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mercoledì 19 aprile 2017

Ajeje Brazorf e la multa di 200 euro

Ho letto qualche giorno fa che in Italia potrebbero approvare presto una legge che prevede una multa fino a 200 euro per chi e' sprovvisto di biglietto sul bus. La mia reazione: E c'e' bisogno di una multa per combattere questo tipo di evasione? Basterebbe adottare la semplice regola usata in tutti i Paesi al mondo: il passeggero entra dalla porta davanti, mostra il biglietto al conducente e si parte. Semplice, chiaro, cristallino. E invece, i commenti alla notizia mi hanno spiazzato...discussioni su discussioni, rabbia, indignazione, lamentele:
- Sicuramente la multa la faranno solo agli Italiani e neanche controlleranno il biglietto agli extra comunitari! 
- 200 euro? Ma chi li paga? Nessuno ha soldi, men che meno gli extracomunitari. Finira' che a pagare saranno solo gli Italiani. 
- Non e' giusto perche' allora voglio le tabaccherie aperte 24 ore su 24. Spesso sono chiuse e allora come lo compro il biglietto? 
Alcuni punti hanno anche una certa logica ma nessuno proponeva la soluzione piu' banale. Qualcuno, che ha visto come funzionano le cose all'estero si e' permesso di suggerirla sommessamente: Ragazzi e' semplice, si puo' fare come qui a Londra, si entra davanti e si paga all'autista. 
- Eh ma cosi' si perde troppo tempo ad ogni fermata! - ha risposto qualcuno. 
 Al che qualcun altro ha risposto:
 - No, con una scheda prepagata come la Oyster Card a Londra o la Metro Card a New York, si passa velocemente davanti all'autista dopo averla strisciata sul congegno.
 - Si vabbè, ma perché devo comprare una tessera prepagata se mi serve solo il biglietto per una corsa? Mi costringono a pagare di più! 
Quanta pazienza. 
- Su quasi tutti i bus all'estero si può anche fare il biglietto pagando con le monetine. E l'autista ti da anche il resto. Certo lo fanno in pochi, perché nel 2017 quasi tutti comprano delle schede prepagate per viaggiare sui bus, ma e' sempre un'opzione. 
Non ho continuato a leggere i commenti anche perché temevo di imbattermi in qualche critica alla banche che ci costringono a usare le carte prepagate o il gruppo Bilderberg che ci controlla tutti e ci rende schiavi ma io mi chiedo sempre più spesso: ma perché in Italia dobbiamo sempre complicarci la vita per delle cose che richiederebbero cinque secondi per essere risolte? Almeno di una cosa bisogna essere contenti. Se non avessimo avuto il sistema italico, caratterizzato da regole astruse, scaltri furbetti e controllori, non avremmo mai potuto vedere una scena come questa. Almeno la nostra cultura ci consente di divertirci. Ecco a voi Ajeje Brazorf! 
Comunque ho scritto gia' in passato un post sulla differenza dei bus nei vari Paesi. Se vi interessa, potete leggerlo qui.


3 commenti:

  1. semplice, in italia viene visto malissimo ogni cambiamento che impedirebbe ai piu di sgamare, come in questo caso o come per situazioni ben piu gravi come corruzione o evasione fiscale

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  2. Noi abbiamo avuto degli ospiti italiani qui a Zurigo e dopo il secondo tram che abbiamo preso ci hanno chiesto quasi in coro: ma perché cavolo continuiamo a fare il biglietto se tanto nessuno controlla? ;-)

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    Risposte
    1. Bellissimo, è nel nostro DNA italiano, se nessuno ci controlla e ci punisce ci comportiamo senza rispetto e senso civico.

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