Segui il blog tramite email

venerdì 2 agosto 2013

Studio apartment

Cari lettori come va? Da ieri sera sono qui in affitto nello studio apartment dei miei amici calabresi (padre e figlio). L'appartamento si e' liberato a fine luglio e ieri sera dopo aver cenato con i miei zii, dopo averli ringraziati e salutati calorosamente ho messo le valigie in macchina e sono venuto qui. Ho dormito sul letto gonfiabile che ho comprato da Target e stamattina ho iniziato ad aprire borse e valigie ma il caos regna sovrano perche' dovendo andare a lavoro non ho completato l'opera di ordinamento nei cassetti. Poi stasera, uscito dall'ufficio, sono andato a fare una bella spesa da Stop n Shop e ho iniziato a riempire il frigo, che ha la priorita' sui vestiti nei cassetti, quelli possono aspettare a domani.
Poco fa Frank  e' sceso a salutarmi. E' molto contento del mio ritorno a casa sua. Ma dovrei fare un breve flashback. Ho conosciuto Mike, il padre di Frank, (nei post passati lo ho chiamato Mr. M) durante la mia prima avventura americana, nel 2004. Lavoravo part time in uno dei dipartimenti del Community College che frequentavo. Mr Mike cercava un'insegnante che gli avevano consigliato alla quale avrebbe voluto chiedere delle informazioni per iscrivere suo figlio Frank (nei post passati lo ho chiamato semplicemente F) a qualche corso di lettura, scrittura, matematica di base. F e' sui 40 anni ed e' learning disabled, in pratica ha un handicap lieve o meglio ha difficolta' di apprendimento, ma a parte questo ragiona abbastanza bene, guida la macchina e per molti aspetti e' indipendente, anche se non lavora.
Comunque dall'inglese "maccheronico" capii che Mr. M era italiano e infatti me lo confermo' e iniziammo a parlare in italiano. Poiche' l'insegnante non c'era, e io ero in cerca di qualche lavoretto e in quel periodo arrotondavo con lezioni private di chitarra e italiano, dissi a Mr. M:  Io do' lezioni private di Italiano, magari posso provare io a dare qualche lezione a tuo figlio. Se non avessi osato e non avessi pronunciato quelle parole tante altre cose negli anni seguenti non sarebbero mai accadute. Iniziai ad andare a casa loro, 4 giorni alla settimana, 2 ore al giorno a $20 dollari l'ora, che poi abbassai a $15. Mr. M, sua moglie Marcella (anche lei di origini calabresi come il marito) e il figlio F si affezionarono a me e anche io a loro. C'era rispetto reciproco e spesso la signora mi invitava a pranzo o a cena, o preparava dei biscotti con suo figlio molti dei quali poi mi venivano gentilmente donati, soprattutto nel periodo natalizio, e dopo quasi ogni cena conservava un piatto anche per me che poi mi avrebbe dato il giorno dopo quando sarei andato a casa loro per la lezione a Frank. Cibo ottimo, italiano, a volte un po' piccante ma sempre buono. Io cercavo di ricambiare aiutandoli a sbrigare faccende burocratiche, scrivendo per loro email o lettere perche' non avendo studiato ne'in Italia.ne' in Usa non sanno scrivere molto bene in Inglese. All'epoca vivevo nell'appartamento che mi aveva fittato mio zio ma volevo andarmene da li. La casa della famiglia di Frank era strutturata in questo modo: il secondo piano era abitato da loro e il primo piano era diviso in due, in una meta' avevano creato un bell'appartamentino con entrata indipendente e nell'altra meta' una grande stanza con una cucina e un grande tavolo al centro e un bagno adiacente alla cucina. In questa grande stanza erano soliti cucinare e mangiare tutti e tre e inviare amici.
Quando si libero' l'appartamento al primo piano mi proposero di andare ad abitare li' a un prezzo molto buono e ho vissuto li' fino al 2010, quando decisi di tornare in Italia. Purtroppo la madre di F mori' qualche mese prima della mia partenza e fu un duro colpo soprattutto per il figlio perche' era molto legato alla madre ed usciva sempre con lei soprattutto in giro a fare spese, quasi sempre in negozi di alimentari. Ovviamente dispiacque molto anche a me quando mori' la signora, era una donna dal cuore d'oro, e cercai quando possibile di far distrarre il figlio, portandolo un po' in giro con me, andando al cinema o a qualche spettacolo assieme etc. Ma poi nel 2010 andai via e per F fu un altro momento triste perche' dopo aver perso sua madre, stava per andare via uno dei suoi pochi amici. F ha molti conoscenti ma quasi tutti sono furbetti, avvoltoi direi, che se il padre di F non fosse sempre vigile e sospettoso, lo spolperebbero fino al midollo e gli prosciugherebbero il conto in banca. Insomma, dopo il mio ritorno Italia l'appartamento venne affittato da un altro ragazzo, il Peruviano (di cui ho parlato in uno dei miei post precedenti) e poi decisero di affittare anche la grande stanza in cui erano soliti cucinare e mangiare e trasformarlo in un piccolo studio apartment. Ecco e' esattamente li' che mi trovo in questo momento ed e' una sensazione particolare perche' stanno tornando alla mia mente molti ricordi: le cene con loro, i miei racconti sulle difficolta' dei primi mesi in America, i loro racconti sul quando lasciarono l'Italia per venire a vivere in Usa, I dettagli dei loro 30 anni in fabbrica, le loro battute in un italiano tendente al dialetto calabrese, le mie lezioni a F, tutte le volte in cui cucinavano torte, dolci e biscotti, quando mi insegnarono a fare il limoncello... Per non parlare del divano...prima di tornare in Italia nel 2010, diedi il mio divano al padre di F. E ora dove e' quel divano su cui ero solito rilassarmi ogni sera dopo lunghe giornate di lavoro? Proprio qui nello studio apartment, di nuovo "con me". Il passato che ritorna ad abbracciarmi. Insomma devo ancora realizzare che la vita nuova inizia proprio oggi in questo nuovo appartamento. Finora ero in un limbo. Ora, dopo aver acquistato la macchina nuova, ho anche un appartamento nuovo, e nonostante i piacevoli ricordi del passato che affiorano osservando il tavolo della cucina su cui sto scrivendo e il divano del passato...e' una vita nuova e inizia oggi. Cosa avra' in serbo per me il futuro? Stay tuned for more updates.

5 commenti:

  1. e' un nuovo inizio di una splendida avventura no?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non conosco il tuo nome ma seguo la tua storia piu' o meno dall'inizio! Dirai tu "ma chi e' questo stalker?". Trovo la tua caparbieta' e il tuo spirito d'adattamento veramente sorprendente. Veder realizzare il tuo sogno e' veramente qualcosa che mi fa felice. Anche io vivo nel Connecticut, Seymour per la precisione. Frequento il Norwalk Community College e lavoro come cameriere in un ristorante vicino casa. Dov'e' che hai questo studio apartment? Mi farebbe molto piacere conoscerti di persona. Complimenti per il blog.

      Elimina
  2. Non conosco il tuo nome ma seguo la tua storia piu' o meno dall'inizio! Dirai tu "ma chi e' questo stalker?". Trovo la tua caparbieta' e il tuo spirito d'adattamento veramente sorprendente. Veder realizzare il tuo sogno e' veramente qualcosa che mi fa felice. Anche io vivo nel Connecticut, Seymour per la precisione. Frequento il Norwalk Community College e lavoro come cameriere in un ristorante vicino casa. Dov'e' che hai questo studio apartment? Mi farebbe molto piacere conoscerti di persona. Complimenti per il blog.

    RispondiElimina
  3. Ciao Roberto, dammi la tua email che ti contatto. Se vuoi non pubblico il tuo prossimo post in cui mi dai l'email. Posso sempre prima leggere i post prima di pubblicarli. Ho frequentato anche io il NCC e ora vivo a Stamford.

    RispondiElimina
  4. It's ok no problem. La mia email e' robertonocejr@hotmail.com. Avevo il sospetto che vivessi da quelli parti. :) Anche io ho intenzione di spostarmi piu' a sud, ma so per esperienza che gli affitti sono altini li in Fairfield county. Anche tu ad NCC?! Io finisco a dicembre e poi si vedra'...

    RispondiElimina