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venerdì 17 agosto 2012

Poliziotti americani e carabinieri italiani

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Qualche giorno fa a Times Square, al centro di New York, dei poliziotti hanno fermato una persona di colore che stava fumando un spinello. L'uomo si e' rifiutato di farsi perquisire, ha tirato fuori un grosso coltello da cucina e ha iniziato ad agitarlo in modo pericoloso. I poliziotti lo hanno accerchiato mentre lui continuava a sfuggire dirigendosi, pare, verso alcuni passanti. All'improvviso i poliziotti hanno aperto il fuoco e lo hanno crivellato di proiettili. Non e' chiaro cosa abbia scatenato questa violenta reazione anche perche' le poche immagini riprese sono casualmente coperte da un autobus proprio al momento del tragico epilogo.
Leggendo i commenti sull'accaduto sui siti italiani sono rimasto un po' sconcertato. Tra i vari titoli il piu' frequente era Polizia uccide uomo di colore per uno spinello! mentre altri titoli puntavano il dito sul presunto razzismo della polizia americana. Non so, ho i miei dubbi. Probabilmente i poliziotti avrebbero potuto immobilizzarlo ferendolo alle gambe o usando il teaser ma non credo, o meglio non voglio credere, che quest'uomo sia stato ucciso per uno spinello o perche' era di colore.
Insomma non e’ normale andare in giro con quel coltello e agitarlo in quel modo tra la folla. L'uomo era un esagitato e avrebbe potuto prendere in ostaggio un passante o ferire un poliziotto. Ma ripeto, non voglio giustificare i poliziotti che sicuramente hanno agito con troppa impulsivita' dando sfogo a tutta la loro violenza.
Questo episodio me ne ha fatto venire in mente uno simile al quale ho assistito una decina di anni fa, a Napoli. Stavo passeggiando con degli amici in pieno centro quando vediamo un drogato con una siringa in mano che minacciava i passanti. Gridava che avrebbe punto e infettato con l'AIDS chiunque non gli avesse dato dei soldi. Urlava, barcollava e si agitava scomposto. Due carabinieri chiacchieravano tra di loro a solo una trentina di metri ma stranamente non intervenivano, tranquilli, osservavano i passanti che passeggiavano per strada e chiacchieravano.
Io e i miei amici andiamo a informarli che poco piu' avanti c'e' un drogato che minaccia i passanti con una siringa e glielo indichiamo con il dito qualora non se ne fossero ancora resi conto.
I carabinieri  presi alla sprovvista ci rispondono: ehm si si, lo sappiamo. Non vi preoccupate. Adesso informiamo i colleghi.
Cosa, i colleghi? Quell'uomo e' pericoloso ora. Dovreste correre e intervenire all'istante per immobilizzarlo. Perche' dovremmo aspettare l'arrivo dei colleghi? Insomma "i colleghi" era solo un modo creativo per dire: sentite ragazzi, abbiamo paura che possa pungere anche noi e poi non abbiamo tutta questa voglia di intervenire. Si sta cosi' bene qui a chiacchierare e poi che sara' mai un drogato che minaccia i passanti con una siringa? Siamo a Napoli, succede ogni giorno.
Andammo via increduli, capendo che non sarebbero mai intervenuti, facendo un giro molto largo per evitare quel drogato.
Consiglierei ai poliziotti americani e ai carabinieri italiani di frequentarsi un po', magari qualche birra assieme al pub, discutere del piu' e del meno, scambiarsi delle idee sulla vita.
Probabilmente i poliziotti yankee abbandonerebbero l'atteggiamento del grilletto facile e i carabinieri italici abbandonerebbero l'atteggiamento del si, si ora informiamo i colleghi.

4 commenti:

  1. Il primo post interessante che ho letto su questa faccenda.

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  2. Schifo per entrambe e situazioni. Ma sono casi 'rari' e quindi non si deve fare di tutta l'erba un fascio.

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  3. Vogliamo nuovi articoli ne fai uno ogni 3 giorni ormai :(

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  4. Ciao Luca, mi fa piacere che ti piaccia il blog. Cerchero' di scrivere piu' assiduamente, soprattutto quando saro' in USA (da meta' settembre).
    Alla prossima, anzi al prossimo post!

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