Segui il blog tramite email

sabato 18 ottobre 2014

Gentilezza si', ma non provate a calpestare i loro diritti

L'altro giorno ho parlato della gentilezza degli Americani. Dopo tanti anni in Usa posso confermare che e' un dato oggettivo ed e' visibile soprattutto su strada, dove, il senso civico degli automobilisti e' sicuramente superiore di quello di noi Italiani. Ci sono sempre delle eccezioni e se ad esempio andate a Manhattan gli automobilisti sono un po' piu' esagitati rispetto a quelli di un tranquillo paesino del Connecticut pero' tirando le somme anche la "gentilezza stadale" e' per me una realta' e fa trascorrere le mie circa due ore su strada quotidiane in un modo piu' sereno.
L'altro giorno pero' mi e' accaduto un episodo che vorrei raccontare. Ero fermo in macchina al semaforo rosso. Dovevo girare a sinistra, a 90 gradi, per prendere l'imbocco dell'autostrada C'era un piccolo ingorgo, come spesso accade a quell'ora ma li ho sempre visti "sgorgarsi" in pochi secondi. Quando e' scattata la luce della freccia verde a sinistra, ho svoltato a sinistra pensando o sperando che le macchine ferme in fila sarebbero subito andate avanti per consentire anche a me di immettermi in autostrada. Valutazione sbagliata perche' l'imbottigliamento e' durato qualche secondo in piu' e quando e' scattato il verde dall'altra parte, alla mia sinistra, in cui c'erano altre macchine in attesa di passare con il verde, la mia macchina ha bloccato una piccola parte della loro corsia. Un signore tutto esagitato che viene proprio da quella corsia abbassa il finestrino e mi grida ironicamente Good job! e mi fa il gesto di un piccolo applauso. Io gli rispondo di istinto Ma che vuoi? E vado avanti perche' il traffico e' tornato scorrevole e mi immetto in autostrada. E passa tranquillamente anche il signore. Sbollita la rabbia ho iniziato a fare autocritica e a pensare che anche se avevo il verde avrei dovuto girare solo quando a sinistra non ci fosse stato piu' l'imbottigliamento per non evitare di bloccare le auto provenienti dalla mia sinistra. La prossima volta staro' piu' attento. E ho pensato che questo e' un altro episodio che dimostra che gli Americani sono sempre gentili e cordiali ma guai a calpestare un loro diritto e a provare di arrecare loro un fasticio, seppur minimo. Non se lo tengono dentro e sono pronti ad aggredirti, verbalmente.  In un certo senso qui e' anche la gente nel quotidiano che riesce a creare un senso civico. Se fai qualcosa di sbagliato non ci pensano due volte a sgridarti e anche se al momento ti puo' dare fastidio poi ci rifletti su e capisci che hai sbagliato e che avresti dovuto agire diversamente. Da tanti altri episodi che ho vissuto, la mia impressione ormai consolidata e' che questo e' un Paese in cui il popolo piagnucola poco e agisce molto. Non sta ad aspettare che i problemi vengano risolti dopo, da altri, dall'alto. Prima ci provano loro, perche' dal loro DNA sanno che sono loro i veri artefici del proprio destino. A politici, giudici e poliziotti ci si rivolge, certo, ma magari in un secondo momento.

13 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  2. L'intolleranza è una brutta cosa. Può capitare a tutti di pestare involontariamente i piedi al prossimo. E non credo che sia l'intolleranza a generare il rispetto per gli altri, un menefreghista non diventa rispettoso perché altrimenti gli fanno i gestacci, anzi peggiora pure.
    E in un paese in cui si può girare armati, mi sa che hai pure rischiato a rispondere a quei gesti.

    RispondiElimina
  3. Hai rischiato la multa , in effetti .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah si? Ma sono comunque passato con il verde. Forse hai ragione. Comunque a mia parziale discolpa devo dire che io volevo aspettare che finisse l'ingorgo ma la signora che viaggia con me mi ha messo fretta con un: puoi andare. Ahah dare sempre la colpa agli altri...questo male atavico. Ma insomma la prossima volta staro' piu' attento.

      Elimina
    2. No no ti garantisco non puoi impegnare gli incroci se non è libero davanti...in teoria è così pure in Italia.

      Elimina
  4. Luciano , da quanto ho letto posso dirti che il signore è stato molto tollerante e fine con un sarcastico "good job" .
    In città grandi si sente purtroppo spesso di Road Rages (risse da strada)
    Paradossalmente ne succedono di meno negli stati dove è più facile detenere legalmente un'arma .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche se aver bloccato una piccola parte della corsia opposta per pochissimi secondi non e' stato un episodio gravissimo, hai ragione, la Road Rage e' un fenomeno diffuso. E sopratutto in zona NY ho visto alcuni episodi assurdi. Uno lo ho anche raccontato qui qualche mese fa. Un tizio incazzatissimo con un altro, che forse gli aveva tagliato la strada, che esce dalla macchina e corre con un coltello verso l'altro automobilista che pero' riesce a scappare via.

      Elimina
    2. Ecco , qui succede molto di meno , forse perché in texas tutti gli incensurati hanno il diritto di girare armati in auto o forse siamo meno stressati che altrove .
      Comunque a Dallas qualche strombazzata l'ho sentita. :-)

      Fortuna che abito in campagna....

      Elimina
  5. Comunque si confermo che qui non ci pensano due volte a farti notare una tua mancanza.
    Per me è un bene .
    Eccessiva tolleranza (o fancazzismo) in nome del "fatti i caxxi tuoi che campi cent'anni" contribuiscono alla deriva della società. imho.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo. Il fatti li cazzi tua stile Antonio Razzi qui non funziona. Anche se qualcuno ti taglia la fila qui reagiscono e non stanno zitti. Forse per quello che tutti, tranne poche eccezioni, seguono le regole del comune vivere civile.

      Elimina
    2. Ciao Claudio, per rispondere ad entrambi i commenti: sono d'accordo sul fatto che la tolleranza eccessiva sia un male, peggio dell'intolleranza stessa. E va bene che questo piccolo gesto sarcastico non è tanto aggressivo. Ma in tutto ci vuol misura.
      Io sono uno che puntualmente si arrabbia con quelli che si comportano male e viene mandato a quel paese altrettanto puntualmente. Ma un conto è fare un errore innocuo mentre si guida, un conto è vivere col massimo menefreghismo e in quei casi bisogna bacchettare anche severamente, e io lo faccio, non ho pietà con i menefreghisti. Ma lamentarsi in ogni momento è pesante davvero. Io sono scappato da una zona d'Italia dove qualunque cosa facessi si lamentava sempre qualcuno.

      Elimina
  6. Personalmente preferisco qui che fanno valore i loro diritti che in Italia che chi é in torto fa anche il prepotente

    RispondiElimina