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domenica 23 ottobre 2016

Black Mirror

In questi giorni ho fatto un binge watching di una serie tv che è diventata subito una delle mie preferite: Black Mirror.
E' una serie britannica che va in onda su Netflix ed è composta per ora da tre stagioni: 3 episodi nella prima, 3 nella seconda e 6 nella terza. Ogni episodio è auto-conclusivo ed è legato agli altri per il tema del nostro rapporto con la tecnologia in un prossimo futuro.
E' una serie  molto cinica che fa riflettere. Siamo prossimi ad un futuro in cui diventeremo, per nostra volontà, sempre più schiavi di internet, dei selfie, dei likes, degli smartphones, dei social media, dei videogame e della realtà virtuale? Pare proprio di si.
Gli episodi estremizzano alcuni comportamenti e manie di oggi che e a come potrebbero renderci nel giro di pochi anni, in un prossimo futuro. Guardare alcuni episodi ci fa quasi vergognare di essere quasi arrivati a questo grado di freddezza, insensibilità, superficialità e disumanità.
In un episodio viene raccontata la storia del rapimento della principesse inglese e ila richiesta del rapitore tramite un video su YouTube: il primo ministro deve avere un rapporto sessuale in diretta tv con un maiale entro le 4 pm. Se non lo farà, la principessa verrà uccisa. A niente serve alle autorità vicine al Premier eliminare il video su Youtube dopo pochissimi minuti perché il video è gia diventato virale ed è passato già su altri social media e canali televisivi. Il premier deve decidere cosa fare, sotto la spinta dei media.
In una altro episodio c'è un mondo in cui ognuno di noi può dare un voto con il cellulare alle altre persone, anche quelle sconosciute, che passano per strada e che magari sono gentili o scortesi con noi. Il voto è da 0 a 5 stelle e chi ha raggiunto una media alta, oltre il 4, ha accesso a molti vantaggi.
Chi ha una media bassa, viene prontamente emarginato. Ma anche chi ha una media può  perdere punto e scendere velocemente verso l'abisso sociale.
C'è poi l'episodio in cui un personaggio animato, Waldo, critica aspramente e con toni volgari e aggressivi un politico candidato alle elezioni locali. Waldo diventa popolare grazie alla voce e ai discorsi del ragazzo che sta dietro di lui e diventa incredibilmente uno dei candidati delle elezioni. E' un simbolo dell'antipolitica e appoggiato dal suo staff televisivo. A un certo punto uno di questi sostiene che in futuro non ci sarà più il tramite dei politici, basterà solo un accesso internet e si potrà si potrà votare direttamente da casa. Democrazia diretta, insomma. Ricorda qualcosa?
C'è poi l'episodio di una ragazza che non riesce a superare la morte del suo ragazzo e ricorre a un programma molto avanzato che  ricrea la sua personalità e la sua voce dopo aver analizzato e rielaborato tutto ciò il ragazzo ha pubblicato in rete e dopo aver ascoltato molte sue registrazioni in video. La sua ragazza ritrova la felicità parlando per ore con il suo ragazzo (virtuale) prima al telefono, poi... E in un altro episodio alcune persone vengono riprese a loro insaputa tramite le telecamere accese dei loro portatili mentre si masturbano o hanno rapporti con una prostituta e vengono poi ricattati tramite text messages a compiere azioni illegali.
Non voglio spoilerarvi gli episodi. E' una serie che vi consiglio vivamente. E' stata definita "Twilight Zone for the digital age" e sta conquistando consensi di molti critici specializzati e milioni di spettatori. Se amate le storie distopiche in cui la tecnologia potrebbe renderci sempre più schiavi e meno umani e se volete dare uno sguardo a questo futuro, questa serie fa sicuramente per voi. Parafrasando il sottotitolo, ironico, della serie The future is NOT bright.

Terzo dibattito presidenziale: Trump vs Clinton

E veniamo al terzo e ultimo dibattito presidenziale, di pochi giorni fa. Inutile fare un riassunto o descrivere le differenze e i punti discussi dai due candidati, sapete già tutto, i media americani e quelli italiani hanno seguito questo dibattito con molta attenzione. Mi concentrerò su una singola frase detta da Trump.  Alla domanda se accetterà l'esito delle elezioni,  il magnate ha risposto: "I'll tell you at the time. I'll keep you in suspense". E quando l'intervistatore gli ha ricordato che uno dei valori della democrazia americana è accettare un'eventuale sconfitta, deporre le armi e unirsi attorno al vincitore, il nuovo Presidente, per il ben del Paese, Trump non ha fatto marcia indietro, e ha riposto ancora: "I'll keep you in suspense".
Ecco il video:




Avrebbe potuto dire un semplice: Certamente accetterò l'esito del voto e se Hillary vincerà le farò i miei auguri sperando che possa risolvere i problemi del Paese. E invece no. Ha risposto come un bambino viziato,  in sostanza: se vinco io va bene, se vince lei probabilmente sarà a causa di irregolarità e brogli. Ovviamente anche se aveva detto alcune cose sensate a inizio dibattito, i media si sono concentrati su questa frase, CNN in primis. Qualcuno ha anche provato a dire, a fine dibattito, non a torto, che anche i democratici in un certo senso contestarono l'esito delle elezioni quando Bush strappò la Florida per poche centinaia di voti e divenne Presidente grazie ai voti elettorali di quello stato. I democratici richiesero un ricontaggio, è vero, ma Al Gore non disse prima delle elezioni che se avesse perso sarebbe stato a causa di elezioni probabilmente truccate.
Gli Americani sono molto sensibili su questo tema, non si possono mettere in dubbio le istituzioni cardine della loro democrazia, è come una religione, non si scherza sulla democrazia e non si può dubitare che le elezioni possano venire truccate come in qualsiasi paese dittatoriale. Se anche ci fosse un fondo di verità, o un sospetto più che fondato, bisogna tenerselo per se a meno che non ci siano prove evidenti. Trump non avrebbe dovuto giocare così con la sensibilità degli Americani e credo che le sue ultime speranze siano finite in quell'istante.

I tre dibattiti presidenziali sono stati molto "Italian style" con i candidati che alzavano la voce uno sull'altro, con attacchi personali che lasciavano poco spazio alla descrizione dettagliata dei programmi, le ingiurie, le minacce e i toni molto accesi se non aggressivi ed esasperati. Tutto a svantaggio degli Americani.
I media, è evidente, hanno parteggiato per Hillary in alcuni casi anche troppo spudoratamente.
E le donne che hanno dichiarato di essere state molestate anni fa da Trump mi hanno fatto pensare che qualcosa che c'è qualcosa che non va anche nella grande democrazia americana.  Perché sono uscite allo scoperto solo ora e non lo hanno denunciato prima? Perché a poche settimane dalle elezioni? Accuse di molestie ad orologeria?
Comunque Trump non è presentabile anche perché è ormai evidente che se anche riesce ad essere pacato e sereno e a dire cose sensate nella prima mezz'ora di dialogo,  prima o poi esce fuori la sua vera natura e allora sono problemi. Ve lo immaginate a colloquio con un importante capo di Stato? Prima o poi se ne esce fuori con una delle sue frasi e crea un crisi diplomatica.
Hillary è sicuramente tra i due la più presentabile anche se non scalda i cuori e potrebbe rivelarsi più pericolosa di Trump. In effetti non è che abbia mostrato molta trasparenza in passato.

L'8 novembre è alle porte e se non ci sono sorprese avremo il primo presidente donna della storia Stati Uniti donna. Sarà molto interessante. Dovremmo stringerci attorno a lei e augurare il meglio per questo Paese. Speriamo bene.


lunedì 10 ottobre 2016

Secondo dibattito presidenziale: Trump vs Clinton

Ieri ho visto in diretta sulla CNN l'attesissimo secondo dibattito tra Trump e Clinton.
Premetto che non mi convince né Trump né Clinton. E premetto che Trump secondo me ha detto delle cose disgustose nel famoso video di cui tutti stanno parlando e che ha probabilmente messo fine alle sue speranze di diventare Presidente. Trump è per me un candidato pericoloso, arrogante, ignorante, con poca esperienza e inadatto al ruolo di Presidente. Non mi piace, ma non mi piace neanche Hillary.
Ma vorrei fare due o tre considerazioni, controcorrente.
Il video in cui Trump si vanta di poter trattare le donne come gli piace con parole disgustose  risale al 2005, ben 11 anni fa. Perché è uscito fuori solo ora, a poche settimane dalle elezioni, con questo tempismo perfetto? Forse i media intervengono solo quando si candida un personaggio che a loro non piace? Altrimenti quei video possono restare nascosti per sempre? Forse i media vogliono influenzare le elezioni? Ovvio.

Veniamo ad dibattito. In realtà a poche ore prima dell'inizio pensavo che Trump si sarebbe fatto da parte. Troppo difficile riuscire a riconquistare la fiducia del partito e di tanti Americani che lo hanno comprensibilmente abbandonato. Invece si è presentato al dibattito.
Ora Hillary e gli intervistatori lo massacrano, pensavo. E invece Trump è partito col piede giusto, scusandosi a suo modo (avrebbe potuto fare di meglio) e poi passando al contrattacco. Non so, forse è perché mi aspettavo di vederlo al tappeto dopo pochi minuti ma mi è sembrato prendere confidenza minuto dopo minuto e ha infatti messo più volte Hillary in difficoltà.
Poi è arrivato il momento dello scandalo delle email e uno scambio verbale che molti hanno commentato ma che pochi hanno davvero ascoltato in diretta. Ascoltate bene:


In sostanza Trump ha detto che se diventasse presidente farebbe indagare sullo scandalo delle email di Hillary e Hillary ha risposto che è contenta che Trump non si occupi della legge di questo Paese. E Trump ha chiuso lo scambio con una battuta, ripeto una battuta: Perché altrimenti saresti in carcere.
Approvazione da parte del pubblico e Anderson Cooper che chiede di stare in silenzio.
Torno dopo su questo scambio.
Poi si è discusso di tante altre cose e nessuno ha prevalso o convinto con argomentazioni concrete ma non è facile parlare di programmi quando il dibattito è un vero e proprio scontro personale senza esclusione di colpi.
Alla fine però c'è stata una domanda particolare, spiazzante per entrambi: cosa rispetti del tuo avversario? E anche in questa occasione paradossalmente mi è sembrato migliore Trump.


Hillary ha risposto che rispetta i suoi figli. Un pò come a dire, non riesco a trovare niente in lui che meriti rispetto, se proprio devo scegliere qualcosa dico quindi i suoi figli.
Trump, invece, a sorpresa e più elegantemente, ha risposto dicendo che ciò che rispetta di Hillary è che non si arrende mai ed è una lottatrice.
A fine dibattito ho ascoltato per una mezz'ora i commenti dei giornalisti della CNN.
Due cose mi hanno colpito.
La battuta di Trump, Altrimenti saresti in galera, è stata totalmente travisata. Forse di proposito.
Secondo i commentatori Trump avrebbe minacciato la Clinton. La battuta Altrimenti saresti in galera (condizionale) è stata traslata ad arte usando il presente e il futuro.
Se Trump diventa presidente vuole mettere/metterà Clinton in carcere. Trump minaccia Clinton. Trump come quei dittatori che vincono le elezioni e mettono in carcere l'avversario politico.
E hanno scomodato anche Hitler con dei parallelismi assurdi.
Really? Avete dedotto tutto questo da una semplice battuta? I media...
Poi è arrivato il momento del sondaggio della CNN: chi ha vinto il dibattito? Pensavo, beh dai, è chiaro, ha vinto Trump. Non me lo aspettavo, spero non diventi presidente, però questo secondo dibattito lo ha vinto lui. Ha messo spesso Hillary in difficoltà.
Ma arrivano i risultati del sondaggio e...Hillary batte Trump: 57% a 34%. Really? Ma dove li avete presi i votanti? Posso anche concepire un 50% a 50% ma questo risultato così schiacciante mi puzza di faziosità. Il dibattito l'ho visto tutto in diretta e in inglese, non mediato dai commenti dei giornalisti e tutta questa prevalenza di Hillary onestamente non l'ho percepita.
La cosa interessante è che poi anche i vari quotidiani italiani online hanno ripreso il sondaggio della CNN e quindi ora anche per tutta Italia Hillary ha vinto il secondo dibattito....57% a 34%.
Sarà, forse ho visto il dibattito in un'altra dimensione, quella in cui i media non sono di parte.
Se ha vinto Trump o Clinton non saprei dirlo, ho una mia idea ma saranno gli Americani a giudicare. Più facile è capire chi ha perso. I media, un'altra volta.

domenica 2 ottobre 2016

La pizza è servita!

Prima o poi sarebbe arrivata: la pizza ATM. La pizza che può essere ordinata tramite touchscreen senza pizzaioli e senza cassieri. Si striscia la credit card, si scelgono gli ingredienti, e per pochi dollari in  soli tre minuti si può portare a casa una bella pizza croccante e genuina. Lo so che vi sta già venendo l'acquolina in bocca, amici italiani.
E' la prima pizza ATM degli Stati Uniti è stata installata poche settimane fa alla Xavier University di Cincinnati, in Ohio. E' attiva 7 giorni su 7, 24 ore su 24, 364 giorni all'anno perché un giorno anche la pizza machine deve riposare. Gli studenti del campus sono contenti perché ora possono ordinare la pizza a qualsiasi ora del giorno e della notte. Finora avevo visto ATM per acquistare i prodotti più disparati: classiche bevande, barrette di cioccolato e snacks, ai DVD, i videogiochi, sacchetti di ghiaccio e persino prodotti Apple ma si tratta sempre di prodotti finiti. La pizza ATM è il primo prodotto che viene preparato al momento.
Stavo concludendo il post con poche righe per far risaltare ancora una volta una differenza tra gli Americani di bocca buona e gli italiani maniaci del cibo genuino ma poi cercando un video da inserire alla fine ho scoperto che in realtà...la pizza ATM è gia attiva anche in Europa...e da ben 14 anni! Per una volta siamo noi ad aver introdotto una bestemmia culinaria? Vi prego confermatemi che in Italia non esiste!



sabato 1 ottobre 2016

Amanda Knox

Amanda Knox è il nuovo attesissimo film-documentario di Netflix. Sono sicuro che farà discutere. Ecco il trailer:


Ripercorre la storia dell'omicidio di Meredith Kercher e i processi che portarono alla condanna in primo grado e all'assoluzione in appello di Raffaele Sollecito e Amanda Knox. E' molto interessante e abbastanza oggettivo perché non prende le parti di Amanda come altri documentari avevano fatto in passato. Inoltre i protagonisti non sono attori ma i veri Amanda, Raffaele e tanti altri che rispondono alle domande fornendo la propria versione dei fatti.
La mia opinione sull'omicidio e i processi  che seguirono è che gli investigatori di Perugia commisero molti errori che gli impedirono di trovare una prova schiacciante. Sembrava che ne avessero trovata una, il coltello con il DNA di Amanda e quello di Meredith, ma dopo un'ulteriore perizia risultò che il DNA poteva non essere quello di Meredith e quindi la prova perse valore. E portò alla scarcerazione in appello.
Ho notato in tutti questi anni tra i processi di primo grado e quello di appello che molti media americani si sono dichiarati totalmente convinti dell'innocenza di Amanda e contro il sistema giudiziario italiano descritto quasi come una barzelletta o alla meglio un sistema antiquato e poco affidabile. A un certo punto si vede anche una breve dichiarazione dell'onnipresente Donald Trump che incita gli Americani a boicottare l'Italia e non andare più in vacanza nel nostro Paese. La risposta del legale italiano di Rudy Guede, che rievoca quei mesi e quegli attacchi, è stata davvero da antologia: Mi dispiaceva che (i media americani) volevano darci lezioni di diritto. Quel luogo, il nostro tribunale, nel 1308 era la sede della prima facoltà di legge in Europa. In America, nel 1308, forse disegnavano i bisonti nelle caverne. 
Ho sempre ammirato la velocità e l'efficienza della giustizia americana e ho sempre criticato la lentezza e la scarsa efficienza della giustizia italiana ma in questo caso la difesa acritica di Amanda mi è sembrata piuttosto ridicola e devo dire che mi è piaciuta la risposta del legale. Facciamogli abbassare la cresta una volta ogni tanto a questi tromboni americani iper-patriottici.
Comunque come tutti sapete alla fine Amanda e Raffaele sono stati dichiarati innocenti e molti in America hanno gioito per la libertà della loro concittadina, asserendo che non si poteva certo condannare una persona con queste prove poco chiare. Giusto, corretto, niente da eccepire.
Vorrei porre solo alcune domande che molti Americani che sembrano averle rimosse dalla loro mente.
Come mai Amanda dichiarò  di aver dormito a casa di Raffaele e a un certo punto Raffaele disse che in realtà non aveva dormito da lui?
Come mai Amanda accusò Patrick Lumumba che si rivelò poi innocente e con un alibi di ferro?
Amanda disse che durante l'interrogatorio era stanca, sotto shock, confusa. Poverina, ma io mi chiedo: e tu sei stanca e all'improvviso accusi una persona a caso, un innocente?
Si è comportata sicuramente in modo strano, sospetto, da persona che vuole nascondere qualcosa e togliere da sé le accuse puntando il dito su altri. Ci sono tante altre cose che non tornano nelle dichiarazioni di Amanda ma alla fine è stata messa in libertà e forse la verità non la scopriremo mai. With Liberty and Justice for All.