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sabato 31 agosto 2013

I luoghi della Vera America: Yale

Qualche giorno fa era domenica e invece di andare a fare il solito, ma piacevole, giro a New York, ho pensato che sarebbe stato bello andadare ad esplorare qualche nuova zona. Ho frequentato New York per anni e ora mi da' la sensazione di una Finta America, in cui tutti visatano gli stessi luoghi, tutti vanno negli stessi locali perche' fa figo o perche' li hanno visti in qualche film-cartolina tipo Sex and the City. Tutto bello, certo, ma forse per i turisti o per chi e' a New York da pochi mesi ma se si vuole uscire per un attimo dalla cartolina e vedere la Vera America bisogna andare altrove, tanto New York resta li', non scappa.
Penso che la "Vera America" sia quella delle domeniche mattina in cui i genitori portano i figli a colazione fuori, tra scrambled eggs, pancakes e sciroppo d'acero. O quella in cui intere famiglie vanno allo stadio per vedere una partita di baseball. O quella dei barbecue del 4 Luglio , con centinaia di panini, birre, dolci e poi i fireworks finali. O quella delle mamme che vanno a fare jogging spingendo il proprio figlioletto nel carrozzino. O quella dei ragazzi che vanno da Starbucks con i loro Macbook per fare gli homework in un'atmosfera piacevole e rilassata. O quella delle tipiche casette di legno adobbate all'esterno con paurose zucche malefiche ad Halloween o centinaia di luci colorate a Natale.
Cosi' una domenica ho chiamato un amico (conosciuto da poco tramite questo blog, ciao Robe') e abbiamo deciso di farci un giretto a New Haven. In particolare siamo andati nella zona della prestigiosa Universita' di Yale. Abbiamo girato un po' tra i Campus e ci siamo resi conto che casualmente eravamo capitati li' proprio il giorno prima dell'inzio dei corsi. Quindi era tutto un via-vai di macchine belle e costose dalle quali uscivano genitori che accompagnavano i propri figli ai dorms e li aiutavano con valigie, grossi zaini, minifrigoriferi. 
La percentuale di ragazze era molto alta, alcune sembravano delle nobildonne un po' snob ed altezzose, altre sembravano molto piu' semplici. Sicuramente tutte erano figlie di persone benestanti o meglio ricche. Per frequentare Yale bisogna pagare almeno 50mila dollari l'anno. Ovvio si viene accettati anche in base ai risultati dei test di ingresso e alle borse di studio ma e' essenzialmente un'universita' in cui se non hai una famiglia ricca alle spalle o se le banche non ti concedono un grosso prestito, non potrai entrare facilmente. Mentre passeggiavo pensavo che quei ragazzini e quelle ragazzine ancora appena 18enni nel giro di pochi anni diventeranno manager di grosse aziende o parte della classe dirigente americana. C'erano anche gruppi di 20-30 freshmen, ovvero matricole, che ordinatamente seguivano una guida che li portava in giro per i campus a mostrare i vari edifici e aree ricreative dell'Universita'. Ma Universita' e' anche sinonimo di feste e infatti abbiamo visto anche molti cartelli che indicavano che all'interno di un locale quella sera ci sarebbe stata una festa di benvenuto alle matricole. Feste di tipo diverso, ho visto il cartello per una festa in cui si sarebbero esibite bands live e un'altra festa per studenti cristiani e sicuramente sparse per la citta' ci sarebbero state altre feste a tema. In uno dei parchi del campus ho anche sentito dei ragazzi che chiacchieravano in Italiano. Probabilmente dei ragazzi fortunati, privilegiati, che possono permettersi i costi per studiare a Yale, e probabilmente appena laureati verranno corteggiati da aziende importanti e non torneranno piu' in Italia. Insomma davvero un pomeriggio interessante in un luogo interessante. Un luogo da Vera America. Ho scattato qualche foto, niente di eccezionale, ma tanto per iniziare a darvi un po' di immagini di America, eccole qui per voi:


 






11 commenti:

  1. Bello questo post. Vera America significa anche non tutto rose e fiori. L'impressione che mi dà Yale è un po' questa. Una festa bellissima riservata a pochi. E fuori chi muore di fame può continuare a farlo

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  2. ma hai cancellato un post? :-S

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  3. @ Luciano e' la stessa impressione che ha dato a me anche se so che a questa festa normalmente riservata a pochi privilegiati normalmente possono partecipare anche i figli di nessuno se all'high school dimostrano di essere davvero in gamba e riescono a prendere delle borse di studio.
    @ Anna A si ho cancellato il post precedente perche' non si sa mai, meglio pochi riferimenti a persone particolari, che non si sa mai, potrebbero leggere il blog, e piu' post di argomento generale.

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  4. sempre interessanti i tuoi post...e mi fai venire di più la voglia di tornarci... ma come ti ho detto in un precedete post,abitando da sola o in compagnia di una ragazza o famiglia accogliente. alla fine se dovessi trovare un appartamento o un albergo o B&B...potrei veramente vedere qualcosa di diverso dalla solita NYC ( che continuo ancora ad amare) Sei stato ad Hoboken? una delle città che ho apprezzato l'anno scorso piena di giovani che lavorano e studiano a NY, ma risparmiano nelle sistemazioni rispetto alla grande città...li per esempio potrei provare a trovare una sistemazione perchè vicinissima a NYC con treno...e poi è una cittadine come i nostri con un centro un giro di gente,un corso, ecc...diversa da come era tanti anni fa ritenuta citta di drunkers...ma vedrò... comunque un caro saluto Luca!

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  5. Una curiosità: la percentuale di ragazze vs ragazzi che si scrivono all'università negli ultimi anni è 60 e 40.
    Per quanto riguarda la costosa Yale, sono d'accordissimo che la maggior parte degli studenti vengono da famiglie benestanti, ma tanto tanto benestanti. Sono però anche contenta di dire che per un programma graduate (una specialistica o un dottorato), se hai buoni voti e sei hai il culo che ti prendono, in molti casi ti danno assistantships/scholarships, per cui ti laurei senza pagare le tasse, il che è un vantaggio grandissimo.

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  6. Scusa ma quell'Università è nell'Harlem ? Credo di averla vista, se si è bellissima :D

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    1. Ciao Andrea, Yale e' a New Haven nel Connecticut. Credo che tu intenda la Columbia University.

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  7. Post bello e vero. Anche io, pur amando moltissimo NY trovo che l'immagine che si ha di questa megalopoli, sia distorta e tragicamente falsa. Amo l'America che non si mostra ai più, il sottobosco quasi, di una nazione che ha molto da insegnare e che si mostra realmente com'è nei luoghi meno battuti dai turisti. Personalmente, ho avuto modo di vivere (e amare) il New Jersey, dove è più facile cogliere la vera vita americana, come del resto anche in altre piccole cittadine del corollario. Mi piacerebbe molto vedere, attraverso i tuoi scritti meravigliosi, l'America che non si vede, quella fuori dalle mete turistiche con veri spaccati di vita americana.
    Grazie della tua generosità nel condividere le tue esperienze con tutti noi.

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  8. Ahhh ciao effettivamente si la Vera America non e' New York, New York e' un caso a se, per vedere la vera America bisogna uscire fuori, Cmq la vera middle class America la puoi cominciare a vedere fuori cominciando dal NJ (attenzione pero' che anche qui ci sono dei posti molto da benestanti, molto cari, tipo Saddle River o Franklin Lakes o Short Hills e tanti altri) oppure se vuoi avere un idea della vera profonda America prova a farti un giro sulla route 46 (che e' vicino) si vedono solo saloni auto, fast food e diner...ti sembra di stare in un altro mondo. Io ho vissuto in molti posti in questi anni, ho vissuto inizialmente anche in un villaggio del NJ e ti dico che e' veramente tosta, forse se hai dei bambini la situazione migliora perche' hai tutto locale e le zone sono tranquille, ma se sei una giovane coppia o un single e' durissima, non c'e' quella vibrazione quell'atmostera di NYC sono piccoli villaggi tranquilli con un piccolissimo centro (di solito 1 via) qualche negozietto e se sei fortunato un parco; ecco diciamo che per alcuni giovani potrebbero sembrare villaggi tristi. Ho vissuto anche ad Hoboken e conosco molto bene le zone limitrofe. Hoboken e' molto carina, pulita, io mi ci sono trovata benissimo, ha un lungofiume mozzafiato con tutta la vista di NY parchi per famiglie e una lunga via con tutto l'occorrente, piena di giovani e anche abbastanza sicura a mio avviso. Collegata benissimo a soli 12 minuti prima fermata di Manhattan e anche il bus 126 ci mette pochissimo. Ma anche qui I prezzi stanno cominciando ad aumentare. Anche altre zone limitrofe a Hoboken sono carine e ben collegate quali Edgewater (ma devi prendere o il bus o il ferry e avere la macchina per girare perche si estende in lunghezza), Jersey City (la parte sul mare), Paulus Hook (tipo village)

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  9. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ciao Davide, intendevo dire che e' cara rispetto al punto di vista e alle rette italiane. La tuition che si paga a Yale si paga in tantissime altre Universita' americane, e' vero, sono le rette standard di tutte le buone e prestigiose universita'.

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