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martedì 20 settembre 2016

Autobus all'estero e in Italia

Giorni fa ascoltavo un vecchio podcast della mitica trasmissione radiofonica La Zanzara e si discuteva, tra le tante cose, del problema della mancanza dei controllori sugli autobus romani.
L'argomento mi interessava perché sono salito sugli autobus di molti Paesi (tra cui Usa, UK, Irlanda) e ho potuto constatare alcune differenze con quelli del caro Bel Paese.
E così riflettevo: perché la mancanza di controllori in Italia dovrebbe essere un problema? All'estero neanche esistono i controllori! Ho iniziato a scervellarmi e dopo molte ore di intenso lavoro intellettuale ho concluso: ho capito! All'estero non ci sono controllori perché tutti pagano il biglietto!
E perché in Italia (molti) non lo pagano? Molto semplice: perché si consente ai furbi di prosperare. Per inefficienza, disorganizzazione, scarso senso civico.
All'estero,  infatti, gli autobus hanno solo due porte, quella anteriore dove c'è il conducente e quella centrale. Quando il conducente apre le due porte chi esce usa la porta centrale e chi entra usa la porta anteriore. Semplice, chiaro, cristallino. Tutti pagano il biglietto all'entrata o meglio il 99% delle persone entra già con la tessera magnetica ricaricabile, una strisciata veloce alla macchinetta sotto gli occhi del controllore e ci si può accomodare. Lo strisciaggio della carta è davvero velocissimo e lo si fa praticamente camminando. Nessuno cerca di entrare dalla porta centrale perché intralcerebbe gli altri passeggeri che stanno scendendo e inoltre, dettaglio non da poco, questi non la prenderebbero  proprio tanto bene. Quindi nessuno entra dal centro. Se qualcuno, magari mezzo ubriaco volesse provare ad entrare di corsa dalla porta anteriore e andarsi a sedere senza pagare il biglietto verrebbe richiamato dal controllore che darebbe al furbetto solo due opzioni: Amico mio, o paghi il biglietto o esci dall'autobus. Gli altri passeggeri, impazienti, darebbero una mano al controllore.


Gli autobus italiani hanno generalmente 3 porte che si aprono tutte contemporaneamente.
Venghino Signori. 

Entrate come, dove e quando volete. 
Il biglietto? Ma noi ci fidiamo di voi. 
Le macchinette sono ovunque sul bus, obliteratelo pure voi stessi. 
A prima vista questa diversità non ha una logica precisa ma in realtà può essere spiegata con l'ausilio dell'evoluzione e della genetica. La razza del Bus Italicus si è evoluta in un arco di tempo di alcuni decenni pressappoco così:
Inizialmente tutti entravano dalla porta anteriore ed uscivano da quelle laterali. Poi all'improvviso, per una strana mutazione genetica, tutti hanno iniziato ad entrare dalle porte laterali, in massa, prepotentemente, fregandosene dei passeggeri che scendevano. Gli autisti, impotenti, niente hanno potuto fare contro tale aberrazione. E così anche i bus per evitare l'estinzione si sono dovuti adattare all'evoluzione e si sono muniti di obliteratrici al centro e in fondo all'autobus.
Ora mentre tolgo le vesti di Piero Angela mi chiedo: ma è così difficile nel nostro Paese far rispettare le regole del comune senso civico? Crediamo sempre di essere i più furbi del mondo e i risultati quali sono?  Nel mondo non hanno problemi e non hanno neanche bisogno di controllori che debbano salire a sorpresa sull'autobus. Da noi invece (quasi) nessuno  paga il biglietto, le casse dell'Atac sono vuote, i fondi scarseggiano ed è impossibile  comprare altri autobus e i servizi offerti sono pessimi, vecchi e fatiscenti.
E' sempre la stessa storia: più furbi, meno servizi. Più onesti, più servizi.
Ma l'onestà non può far niente contro le mutazioni genetiche. E' tutta una questione di DNA. 

13 commenti:

  1. Leggere questo post proprio mentre sto aspettando l'autobus da più di 50 minuti mi fa un certo effetto. Mi chiedo anche io se la mentalità cambierà mai qui.

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    1. Ciao Anna, dove hai dovuto aspettare per 50 min? MI capitava spesso a Napoli? Succede anche in altre città immagino. Purtroppo.

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    2. Sì, è capitato a Napoli. Prendere i mezzi qui è uno sport. E possiamo dare la colpa alla corruzione, ai politici, alle tasse troppo alte, ma ti posso assicurare che qui anche le persone che possono permettersi il biglietto o un abbonamento comunque non lo fanno. Perché dovrebbero? Cioè se posso scegliere fra pagare e non pagare, ovviamente scelgono non pagare. Ma è inutile che ti sto a raccontare di come gli autobus sono ridotti, di come sono affollati, di come si rompono nel bel mezzo della tangenziale (perché non solo gli autobus sono vecchi, ma i bravissimi autisti corrono pure! E con tutte le buche per strada poi è normale che si rompono), ma probabilmente questo lo sai già. Non sai quante volte mi è capitato di sentire "Vabbè io non faccio il biglietto perché tanto devo fare due fermate". Ma che vuol dire? Stai usufruendo di un servizio? Allora devi pagare. E poi magari quella persona se ne va in vacanza in crociera, alla faccia delle tasse che non ti permettono di pagarti il biglietto o un abbonamento. La colpa non è nelle tasse troppo alte ma nella mentalità delle persone, che (almeno a Napoli) passano più tempo a pensare a come devono imbrogliare che ad altro. Sempre ad escogitare modi per ottenere qualcosa facendo il minimo sforzo possibile, cercando la strada più veloce, fare i furbi praticamente. Non so se tu sei proprio di Napoli, ma questa è la mentalità, che sembra così difficile da cambiare.

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    3. Ciao Anna, non sono di Napoli ma ho studiato lì all'università per qualche anno e quindi conosco molto bene la città e la situazione era e a quanto pare è ancora come la descrivi.
      Ricordo che spesso dovevo andare alla stazione con il mio borsone pesante e la distanza casa-stazione era circa 2 Km. L'idea era sempre quella di prendere il bus ma spesso di bus non se ne vedevano e mi trovavo ad aspettare anche 1 ora (e avevo il treno da prendere) e quando finalmente arrivava era strapieno...con tanti disonesti che non pagano i bus sono sempre pieni. A volte aspettavo il bus successivo e dopo 2-3 ne arrivava uno finalmente non strapieno. Mi è anche capitato di non riuscire ad arrivare alla macchinetta per pagare il biglietto, c'erano sempre troppe persone schiacciate come sardine. La scena, che hanno vissuto in molti, è sempre questa: bus strapieno, riesci ad avvicinarti sempre più alla macchinetta, magari quando scende qualcuno guadagni qualche metro e finalmente stai per farcela, salgono i controllori, i furbi scendono al volo e i controllori ti fanno la multa! A niente serve dirgli che il bus era strapieno, nessuno poteva muoversi e tu non potevi arrivare facilmente alle obliteratrici. Una volta mi hanno fatto la multa e la stessa cosa è capitato a un mio parente americano. Stava arrivando lentamente all'obliteratrice, sono saliti i controllori, scesi i furbi e...multa all'onesto americano che tra l'altro da quel giorno ha iniziato a non amare Napoli come prima e forse ne avrà poi parlato ad altri amici e parenti americani...facendo non certo una buona pubblicità alla città. Insomma per evitare nervosismi ho iniziato a prendere il taxi ma anche lì, i tassisti non usavano il tassametro e cercavano sempre di fregare me e i miei amici con prezzi troppo alti per quel percorso con scuse poco chiare (il prezzo è questo anche perché hai il borsone, lo zaino...) e alla fine grazie al DNA marcio di persone che non pagano il biglietto ma intasano i bus e tassisti poco onesti, ho iniziato a farmi quei 2 Km a piedi, arrivando sempre alla stazione grondante sudore. Grazie a tutti loro. E poi si lamentano dei politici...

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  2. Ciao, leggo da un po' questo tuo piacevolissimo blog e condivido la gran parte delle tue impressioni.
    Questa volta lo condivido in parte: conosco la situazione di Roma e ho notato anch'io che c'è un certo "far west" (giusto per restare in USA) sulla salita e la discesa dai mezzi. Però conosco anche l'esempio di altre città minori, in particolare di Cagliari, dove vivo: si sale (quasi) sempre solo dalle portine anteriori o posteriori, mentre si scende da quelle centrali, e di solito la regola viene tendenzialmente rispettata, tranne forse da qualche giovanotto/a spiritoso/a di età inferiore ai 18 anni. Tuttavia, il problema del biglietto evaso esiste ancora, anche se pare molto meno rispetto a una quindicina di anni fa. E non considero certo buona parte dei miei concittadini particolarmente "brillanti" in tema di senso civico; i verificatori li vedo, ma solo sporadicamente (che io sappia ci sono due squadre la mattina e una squadra la sera, a controllare circa 250 mezzi circolanti ogni giorno su 37 linee e supplementi).
    In India e Sri Lanka esiste ancora la figura del bigliettaio, per cui il biglietto si fa direttamente sull'autobus, com'era molti anni fa anche in Italia.
    A prescindere ora dal caso particolare del biglietto, io ormai ho maturato l'idea che il caso italiano sia il classico serpente che si morde la coda: tasse alte e politici corrotti --> evado le tasse e faccio il furbo per farmi i cavoli miei --> le tasse aumentano perché le casse si svuotano, mentre i privilegi per pochi restano --> evado ancora di più le tasse e faccio ancora di più il furbo --> le tasse continuano a crescere --> sempre più gente le evade, comprese le persone una volta oneste ma costrette a evaderle per sopravvivere, oltre ai soliti furbi di cui prima --> eccetera. Una spirale regressiva.
    Non so però da chi sia partita la prima pietra della spirale, probabilmente però è stata una situazione dove i due elementi (tasse alte ed evasione) sono nati più o meno in contemporanea. Questione di "DNA" sicuramente, ma secondo me c'è anche dell'altro.

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    1. Ciao RoMu, sicuramente nelle città più piccole la situazione è più sotto controllo. Io mi riferivo soprattutto ad alcune città come Roma e Napoli. Hai ragione è un pò come il discorso dell'uovo e della gallina. Siamo poco onesti perché le tasse sono troppo alte o le tasse sono troppo alte perché siamo poco onesti e quindi per fare cassa devono alzare le tasse? E poiché le tasse le pagano solo gli onesti a un certo punto si stancano anche loro delle tasse cosi alte causate dalla disonestà degli altri...e anche gli onesti iniziano a non pagarle? Qui in Usa se non paghi le tasse sono molto severi, rischi anche il carcere e quindi tutti o quasi le pagano e hanno anche paura di sbagliare ad esempio una dichiarazione dei redditi. Il risultato però è che le tasse sono più basse perché le pagano o meglio vengono fatte pagare a tutti.

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    2. Già, nonostante tutti i vari lati negativi della società statunitense, apprezzo moltissimo il loro senso pratico e soprattutto civico! Sento davvero la mancanza di civiltà.

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  3. Ciao Luca,interessante la tua analisi sui Bus...Tu sai,a Londra i Bus sono come da te descritti.
    Si entra dalla porta anteriore...tutti passano la carta magnetica e l'autista controlla che tutti lo facciano....
    Si esce invece da quella centrale.perche i Bus(vecchi) di Londra hanno solo 2 porte.....Dico "Vecchi",perche ora tutti i nuovi Bus che stanno sostituendo il parco macchine,hanno ben 3 porte e le obliteratrici(chiamiamole cosi) le trovi su tutte le porte e tutti possono entrare e uscire ovunque.....
    Perche ti spiego cio,perche ho visto in questo caso.....diverse persone che,con questi nuovi Bus,evitano di passare la carta magnetica(se hanno un credito e non abbonamento),oppure,stanno vicini alle porte,cosi appena vedono salire i controllori,escono fuori.....
    La domanda importante è.....chi sono queste persone?
    Visti da me.....molti ragazzi di colore e......anche italiani (tra cui diversi miei conoscenti).
    Preferivano aspettare piu tempo(tanto passano ogni 3,5 minuti) alla fermata,piuttosto che prendere subito i "vecchi"....
    La percentuale delle persone che fanno questo "giochetto" sono realmente minime.


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    1. Ciao Filippo, interessante...quindi anche in UK rischiano di diventare un pochino come in alcune città italiane in cui molti fanno i furbi e non pagano il biglietto? Per fortuna le percentuali sono minime come hai scritto. Sono curioso di vedere se resteranno minime nei prossimi anni.

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  4. Concordo in parte. Io vivo nella civilissima Seattle e sono originario di Firenze. Il servizio urbano degli autobus, qui in Seattle, paragonato a quello che ha Firenze e' da terzo mondo. Secondo me bisogna fare una distinzione netta fra gli USA sulla costa est e tutto il resto dove i servizi pubblici, paragonati a quelli in Italia, sono veramente da terzo mondo. Sulla civilta' dei passeggeri e' un altro discorso, ma se si guarda al servizio nudo e crudo in Italia e' molto meglio. Adesso hanno cambiato anche in Seattle, ma fino a poco fa usavano un sistema alquanto bizzarro dove usando gli autobus in una determinata area in centro non si pagava niente. Era un disastro, gli autobus erano usati, specialmente in inverno, dai senza tetto e sbandati di ogni genere per stare al caldo. Le linee sono poche, poco frequenti e inefficienti. Per attraversare la citta' da un estremo ad un altro mi ci vogliono quasi tre ore, cambiando 3 o quattro linee, a Firenze potevo farlo con 2 linee e al massimo in un'ora o poco piu' (le due citta' nel nucleo centrale sono paragonabili). Non parliamo poi dei treni, che con tutti i difetti che hanno in Italia almeno ci sono e si puo' andare quasi ovunque, mentre qui non sono paragonabili nemmeno a quelli del terzo mondo. Tutto puo' essere migliorato e in Italia non brilliamo certo per efficienza, ma per favore finiamola di denigrarci con le nostre stesse mani e come italiano dovremmo cercare di migliorare quello che abbiamo che non sempre e' cosi' male.

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    1. Ciao Gnamo, interessante ciò che scrivi. E concordo, probabilmente l'efficienza non è allo steso livello in tutti gli Usa e neanche in Italia. La mia esperienza in Italia si basa soprattutto al centro sud. Ho notato che al Nord è tutto più efficiente. E negli Usa la mia esperienza si basa sulla East Coast. Il mio post però era focalizzato non tanto sull'efficienza dei mezzi ma sopratutto sul senso civico delle persone. Sono un pò fissato forse su questi aspetti ma lo sono perché anche se non si deve mai generalizzare, la differenza è evidente, su questi aspetti in America sono tutti più civili. Ok preciso, per la mia esperienza, nella East Coast americana le persone hanno molto più senso civico di Napoli e centro sud italiano. Sad but true. Salutami Seattle. Un giorno vengo li per una breve vacanza. BTW Nevermind dei Nirvana compie 25 anni. Time Flies.

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    2. Comunque hai ragione sull'ultimo tuo punto, non dovremmo denigrarci troppo ma se leggi i miei post spesso metto in risalto anche gli aspetti negativi americani come ad esempio l'assurdo mondo della sanità e delle assicurazioni sanitarie, i costi astronomici delle università americane etc etc. Ciao.

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    3. Sì il sistema sanitario americano è la cosa più assurda che si sia mai vista in una nazione che intende definirsi "civile". Più anche del fatto che questi mantengano la pena di morte (sono contrario alla pena capitale, ma è anche vero che negli USA devi averla fatta davvero grossa perché ti mettano nella death row). Più assurda anche dei costi dell'istruzione (se non hai la laurea non avrai stipendi alti ma almeno non ci muori, se non ti curano perché non hai i Franklin nella Credit Card la cosa si fa seria).

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