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martedì 13 novembre 2012

Intervista a Marty: un americano "born and raised"

Cari lettori, dopo aver intervistato alcuni italiani che si sono trasferiti con successo negli Usa ho pensato che puo' essere interessante intervistare anche degli Americani e cosi' ho pensato al mio amico Marty, un americano "born and raised" ovvero nato e cresciuto in Usa.
Ho conosciuto Marty alcuni anni fa dopo aver messo in giro un annuncio per fare delle lezioni private di italiano. Lui ha risposto all'annuncio e cosi' una volta a settimana abbiamo iniziato ad incontrarci in qualche caffe' per una piacevole ora di conversazione. Con il tempo siamo diventati buoni amici e ora mi invita spesso ad andare ad assistere con lui e sua moglie ad eventi culturali come presentazioni di libri, dibattiti tra politici americani o anche per visitare musei e mostre particolari, insomma grazie a lui vedo l'America vera, differente dall'America per turisti. Tra l'altro e' una delle poche persone che mi stanno dando un aiuto in questi tre mesi della mia seconda avventura americana ed e' soprattutto una persona molto colta che ha la passione per l'arte e la cultura italiana.
Ecco  a voi la sua intervista. Tra parentesi gli ho fatto queste domande prima della rielezione di Obama ma un po' a causa dell'uragano un po' per il nuovo lavoro, o meglio training-prova che mi tiene impegnato dal lunedi' al venerdi', sono riuscuto a metterla online solo oggi.

Ciao Marty, sei un americano “born and raised”, nato e cresciuto negli Stati Uniti. Ti ho conosciuto in Connecticut. Hai sempre vissuto qui?
Sono nato a Brooklyn, NY. I miei genitori sono emigrati dalla Russia e dalla Polonia.
In quegli anni Brooklyn era un posto meraviglioso per crescere. Giocavamo sempre per le strade.
Ho vissuto a Brooklyn fino a quando mi sono laureato alla Columbia University. Dopo essermi laureato, mi sono trasferito a Cambridge, in Massachussetts, dove ho studiato al MIT. Mi sono sposato, e dopo aver ricevuto il mio dottorato, ho trovato lavoro a Stamford, Connecticut, con una grande azienda chimica.

Molti lettori di questo blog sono accomunati dal sogno americano e desidererebbero tanto vivere negli Stati Uniti. Secondo te perche’ gli Stati Uniti hanno da sempre suscitato questa forte attrazione? Esiste il sogno americano per un americano? Se si, in cosa consiste?
Secondo me, la forte attrazione degli Stati Uniti e’ stata la possibilita’ e l’opportunita’  per quasi tutti  di costruire un  buon futuro per se stessi e la propria famiglia. Dico “quasi” tutti perche e’ sempre difficile per i piu’ nuovi immigrati. Sono spesso trattati male da coloro che sono già qui. Ma pensavano che la vita sarebbe potuta essere migliore per la prossima generazione; e di solito era cosi’. Sfortunamente, una eccezione lampante è costituita dagli Afro-Americani.
Anche gli Americani si aspettano che ogni generazione vada meglio di quella dei loro genitori. Sfortunatamente, questo potrebbe non essere piu' così a causa della economia e, piu importante, perche' le legge ora favorisce chi ha già molto. Le possibilta’ per avanzamento sono diminuite.

Cosa vuol dire per te essere americano? Sei patriottico?
Sono patriottico nel senso che capisco che gli Stati Uniti in cui sono cresciuto erano il posto migliore in cui vivere in quel periodo e, forse, in qualsiasi altro periodo. Non sventolo la bandiera, ma apprezzo la mia buona fortuna.

Ci sono alcuni valori o caratteristiche specifiche degli Americani?
Dato che tutti gli americani sono immigrati, o discendono da immigrati, forse siamo più tolleranti con gli altri, ma certamente ci sono anche molti che sono molto chiusi mentalmente.

Cosa stavi facendo l’11 settembre 2001 e cosa hai pensato in quei momenti e nei giorni successivi?
Eravamo in California per le nozze di nostro figlio qualche giorno prima. A causa della differenza di tre ore con l’orario di New York, dormivamo ancora quando le due torri sono crollate. Quando ci siamo alzati tutto era successo. Ero molto a disagio e molto triste. E’ stato l’evento più triste della mia vita dalla seconda guerra mondiale.

Cosa consiglieresti di visitare a un turista italiano negli Stati Uniti?
Certamente, se possible, ogni turista deve visitare New York, San Francisco, Washington, e Boston. Ma si devono anche visitare luoghi diversi, come qualche piccola citta’ nel mezzo del paese, per esempio in Iowa, South Dakota, Wisconsin, ecc.

E in particolare cosa consiglieresti di visitare a New York?
A New York, va a piedi il piu’ possible e esplora quartieri differenti. Non andare all’Apple Store e non andare a fare shopping. Certamente si deve andare a vedere uno spettacolo di Broadway, il museo Frick, e Central Park.

Pur amando gli Stati Uniti molti Italiani sono critici verso alcuni aspetti considerati difetti americani. In particolare mi piacerebbe sapere cosa ne pensi dei seguenti aspetti:

La sanita’ e l’assicurazione medica. Credi che il sistema sanitario debba essere modificato?
Medicare (finanziato dal governo) e’ un sistema eccellente per fornire assistenza medica ai pensionati. Ma sfortunatamente gli altri dipendono dall’assicurazione privata e troppe persone non hanno assicurazione. Il nuovo sistema di Obama e’ un buon miglioramento, ma sarebbe meglio estendere Medicare a tutti. E’ anche necessario diminuire il costo per l'assistenza medica. Forse facciamo troppe prove.

Sei favorevole o contrario alla pena di morte?
Sono favorevole. Non perche' credo che riduca omicidi. Credo che come societa’ civilizzata, dobbiamo fare una dichiarazione in cui l'omicidio è assolutamente inaccettabile, e se si fa un omicidio premeditato, lo si paga con la vita. Certamente e’ sempre necessario assicurarsi che non ci sia assolutamente alcun dubbio sulla colpevolezza.

Quale e’ la tua opinione sulla facilita’ con cui si possono ottenere armi da fuoco?
Ridicolo, pazzesco.

L’istruzione universitaria ha dei costi esorbitanti. Frequentare universita’ come Yale o Harvard puo’ costare 50 mila dollari l’anno o piu’. L’impressione dall’Italia e’ che solo le persone molto benestanti o ricche possano permettersi di frequentare dei college prestigiosi. E’ davvero cosi’?
Si, e’ molto difficile, ma ci sono molte buone universita’ che non sono cosi’ costose. Anche per quelli che non hanno molto e’ possible ricevere aiuti finanziari.

A proposito, potresti parlarci brevemente della tua esperienza al MIT di Boston?
Ho potuto studiare a MIT perche ho ricevuto una borsa di studio e ho anche lavorato come assistente di un professore.

Si avvicinano le elezioni. Obama o Romney: chi voteresti?
Ho gia votato (perche’ saro’ in California il 6 novembre) con convinzione per Obama, senza dubbi.

Quali sono per te le maggiori differenze tra Obama e Romney?
I due candidati hanno idée molto diverse riguardo alle tasse, al bilancio, al ruolo del governo,  al ruolo della religione nel governo, al rispetto per il sapere e la scienza, e sono io d’accordo con Obama su tutti questi punti.

Cosa ti e’ piaciuto e cosa non ti e’ piaciuto di questi quattro anni di Obama?
Ma, sono deluso dai risultati di Obama.  Penso che sia stato troppo debole nel promuovere il suo programma e anche che non ha voglia di dire la verità quando pensa qualcosa che al popolo non piace.

Cosa dicono i media americani dell’Italia? E della nostra situazione politica degli ultimi anni?
I media americani non fanno molta attenzione all’Italia eccetto per le cose da mangiare, i vini,  gli scioperi e la criminalita’.

E’ cambiata la nostra imagine dal passaggio tra Berlusconi e Monti?
Da Berlusconi a Monti si e’ passato da un buffone ad un uomo serio.

In generale cosa pensano gli Americani degli Italiani?
      Agli Americani piace la spensieratezza degli Italiani.

Cosa pensi che pensino invece gli Italiani degli Americani?
Non lo so bene, ma forse pensano che siamo troppo ingenui e che lavoriamo troppo.

Sei mai stato in Italia?
Sono stato in Italia forse dieci volte, in quasi tutte le regioni.

Cosa ti piace in particolare dell’Italia?
Mi piacciono molto gli Italiani e l’Italia, il cibo ed i vini, le citta’ e la campagna, la lingua e la musica.

Cosa invece non ti piace?
Non c’e niente che non mi piace.

C’e’ qualcosa in particolare che ti manca degli Usa quando sei in vacanza in Italia?
Non mi manca niente quando sono in Italia.

Ci sono delle citta’, momumenti, artisti, piatti tipici, scrittori italiani che ti piacciono in particolare?
Mi piace molto l’arte del Rinascimento e la citta’ di Firenze, ma sfortunamente  la citta’ è diventata troppo affollata per godersela. Mi piace anche l’opera, specialmente quelle di Puccini e di Verdi.

Farai un altro viaggio in Italia? Cosa vorresti visitare?
Continuero’ di andare il piu spesso possible.

Preferisci…
Fox News o Cnn:
Non guardo mai la TV.
Starbucks o Dunkin Donuts:
Preferisco le piccole caffetterie independenti.
Yankees o Mets:
Brooklyn Dodgers che sono scomparsi piu’ di cinquanta anni fa.
New York o San Francisco:
Le due citta' migliori.
Monti o Berlusconi:
Stai scherzando
David Letterman o Jay Leno:
Ripeto; Non guardo mai la TV.
Pizza o hamburger:
Uguale.
Birra o vino:
Vino.
Barbecue o ristorante:
Ristorante.

Se vuoi, hai l’occasione di dire qualcosa ai miei amici italiani, cioe’ ai lettori del mio blog. Cosa gli diresti?
Ho detto tutto!

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