Segui il blog tramite email

domenica 3 giugno 2012

Riflessioni dopo un posto di blocco

Pochi giorni fa sono stato fermato dai carabinieri ad un posto di blocco. Ne fanno molti dalle mie parti e sempre in punti strategici magari sotto casa dove e’ piu’ facile che ti trovino senza cintura o in rettilinei in cui e’ impossibile andare sotto il limite di 50Km/h.
-->
Mentre mi facevano cenno di accostare, pensavo: con tante macchine che ci sono in giro, proprio a me dovevano fermare? Che fortuna! E ho iniziato a fare gli scongiuri. In realta’ avevo la cintura allacciata e tutti i documenti in regola ma si sa’ che, se vogliono, qualcosa che non va te la trovano sempre, magari una freccia che lampeggia male, o un faro diffettoso, o un pneumatico troppo liscio. Per fortuna questa volta e’ andata bene, mi hanno controllato patente e libretto e mi hanno lasciato andare. E hanno continuato a fermare altre macchine, a campione. E cosi’ e’ partita la mia deformazione mentale di pensare a cosa accade negli Stati Uniti.
Negli States non mi hanno mai fermato ad un posto di blocco, anzi, non avendone mai visto uno, credo che non esistano. In effetti, gli Americani sono molto pragmatici e quindi perche’ mai dovrebbero sprecare tempo e risorse a fare degli stupidi controlli a campione? L’atteggiamento culturale e’ differente: il cittadino e’ visto come potenzialmente onesto, quindi controllare patente, registrazione, assicurazione e’ quasi una mancanza di rispetto.
Certamente le forze dell’ordine sono severe e inflessibili e se solo passi con il rosso e’ probabile che tempo due secondi comparira’ sul tuo specchietto retrovisore un’auto della polizia che a sirene spiegate ti fara’ accostare all’istante. Ma e’ questa la differenza: le forze dell’ordine si attivano DOPO che hai commesso un’ infrazione, e sei considerato un onesto cittadino finche’ non provi il contrario.
In Italia ho invece l’impressione che il poliziotto voglia intervenire PRIMA, perche' il cittadino e' considerato come potenzialmente disonesto e quindi perche’ non fare un posto di blocco? Qualcuno che non e’ in regola lo troviamo di certo. Questa e' la loro l'idea.
Forse e’ anche per questo che ora riesco a spiegarmi la scena a cui ho assistito qualche anno fa. Era il 4 Luglio e con alcuni amici andai in una  spiaggia del Connecticut a guardare i fuochi d'artificio.
I poliziotti vigilavano discretamente sul buon esito della serata, quasi nascosti e in lontantanza. C'era una bella atmosfera: centinaia di persone sedute sulle loro asciugamani e sedioline pieghevoli, birre e hot dog a volonta', buona musica, amabili conversazioni e poi i fireworks davvero spettacolari. A fine serata tutti soddisfatti ci avviavamo ai parcheggi per tornare a casa. E qui ho assistito alla scena che aveva per me dell’incredibile. Molte persone andavano dai poliziotti per dirgli Thank you, Happy 4th of July e per stringergli la mano. Erano riconoscenti perche’ avevano vigilato bene e consentito che un’altra serata si fosse svolta senza problemi.
Altro che i posti di blocco minacciosi dei poliziotti italici con i loro mitra e la paletta rossa. Altro che sanpietrini italici lanciati ai poliziotti durante qualsiasi manifestazione di protesta. Altro Paese, altre scene.

5 commenti:

  1. Negli Stati Uniti per fermarti un poliziotto deve avere la 'probable cause', cioè un motivo, che poi quando ti ferma ti dice qual'è questo motivo, anzi, prima ti chiede se sai già qual'è (un faro che non funziona, alta velocità, etc.), ma non possono fermarti senza un motivo. I posti di blocco li fanno quando stanno cercando qualcuno, a me è capitato spesso al campus.

    RispondiElimina
  2. tutto vero ma... attenzione! i polizziotti americani sono molto piu' arroganti di quelli italiani e per un nonnulla ti possono portare in cella...

    RispondiElimina
  3. @Toni Hai ragione, infatti i poliziotti americani incutono piu' timore pero' alla fine mi danno anche piu' sicurezza. Se sei una brava persona e' difficile che ti sbattano dentro anche se non e' da escludere. Pensa che un paio di volte sono passato con il rosso in Connecticut e i poliziotti mi hanno fermato ma mi hanno graziato. E chi se lo aspettava!

    RispondiElimina
  4. Infatti, se non hai niente da temere, non devi esserne preoccupato. Sicuramente meglio quelli americani! W LA SICUREZZA

    RispondiElimina
  5. IN AMERICA ( CREDO ) COME IN INGHILTERRA ( SICURO - VEDI "POLICE INTERCEPTORS" ) TUTTE LE AUTO DELLA POLIZIA HANNO UN APPARECCHIATURA CON IL QUALE SCANSIONANO LA TARGA DELLE MACCHINE CHE PASSANO E LEGGENDOLA SANNO:

    -A CHI E' INTESTATA L'AUTO
    -SE L'INTESTATARIO HA LA PATENTE IN CORSO DI VALIDITA'
    -SE ATTUALMENTE E' COPERTA DA ASSICURAZIONE E CON QUALE COMPAGNIA !!
    -SE HA DENUNCE DI FURTO
    -SE E' IN STATO DI FERMO
    -ECC ECC ECC

    SE QUALCOSA NON TORNA PARTONO,CON AUTO STOCK MA DA QUASI 300CV...E TI VENGONO A FERMARE....SE NON TI FERMI...90% DEI CASI TI POSSONO STAR TRANQUILLAMENTE DIETRO FINO A CHE TI SCHIANTI...

    IN ITALIA ABBIAMO ANCORA LE FIAT MAREA DEL 94 CHE FANNO 180 KM/H(QUANDO 100INAIA DI LANCIA LIBRA DI GROSSA CILINDRATA PRODOTTE ANNI FA PER I POLITICI,ALIAS AUTO BLU,SONO ANCORA ABBANDONATE NEI DEPOSITI CON 3/4 KM DI PERCORRENZA DA CRUSCOTTO AD AMMUFFIRE E SARANNO ORMAI DA DEMOLIRE(VISTE PERSONALMENTE)

    E NON AVREMMO COMUQNUE I SOLDI PER LA BENZINA (CHE OGGI COSTA 2 EURO AL LITRO)

    FIGURIAMOCI PER APPARECCHIATURE TECNOLOGICHE (CHE GIA' ESISTONO TRA L'ALTRO)....

    MA I SOLDI NOI CE LI ABBIAMO MA PREFERIAMO INVESTIRLI IN APPARECCHIATURE TECNOLOGICHE LUSSUOSISSIME CHE CI PERMETTANO DI ESTORCERE MILIONI DI EURO AI CITTADINI (VEDI I VARI AUTOVELOX,TUTOR,TELELASER) CHE NON MANCANO MAI E SI DIFFONDONO IN TUTTO IL PAESE...PER POTER FINANZIARE IL BENESSERE DI SOGGETTI PRIVATI ED ASSICURARE UN INFINITO CAPITALE DA CUI SPILLARE I PROPRI STIPENDI...

    RispondiElimina