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mercoledì 5 settembre 2012

Michelle Obama e le ragazze Coccode'

Ieri Michelle Obama ha infiammato la convention democratica con un discorso molto toccante. E solo pochi giorni fa Ann Lois Davies, moglie del candidato Repubblicano Mitt Romney, ha entusiasmato la convention repubblicana con un discorso altrettanto sentito.
Sara' anche una questione strategica suggerita degli entourage dei due candidati alla Casa Bianca, sara' anche una questione di spettacolo "all'americana" in cui i discorsi strappalacrime vengono spesso scritti con l'ausilio di ghost writers e sceneggiatori di Hollywood. Tuttavia, non volendo entrare nel merito dei contenuti, credo che i due discorsi abbiano una forte valenza simbolica sul ruolo delle donne negli Stati Uniti.
Il Presidente, democratico o repubblicano che sia, non e' un padre-padrone che governa la Nazione in modo autoritario. E' un uomo comune che ha famiglia e quasi sempre una moglie che lo assiste, gli da' supporto e consigli utili anche nelle decisioni piu' importanti.
Riflettendo su Michelle Obama, sulle differenze e sui simboli dei Paesi la mia mente contorta mi ha portato alle ragazze Coccode' di Indietro Tutta, ve le ricordate? Eccole qui: ragazze Coccode'.
Nacquero da un'idea satirica di Gianni Boncompagni per criticare il ruolo degradato della donna in TV. Sempre per associazione di idee la mia mente mi ha portato ad un altro documentario che vidi tempo fa: Il corpo delle donne (documentario completo).
A tale proposito ricordo ancora lo stupore di mia cugina americana quando venne in visita alla mia famiglia in Italia. La TV era accesa e c'era uno dei solito balletti con una decine di ragazze in tanga. La cuginetta esclamo': ma sono quasi nude! Ed era molto incuriosita dal fatto che tutti noi, compresa mia nonna, non fossimo imbarazzati e continuavamo a guardare la trasmissione.
Certo gli Americani hanno un forte senso del pudore anche se e' spesso di facciata pero' se si parla di simboli, c'e' una certa differenza tra un discorso di Obama e una valletta di Mike Buongiorno che mezza nuda gli porta a comando la busta numero uno, numero due e numero tre.
Non dovrebbe meravigliare se il modello della donna oggetto presente in TV si sia materializzato negli ultimi anni anche negli eventi delle feste di Arcore. Cio' che mi ha colpito ascoltando le varie intercettazioni del caso Ruby e' stato il quadro generale a dir poco squallido in cui tantissime ragazze facevano la fila per poter entrare a far parte dei festini di Arcore, spronate dalle madri ad essere spregiudicate perche' in quel modo magari si sarebbero sistemate a vita.
Dite che sono troppo critico verso l'Italia e troppo filoamericano? Probabilmente avete ragione ma concedetemelo, sono in partenza per gli States e ultimamente voglio considerarne solo gli aspetti positivi. E voi cosa ne pensate? Cosa penserebbe Michelle Obama delle ragazze Coccode'?

1 commento:

  1. Non credo che Michelle sprechi il suo tempo a pensare alle ragazze coccodè, anche se qualcuna di loro nella vita ha fatto cose un pò più impegnative. Per il resto, quel modello di donna non mi appartiene, e considero la Sig.ra Obama un personaggio che si avvicina molto al mio modello di riferimento. Sicuramente le veline domineranno il mondo(????)...del calcio, anche se in Italia fanno audience con quelli/quelle come loro....involucri bellissimi ma privi di dignità e carattere.

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