ho gia in visto esta rinnovato xke anke nel 2013 sono stata li x una 50 di giorni.Qualkuno mi ha detto ke potrei risolvere il problema recandomi un giorno in messico ke la frontiera messicana e vicina da ragiungere in makkina e poi ripartire il giorno stabilito e vero?? Potrei fare questo x nn perdere i soldi del biglietto?? Grazie

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    1. Ciao Cristina, e' sempre preferibile stare in USA mai oltre 90 giorni perche' se un giorno vuoi tornarci possono fermarti all'aeroporto e dirti che sei stata in territorio americano illegalmente anche se si tratta di un solo giorno. E potrebbero decidere di non farti entrare e rimandarti a casa. Non si scherza con l'immigration americana. Se segui le loro regole bene ma se sgarri anche di poco potresti pregiudicarti altre entrate in America.

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  53. Penso che non faranno problemi e non si perderanno i soldi del biglietto. Tua figlia potra' ripartitre tranquillamente credo ma tutto e registrato nei pc e quando vorra' tornare in Usa risultera' che e' stata 1 giorno illegalmente in Usa. Li come gia' detto potrebbero sorgere dei problemi. Non puoi cambiare le date?

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  54. Sto cercando di risolvere questo problema ma e un casino.Non voglio certo pregiudicarmi il poter tornare lì tranquillamente quindi farò di tutto x risolvere . Però solo x curiosità ma e vero ke uscendo dagli usa anke solo x qualke giorno andando in messico quei giorni nn vengono calcolati nei 90 giorni spettanti? E solo x sapere nn ho intenzione di fare ciò grazie

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  55. Non so se questa cosa del Messico funziona. Nel dubbio non rischierei e cambierei il biglietto.

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  56. Salve, mi chiamo Marco, vorrei chiedervi dei consigli;
    mi piacerebbe provare a trasferirmi e lavorare per un lungo periodo (2/3 anni non definitivamente) in America.
    ho 30anni non sono laureato e ho sempre lavorato nella compagnia di famiglia (lavorazioni metalmeccaniche) nella quale mi sono occupato un pò di tutto.
    ho cercato informazioni sui visti su internet, ma non ho ben capito come funziona il visto immigrante, chiunque può richiederlo? e si può cercare lavoro con quel tipo di visto?
    in alternativa cosa posso fare per andare la e cercare lavoro legalmente?
    avevo pensato di iniziare con un periodo di studio, però il community college non credo faccia al caso mio, ho visto che ci sono scuole che fanno corsi di inglese e ti danno anche la possibilità di fare stage aziendali (non retribuiti); se per esempio mi iscrivessi per un corso di due mesi e due di stage di che tipo di visto avrei bisogno, poi sarebbe possibile successivamente cambiarlo con un visto lavorativo? e restare là?
    ammetto di non avere le idee molto chiare, comunque spero possiate aiutarmi, grazie, ciao!

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    1. Ciao Marco, il visto te lo danno se una compagnia e' disposta ad assumerti o meglio quello e' il primo passo, poi le autorita' americane valutano e decidono se dartelo o no. Non so bene come funzionano gli stage aziendali. In quel caso credo che sei sempre legato al visto da studente e con il visto da studente forse ti fanno fare uno stage di pochi mesi ma quando scade il visto devi tornare in Italia altrimenti diventi illegale. Quindi devi sempre trovare una compagnia disposta a sponsorizzarti per un visto di lavoro. Informati su internet, cerca: student visa, j1 visa, h1b visa, E visa etc etc

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  57. Ciamo sono Daniele e ho 32 anni e vorrei raggiungere il mio amore in florida ma lei dopo una delusione passata non vuole risposarsi e la capisco ma vorrei capire quanto costa il visto e2 da investitore e se bastasse investire in un piccolo locale con un investimento iniziale anche solo di 25 mila euro.
    In teoria saremo io e un mio amico che investiremmo in un localino a miami in un complesso di uffici e metteremmo entrambi la stessa cifra ma lui è piu fortunato perche deve solo riattivare la sua green card dato che ha un figlio in america.Il locale costrerebbe 65 mila dollari più 3200 dollari di affitto.Mi farebbe piacere se riuscisissi a dirmi davvero come posso restare in Florida regolarmente.Grazie

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  58. Ciao Daniele, credo che la cifra da investire si aggiri attorno ai 100mila e poi bisogna presentare un business plan etc. Pero' il mio consiglio e' di rivolgerti a un avvocato esperto di pratiche di immigrazione e visti. Ce ne sono tanti che parlano anche Italiano. Se fai le cose da solo basta una virgola e possono negarti il visto. Rivolgiti agli esperti in materia. Ciao.

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  59. ok Grazie mille...sei stato molto gentile e veloce nella risposta....Credo allora che la Florida rimarrà solo un mio grande sogno....grazie.

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  60. Ciao mi chiamo Josef e ho quasi 20 anni sono stato negli USA 2 volte ho dei zii uno a New York e uno in Pennsylvania. Volevo sapere se è possibile lavorare e vivere legalemente .. avrò l'appoggio dei zii per vivere e stare da loro... poi ho capito come funzionano le cose e quanto sia complicato ma sono pronto a tutto
    grazie in anticipo

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  61. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  62. Ciao, un domanda banale..ho 37 anni e una laurea in giurisprudenza con esame di stato passato che non nessun valore negli states...lavoro da 6 anni nella healthcare management. Ho moglie americana e pertanto la green card non sarebbe un pb. Stiamo pensando di trasferci a LA dove vive la sua famiglia e lei viveva fino a 5 anni fa. Lei un lavoro come impiegata come ha sempre avuto non penso sia un pb ma io riuscirei a trovare un lavoro monday to friday senza andare da walmart o starbucks??? Grazie per l attenzione

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  63. Ciao, un domanda banale..ho 37 anni e una laurea in giurisprudenza con esame di stato passato che non nessun valore negli states...lavoro da 6 anni nella healthcare management. Ho moglie americana e pertanto la green card non sarebbe un pb. Stiamo pensando di trasferci a LA dove vive la sua famiglia e lei viveva fino a 5 anni fa. Lei un lavoro come impiegata come ha sempre avuto non penso sia un pb ma io riuscirei a trovare un lavoro monday to friday senza andare da walmart o starbucks??? Grazie per l attenzione

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    1. Ciao Matteo, se hai una moglie americana hai gia' risolto il 90% dei tuoi problemi. Una volta che avrai ottenuto la green card tramite lei dovrai solo cercare lavoro. Come e' il tuo livello di inglese? Qualcosa troverai, magari agli inizi dovrai fare qualche sacrificio e accettare qualche lavoro che non e' proprio quello dei tuoi sogni, ma con pazienza e costanza arriverai dove vuoi arrivare senza necessariamente partire dal cassiere...cosa che tra parentesi io ho fatto agli inizi al CVS.

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    2. Grazie, il mio inglese è discreto ma non pefetto o tecnico ma conto di perfezionarlo nel giro di sei mesi. Certo che all inizio mi adatterei a fare qualsiasi cosa ma nel giro di un paio di anni potrei trovare qualcosa di interessante??? La mia paura è che non sono un giovanissimi e quindi non si come sia il mercato del lavoro per i quasi quarantenni negli usa,

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  64. Ciao, posso chiederti la mail cortesemente??

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  65. Parole Sante !!!! Questo post sembra essere scritto da me ! Voglio trasferirmi a Los Angeles da una vita, ci tento, per motivi personali, assiduamente solo da 5. Gli italiani che stanno lì sono i peggiori ! Diffidate. Mai chiedere aiuto a loro, ti mandano a remare. I locali sono un po' meglio, sono più cordiali, ma siamo sempre lì, appena gli dici che lì vorresti mettere radici, parte la solita manfrina "Eh, ma stare qui è difficile, torna in Italia che stai meglio". Gli italiani invece mi danno la solita risposta: "Vieni qui e fai la cameriera in nero come abbiamo fatto tutti". E poi il must, che non può mancare: "Sposati un americano, che fai prima". Alè. Insomma, chi come me, vuole fare le cose legalmente e si sta spaccando in 4, resta al palo. Nessuno che mi assume, mi pagherei il visto io, neanche lo dovrebbero fare loro. Vorrei aprire il mio Organic Cafe, ma senza socio come si fa ? Tutti lo vogliono fare e poi mille scuse. Vado e vengo ogni anno. Ogni volta lascio una parte del mio cuore in quella città. Sono davvero allo stremo.

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    1. apriamo questo organic cafe assieme se vuoi. sono possessore della green card ma non ho idea dove andare in america. ci sono stato tante volte ma per pochi giorni quindi non posso dire di conoscere quel paese. inoltre non conosco nessuno che viva la. in altre parole mi sento perso.

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  66. Ciao a tutti. Con l' unificazione di Europa e Stati uniti, posso vivere in america?

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    1. Magari fosse cosi' facile...se un giorno facessero un'unificazione Usa-Europa, mezza Europa si trasferirebbe in Usa e tra mancanza di lavoro per tutti, scontri sociali e odi con i neo arrivati gli USA brucerebbero in 10 minuti.

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  67. Ma davvero tanto difficile, per chi vuole lavorare onestamente e in Italia non ce la fa più a sopportare certe ingiustizie? Io sono pluri laureata e specializzata in tante cose, libera professionista e faccio più di un lavoro. Sposata, ma ancora senza figli. Ho deciso pienamente che in Italia, non voglio stare più, ma devo rinunciare al pensiero dell'America??? Non vorrei escluderlo a priori

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    1. ciao e in quale parte dell'America vorresti andare io ad ottobre andrò in Florida

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    2. Guarda, al momento preferirei il posto che mi offre la proposta migliore. avevo ricevuto una proposta di una redazione di new york, ma che offriva un lavoro non pagato....solo una location in centro...e che me ne dovrei fare??
      Altri dicono che ad Orlando, alla disney, ti prendono subito, ma vale solo per un anno...anche il visto
      La Florida mi piace, ma un lavoro che ti dia un visto definitivo, anche

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    3. altrimenti dovresti fare come me che cerco soci per aprire una piccola attività come ad esempio un bar

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  68. Vale la pena segnalare un'interessante proposta di legge rivolta a tutti gli italiani residenti nel nord America, descritta in questa pagina LinkedIn: Free Flights to Italy

    In pratica ogni italiano iscritto all'AIRE potrà chiedere il rimborso di un biglietto aereo a/r per l'Italia! (massimo una volta all'anno) Affinché la proposta di legge possa essere presentata, è necessario raccogliere delle firme presso i consolati (non sono molte, ma comunque è obbligatorio organizzarsi per raccoglierle).

    Caro Luca, ti chiediamo di sostenere questa iniziativa e di darne diffusione a tutti gli italiani (o cittadini italo-americani) sia con un post in questo blog, che sui vari forum, Facebook, Twitter ecc.

    Puoi anche metterti in contatto con il proponente — trovi i suoi dati nella summenzionata pagina LinkedIn — e sarà felice di fornirti ogni delucidazione. Forza, possiamo farcela!

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  69. Salve a tutti, io vorrei sapere se qualcuno di voi conosce il red lion hotel in California,stiamo comunicando per e-mail per lavorare li, però è strano mi sa di truffa, anche se le loro domande sono molto dettagliate a volte sembra di parlare con un computer.
    Si accettano consigli

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  70. Salve a tutti, io vorrei sapere se qualcuno di voi conosce il red lion hotel in California,stiamo comunicando per e-mail per lavorare li, però è strano mi sa di truffa, anche se le loro domande sono molto dettagliate a volte sembra di parlare con un computer.
    Si accettano consigli

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  71. Ciao amici, sono Peppe, sono stato in USA molto tempo fà, e vi dico che ho trovato aspitalità dagli americani e non dagli italiani neoamericani di seconca terza ecc. generazione, sono molto scostanti e non ti vogliono tra i piedi, sembra quasi che gli togli l'aria. ma gli americani o italo americani di 6 generazione, sono già piu disponibili e simpatici. infatti mi son trovato bene con loro. ma manco da molto tempo e non ho più alcun amico in vita. mi piacerebbe ritornare, ma temo incontrare ostilità. bacioni a tutti e bun anno nuovo. Peppe l'americano.

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  72. chi puó aiutarmi,sono stato licenziato e con i soldi del tfr e una quota che ho messo da parte vorrei aprire una gastronomia da asporto negli usa,ho dei parenti nel missouri ma valuto un poco tutto,vorrei capire quando occorre per aprire una attività e se si puó quale visto
    cosimo.reitano@alice.it

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  73. chi puó aiutarmi,sono stato licenziato e con i soldi del tfr e una quota che ho messo da parte vorrei aprire una gastronomia da asporto negli usa,ho dei parenti nel missouri ma valuto un poco tutto,vorrei capire quando occorre per aprire una attività e se si puó quale visto
    cosimo.reitano@alice.it

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    1. Fai qualche ricerca su Google sui visti, ci sono centinaia di siti che spiegano tutti per bene. Quando hai capito bene quale è il visto per te, contatta un immigration lawyer che parli italiano magari e ti fai consigliare per bene. Queste pratiche si fanno sempre con immigration lawyers.

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  74. Ciao io sto nel caos più totale io e mio fratello e sua moglie con la bambina stiamo decidendo di trasferirci a Los Angeles.Il primo problema lo abbiamo con mia cognata che x entrare come turista ha bisogno di un visto b2 perché polacca.E poi anche noi xke x restare li dobbiamo fare i clandestini haha nn ci credo ancora.Comunque io ho mia figlia completamente in regola ke vive li da 11 anni lei mi farà il rikiamo e poi x avere la residenza ci vorrà qualke anno.Poi io potrò fare il richiamo a mio fratello e ancora ci vorrà qualke anno x la residenza e poi lui di conseguenza lo farà x la moglie e figlia nel frattempo saranno passati una decina di anni mha nn lo so se riusciremo a fare i clandestini io nn credo xke ho deciso di tornare e dopo rientrare ogni volta l'esta sta x scadere.Noi avremmo anke il lavoro pronto li sia in nero ke messi a posto se avessimo i documenti a posto.Mia figlia mi ha detto ke la bambina anke se clandestina può andare a scuola regolarmente.Ma ora mi kiedevo se noi decidessimo di aprire un attività li potremmo avere poi il famoso visto x restare? Scusami ma sto nel caos piu totale nn so piu ke kosa fare e nn riesco piu a pensare uffa grazie ciao

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    1. Stai scherzando, vero? Vuoi entrare qui da turista e poi restare oltre i 90 giorni diventando clandestina? E poi poiché tua figlia è americana (è nata qui) speri che ti possa fare l'atto di richiamo? Quando l'immigration vedrà che sei qui da clandestina probabilmente invece di darti la green card ti manderà indietro al tuo Paese e in USA non potrai rientrare per 10 anni, altro che green card. Se hai una figlia americana ti conviene farti fare l'atto di richiamo ma fare tutto legamente e aspettare al tuo Paese l'approvazione. Lavoro in nero...sconsigliatissimo. Per aprire un'attività bisogna presentare un business plan e investire se non erro almeno 100mila dollari e aspettare al tuo Paese l'approvazione. In tal caso ti danno il visto e puoi partire. Insomma le cose non sono così facili e fare cose non in regola è sconsigliassimo. Prima o poi ti scoprono e sono problemi. Tra l'altro difficilmente potrai avere una patente, avrai problemi se devi andare all'ospedale, devi sempre stare attenta a nasconderti...

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  75. Ciao a tutti, io ho un grosso desiderio di trasferirmi negli USA in quanto la mia ragazza a breve andrà a studiare li, lei ha la green card che l'ha ottenuta grazie al padre che risiede da 10 anni negli USA, qualcuno sa dirmi come posso fare per trasferirmi negli USA?

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    1. Potresti sposarla e prendere così la green card anche tu. Oppure potresti venire qui per lavoro. Dovresti trovare una compagnia disposta a sponsorizzarti. Di cosa ti occupi in Italia? Sei laureato, lavori, hai esperienza in qualche campo specifico? Informati sui visti di lavoro online e sulla green card tramite matrimonio.

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  76. Io ho 20 anni e ho un diploma di maturità, sono perito elettrotecnico, ma non possiedo nessuna laurea. Riguardo al fatto di sposarmi e prendere la green card ho letto che non posso sposarmi in America in quanto lei non ha la cittadinanza, ma solo la residenza permanente sennò non era male come idea, quindi da quanto ho capito ricercando su internet dovrei sposarmi in Italia poi lei mi richiede negli USA, ma dicono che i tempi di attesa sono molto lunghi arrivano fino a 2 anni, o sbaglio? Ti ringrazio mille se riesci a darmi qualche informazione.

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  77. Io ho 20 anni e ho un diploma di maturità, sono perito elettrotecnico, ma non ho nessuno laurea. Riguardo al matrimonio informandomi su internet ho letto che non posso sposarmi negli USA in quanto lei non è cittadina ma residente permanente, quindi dovrei sposarmi in Italia e poi lei dovrebbe richiedermi negli Stati Uniti e per questa pratica ci sono tempi di attesa molto lunghi fino ai due anni, o sbaglio? Grazie mille per le info che mi puoi fornire

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    Risposte
    1. Forse hai ragione, se lei fosse cittadina americana potrebbe sposarti ma con la sola green card forse no. Informati online o tramite qualche avvocato esperto di immigrazione. So che esiste in visto fidanzati che ti consente di entrare in USA ma devi sposarti entro un tot di mesi. Informati online, non vorrei dirti cose sbagliate.

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    2. Forse mi sono espresso male. Intendevo che può sposarti anche se ha solo la green card ma forse i tempi sarebbero più veloci se fosse cittadina americana. Comunque ripeto, informati online o contattando qualche esperto di immigration e visti.

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  78. Grazie, oppure avevo pensato di frequentare un college negli USA nel frattempo che lei diventi cittadine americana, in modo poi da avere più opportunità di lavoro, sai dirmi i tempi necessari per la richiesta del visto di studio?

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  79. Ho capito, invece io stavo pensando di frequentare un corso universitario o un college nel frattempo che prende la cittadinanza, sai quanto tempo si impiega per avere un visto per studenti?

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  80. Ciao, sono Antonella e ho 13 anni mi domandavo se era possibile frequentare le superiori in America

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  81. Ciao, ho 24 anni, e sto attualmente facendo un tirocinio in Israele. Prima di partire, ho conosciuto in Italia una ragazza americana della quale mi sono innamorato, e stiamo portando avanti una relazione a distanza da quando sono partito 3 mesi fa. Ci siamo incontrati di nuovo poco tempo fa, e nelle due settimane che abbiamo trascorso insieme ho capito che voglio stare con lei.
    Quando finiro’ il tirocinio in Israele (fine Agosto 2016) vorrei poter andare negli stati uniti e provare a costruire una vita con lei.
    Ho una Master’s degree in Ignegneria Edile e una discreta esperienza, ma nonostante abbia gia’ contattato alcune aziende nella sua citta’ non sono stato preso in considerazione.
    Mi sono informato su internet ma sono un po’ preoccupato al riguardo.
    Per favore, potresti consigliarmi cosa fare?

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  82. Ciao, ho 24 anni, e sto attualmente facendo un tirocinio in Israele. Prima di partire, ho conosciuto in Italia una ragazza americana della quale mi sono innamorato, e stiamo portando avanti una relazione a distanza da quando sono partito 3 mesi fa. Ci siamo incontrati di nuovo poco tempo fa, e nelle due settimane che abbiamo trascorso insieme ho capito che voglio stare con lei.
    Quando finiro’ il tirocinio in Israele (fine Agosto 2016) vorrei poter andare negli stati uniti e provare a costruire una vita con lei.
    Ho una Master’s degree in Ignegneria Edile e una discreta esperienza, ma nonostante abbia gia’ contattato alcune aziende nella sua citta’ non sono stato preso in considerazione.
    Mi sono informato su internet ma sono un po’ preoccupato al riguardo.
    Per favore, potresti consigliarmi cosa fare?

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  83. CIAO AMICI, Ho trovato una mia zia che è cittadina americana e mi ha promesso di farmi la petizione con il modello I-130, ma devo vedermela da solo. Un'impresa. ho analizzato tutti i siti istituzionali, un labirinto senza facile uscita. ho incontrato un robot di nome Emma, very sympa, ma quasi inutile. diciamo che forse non gradiscono molto dli immigrati. questo è certo. Non come da noi che entrano anche gli androidi guidati dai raggi vegatron! scherzia parte amici. Sono di terronia, e da noi è difficile nonsolo vivere ma anchesopravvivere. ho perso il lavoro 2 anni fà di pensione nemmeno se ne parla e devo ricominciare da zero. Da no ormai lo zero è assoluto e ho cercato trea tutti i parenti qualcuno che mi aiutasse... si mi dice "ma a spese tue è chiaro!" be! è già qualcosa.. ma sono in pallone... nessuno ti aiuta ambasciate inesistenti in sicilionia, a napoli nessuno risponde... agenzie e consulenti di quelli consigliati dalle ambasciate??? volete sapere l'ultima, si negano perfino al telefono... una congiura del silenzio inverosimile. se devi sapere qualcosa devi affidarti a gente ch enon puoi vedere in viso e non sai enmmeno se us ai tuoi dati per cavoli propri... SONO DAVVERO DISPERATO. so di essere fortunato ad aver trovato la zia AMALIA, ma la zia non sa nulla. Potete darmi una dritta? uN AGENZIA SERIA anche fuori sicilionia... in rete da mesi non trovo nulla. magari non so cercare io...?! non so. Grazie dell' aiuto. Jupi

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  84. Ciao a tutti. Ho 26 anni e sono all'ultimo anno della specialistica in Pianoforte in conservatorio. Con la recente riforma ,noi laureati siamo esclusi dalle graduatorie anche di terza fascia se non in possesso di abilitazione. Proprio le abilitazioni sono nel limbo e l'ennesima caduta del governo ha procrastinato ancora i tempi. Si parla di lauree abilitanti e ulteriori anni e di un numero chiuso ridicolo. In ogni caso si parla dell'ignoto visto che non vogliono farla sta riforma della scuola.
    Io ultimeró il percorso di studi a ottobre 2017 e da li ho intenzione di partire in USA da tuista. Sono dell'idea che il 95% di chi afferma che é impossibile o difficile rimanere e lavorare in USA, si dietro ad un tablet o pc sul proprio divano.
    È nella nostra cultura da Italiani ormai pensare che nessuno ti possa dire o consigliare qualcosa a tuo vantaggio.
    Cosí come per tutto, a mio avviso vale la regola che se si vuole qualcosa bisogna andare a prendersela. Gli stati uniti sono cosí grandi, davvero pensate che non c'è speranza?
    Eppure tanti italiani riescono.
    Basta partire con una solida conoscenza della lingua.
    Obbiettivamente trovare ostelli ad un prezzo irrisorio, non è difficile. Una volta negli states si dovranno ottimizzare le risorse economiche cosi da vivere bene senza eccessi e da poter aumentare il tempo per ricercare qualcosa su molte porzioni di territorio. Terminato il visto tuistico si può uscire dal paese e rientrare ed avere ulteriori 3 mesi.
    Con un po di soldi da parte si puó fare.
    Il mio sogno è aprire un'attivitá lí, e cascasse il mondo ci riuscirò.

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  85. Grazie per le preziose informazioni ma, soprattutto, per gli spunti di riflessione sugli atteggiamenti di chi cambia residenza, si trova meglio e non vuole concorrenza... come se dare qualche consiglio possa inficiare il tuo "mondo". Mi sorgono associazioni di pensiero con atteggiamenti preistorici.. mi piace studiarmi questi comportamenti sociali (asociali in verità).. buona notte! ;)

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  86. Salve ragazzi ho letto un bel po' dei vostri commenti e sono rimasto piuttosto sconfortato, il mio sogno sarebbe quello di trasferirmi in Maine, per la precisione a Bar Harbor piccola località costiera a pochi chilometri dall'Acadia National Park, adoro la natura, il mare, i sentieri in bicicletta..ma a quanto pare devo accantonare il mio sogno perché trovare lavoro lì da quel che dite per un italiano pare un impresa quasi impossibile. Peccato. Anche io nel mio piccolo ho riscontrato nei nostri compatrioti che parlano e danno "dritte" sugli Usa il modo di porsi che voi stessi avete sottoliniato, se non peggiore. Pensate che ho trovato il blog di un italiano che ha avuto un esperienza di vita in America dal titolo - Bamboccioni non venite negli Usa-. Credo che questo titolo riassuma alla perfezione i discorsi che avete fatto mettendo in luce caratteristiche di alcuni nostri connazionali se è possibile ancor peggiori come invidia, livore, sprezzo, tono di superiorità. Avrei voluto chiedere a questo personaggio che ruolo di rilievo ricopriva lui negli Usa per permettersi di definire con fare derisorio gli altri italiani bamboccioni

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