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mercoledì 19 febbraio 2014

Voti, pagelle, clienti e meritocrazia

Vi ricordate del mio check up di pochi giorni fa? Oggi ho ricevuto una lettera da parte dell'ospedale. L'ho aperta temendo il peggio ovvero il conto da pagare inviato a me quando mi avevano assicurato che avrebbe pagato tutto l'assicurazione medica. E invece, per fortuna, era solo un questionario in cui essenzialmente mi si chiede se sono rimasto soddisfatto della visita, del dottore, degli assistenti e degli impiegati all'accettazione. E insomma mi si chiede di dargli i voti e dirgli se c'e' qualcosa in cui possono migliorare. Uh ora che ci penso nelle note posso anche scrivere che mi ha incuriosito la domanda se c'e' una chiesa in particolare che frequento.
Ad ogni modo questo questionario mi ha fatto tornare in mente il periodo in cui ho frequentato il community college. Un paio di giorni prima della fine dei corsi ogni professore consegnava agli studenti un questionario, da compilare in forma anonima, con molte domande per valutare l'operato del professore. Dopo aver consegnato i questionari il professore chiedeva se ci fosse un volontario che avrebbe avuto il compito di raccogliere i questionari, metterli in una busta, sigillare la busta con la colla e andare a imbucarla in una grossa cassa delle lettere all'interno del college messa li proprio per le valutazioni sui professori.
Ovviamente subito dopo aver trovato il volontario il professore doveva uscire dall'aula per un'oretta per non influenzare o sbirciare le risposte degli studenti. La busta con i questionari credo che venisse aperta solo pochi giorni dopo la fine dei corsi e non credo che i prof potessero vedere le risposte anche perche' erano analizzate da un sistema computerizzato che le leggeva e "tirava le somme".
Di sicuro i dirigenti del college usano anche e soprattutto questi questionari per valutare i professori e decidere se dargli promozioni, bonus, aumenti di stipendio o in casi opposti licenziamento.
Insomma qui la concorrenza e' sempre presente anche tra ospedali e tra scuole che quindi richiedono un feedback e cercano di migliorare il piu' possibile per conquistare nuovi clienti. Studenti e pazienti sono anche e soprattutto clienti. Ma va bene cosi', la concorrenza aiuta a migliorare e la meritocrazia e' il motore che muove questa societa'.

3 commenti:

  1. I questionari di valutazione della didattica esistono anche in Italia (credo siano obbligatori per legge), solo che non contano nulla!

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  2. Meritocrazia... una parola cancellata dal vocabolario italiano, e questi sono i risultati!!
    See you soon on Wop98!! ;)

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  3. sì esatto ricordo di averli compilati anche io al tempo poi non ho idea di come siano utilizzati, però avevo notato che alcuni docenti non "di ruolo" diciamo su cui in molti avevamo espresso parere negativo l'anno dopo erano spariti.

    poi magari dipende dalla facoltà... io personalmente dell'università che ho frequentato (pubblica ma cara) non mi posso lamentare, ho trovato in netta prevalenza docenti molto preparati e una preparazione molto buona che poi mi ha aiutato e mi aiuta ancora oggi sul lavoro.

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