Segui il blog tramite email

giovedì 24 novembre 2016

Brevi dialoghi con Americani: sanità e assicurazioni

Dico spesso, ultimamente, che dell'Italia mi piacciono 60-70 cose su 10 e degli Stati Uniti 80-90 ma non per questo devo esimermi dal parlare degli aspetti americani che non apprezzo o che ancora proprio non riesco a digerire. Freedom of Speech.
Una di queste, come sapete, e' il sistema sanitario americano.
Anche quando parlano di riformarlo qui parlano solo di modifiche del sistema esistente, non mettono mai in dubbio il sistema in sé che tra dottori che gonfiano i costi,  le assicurazioni che cercano di pagare il meno possibile appigliandosi a dei cavilli, i costi non pagati delle assicurazioni che ricadono alla fine sui pazienti, tutto si riassume in un grande, lucroso business.
Giorni fa parlavo con una collega americana del fatto che ancora non riesco a capire il sitema sanitario. E dicevo che se vai dal dentista per un'emergenza (come ho raccontato sul blog tempo fa) non sai mai esattamente quanto dovrai pagare. Se chiedi il costo al dentista spesso ti dà un'idea generica e dice: mando la richiesta all'assicurazione. Se chiedi: si ma quanto dovro' pagare esattamente? risponde che questo dovrebbero pagarlo, questo anche, quest'altro non so ma noi insisteremo etc. etc.
Ecco il nostro breve dialogo.
Io: In italia non esistono assicurazioni. Quando vai da un medico o da un dentista sai esattamente quanto dovrai pagare. Qui è vero solo in alcuni casi, quando chiedi una pre determination ma quando hai un'emergenza, sei all'oscuro di tutto. E devi aspettare con ansia la conferma di quanto esattamente è stato coperto dall'assicurazione.
Collega americana: Davvero non ci sono le assicurazioni in Italia? E come fate a curarvi?
Io: In realtà i costi della sanità sono coperti dalle tasse molto alte di tutti noi ma quando andiamo dal dottore i costi sono bassissimi e le cure e le operazioni, anche quelle più difficili, non sono costose come qui. Tutti riescono a curarsi e sono coperti in tutto, senza troppi problemi. 
Collega: Ah, ma allora avete un sistema sanitario socialista! Qui questo sistema non funzionerebbe mai. Gli Americani non lo accetterebbero facilmente.
Ho imparato in questi anni che la parola socialista che noi Italiani può istintivamente e erroneamente portarci a pensare ad un partito moderato come quello di Craxi, qui ha per molti una connotazione molto negativa, contrapposto ai valori che ha da sempre contraddistinto l'America, la sua cultura e la sua economia. Il altre parole, comunista.
Un'altra collega ascoltava con interesse si è inserita nel discorso con un argomento interessante:
Purtroppo un sistema così potrebbe essere rischioso perché ad esempio in America ci sono molte persone che non si curano. Guarda ad esempio quanti obesi ci sono qui, che mangiano male, ingrassano a dismisura senza fermarsi. E' un grosso problema che ha un costo e tutto questo ricade sui costi della sanità. 
Non avevo mai considerato questo punto e mi ha fatto riflettere.
In sostanza voleva dire che molti Americani (forse tutti) non sono disposti a pagare per le malattie degli altri, specialmente se non si curano. Preferiscono rischiare, curarsi e cercare di non ammalarsi. E se si ammalano pazienza, si cureranno con i loro mezzi, le loro assicurazioni e i loro risparmi. Ma non vogliono pagare per le cure degli altri.
Tra l'altro ho sentito molti Americani lamentarsi delle spese mediche degli immigrati illegali. Sono milioni e si curano nei nostri ospedali. Se non hanno assicurazione, chi paga per loro? Noi, con le tasse che aumentano sempre più per mantenerli.
Insomma, discussioni interessanti che fanno capire il punto di vista americano legato a concetti di individualismo e meritocrazia anche per quanto riguarda la salute. Ad esempio la mia assicurazione medica mi da 200 dollari ogni sei mesi se dimostro di essere stato in palestra per almeno 50 volte.
Sono 400 dollari l'anno. Se mi mantengo in forma, teoricamente avrò meno problemi, e se ho meno problemi sarò un costo o un rischio minore per le assicurazioni.
La conversazione con le colleghe è finita lì. Ho capito meglio il punto di vista di molti Americani e lo rispetto ma è anche vero che non tutte le malattie vengono perché le persone non badano alla propria salute. E il giorno in cui arriva un cancro o un tumore e l'assicurazione cerca di smettere di pagare per le cure costose e devi vendere anche la casa per continuare la chemioterapia, beh, sicuramente, questo non è giusto. Neanche in un Paese così individualista e meritocratico come gli Stati Uniti.

7 commenti:

  1. Ciao Luca,

    ottimo post. Io devo dire che concordo pienamente con te. Sta cosa del sistema socialista é dovuto al lavaggio di cervello che i cugini usa hanno subito negli ultimi 40 anni. Che ci vuoi fare?

    alla tua collega si potrebbe rispondere che gli obesi mangiano cosi perché 1 panino mcdonald costa probabilmente meno di un kg di mele. e che se hai un salario basso sei obbligato o quasi a nutrirti male.

    alcuni filosofi come Zizek sostengono che l'aver distrutto il senso di collettivitá a favore di un individualismo totale (io non pago per la salute di quelli) é stato il modo piú subdolo per togliere diritti alle persone nel mondo occidentale. Perché se pensi solo a te poi sei anche solo nelle tue battaglie, che magari sono battaglie anche di altri, ma che tutti combattono da soli, e sistematicamente perdono. (es. i singoli contro le grosse assicurazioni non possono nulla).

    Saluti

    RispondiElimina
  2. Per questo motivo e per motivi fiscali ( una volta cittadino USA anche se torni ad abitare in Italia o cambi residenza e vai ad abitare in una qualsiasi parte del mondo dovrai continuare pagare le tasse anche al fisco americano ) ho deciso di non diventare piu' cittadino USA ma di rimanere con la Green Card 4ever !

    RispondiElimina
  3. Io ho provato sulla mia pelle lo sfacelo creato dall'Obama care che e' di fatto diventato un macigno sulla mia vita .
    Un vero contrappasso per la middle class .
    Nemmeno Dante Alighieri avrebbe mai potuto pensare ad una pena piu' dura nel suo Inferno .

    Chi parla bene dell'Obama Care evidentemente , fortuna sua , non si e' mai ammalato veramente .
    E parlo di malattie non preventivabili .

    Questo unito al fatto che non ha chiuso Guantanamo come aveva promesso e che ha logorato i rapporti con la Russia ai minimi storici dalla guerra fredda , ai miei occhi lo ha declassato a presidente "da dimenticare" .



    RispondiElimina
    Risposte
    1. E gli hanno pure dato il premio nobel per la pace! Che presa in giro. Tra l'altro Obama ha inventato l'inutile guerra in Libia, che ha come unico risultato concreto quello di scaricare in Italia circa 2.500 clandestini ogni giorno. Moltiplicate per 365 e pensate a quanti ne entrano ogni anno. Personaggi senza nessun documento, che non parlano né l'italiano né alcuna lingua indoeuropea, che vengono però mantenuti a tempo indeterminato con vitto, alloggio e servizi vari nei "centri di accoglienza" a carico degli italioti che pagano le tasse. Molti di questi clandestini con "residenza permanente automatica", non avendo nulla da fare tutto il giorno, arrotondano prostituendosi di notte proprio nei pressi dei centri di accoglienza (sia donne che uomini) oppure spacciando. Tra un po' di anni il numero di clandestini supererà quello degli italiani. Altro che messicani in USA! Quando c'era il dittatore Gheddafi, tutta questa porcheria non avveniva. Quindi Obama (con H. Clinton) si è comportato molto peggio di Gheddafi. E intanto i giovani italiani devono emigrare.

      Elimina
  4. Riflettevo proprio da poco su come negli Stati Uniti abbiano le idee confuse riguardo socialismo e comunismo. I due termini erano interscambiabili solo nell'Ottocento, ma poi sono diventate due cose profondamente diverse.

    Altra cosa poi è definire "socialista" qualsiasi cosa vada contro l'assoluto individualismo. Io a una persona che afferma di non essere disposta a pagare per le malattie altrui risponderei come mai è disposta allora a pagare per offrire servizi in aree del Paese dove non vive. Perché uno che vive lontano dai terremoti dovrebbe pagare le tasse per risolvere i problemi di chi vive in zone sismiche? Peggio per loro che vivono di là no? Si sa che son zone sismiche, sta a loro trasferirsi in zone più sicure, perché per la loro negligenza devo pagarne io i costi?

    Oltre a quest'affermazione forse troppo provocatoria, ma che secondo me equivale esattamente alla questione sanitaria, vorrei riflettere su qualche numero, per sfatare forse un altro mito. Italia=tasse alte ma sanità gratuita, USA=ti arrangi, ma le tasse son basse. Beh... in Italia la sanità assorbe circa il 7,2% del PIL ( http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1154930.pdf ma in passato è stata sul 9%, ma in ogni caso sempre sotto il 10%). E negli USA? Ehmm... il 17%? ( http://www.who.int/gho/publications/world_health_statistics/EN_WHS2011_Full.pdf?ua=1 ). (Yes both are in english language, give them to your american friends).

    Ma allora? Chi è che paga di più? Noi per avere una sanità gratuita, o loro per avere una sanità a pagamento? Eppure tutti pensiamo che le nostre tasse alte siano per coprire il servizio sanitario nazionale. Ma sarà vero? Dati alla mano, no. Paghiamo molte tasse, ma non è certo per colpa della sanità gratuita. Facciamolo sapere ai nostri amici statunitensi che il sistema sanitario problematico (e probabilmente con alti livelli di corruzione) è il loro, visto che nonostante i cittadini siano costretti a pagare di tasca loro, a livello statale spendono il doppio di noi. E parliamo di obesità poi: gli USA nel 2015 erano al 33%, noi al 21%. Vero, loro ne hanno di più, ma anche noi non è che siamo poi così distanti. ( http://www.who.int/topics/obesity/en/ ...in english too). Non basta per giustificare una spesa sanitaria così alta.

    RispondiElimina
  5. Il problema negli states è l'enorme quantità di abusi perpetrata dalle corporations, e quelle delle assicurazioni sanitarie non fanno eccezione. Fin quando si compreranno la classe dirigente politica a suon di milioni per poter spremere soldi ai cittadini lucrando sulla loro salute non si potrà mai cammbiare niente. Perchè questo extra-costo del PIL che tu dici è tutta ricchezza che va alle stesse corporations, che si sono comprate il diritto di commettere questi abusi. Ma purtroppo gli americani per motivi culturali ("non pago per gli altri" e "il capitalismo prima di tutto") non sono in grado di comprenderlo. E bollano come socialista tutto ciò che suona diverso. Contenti loro...

    RispondiElimina
  6. Il fatto e' che gli USA hanno due padri fondatori ben precisi che ne hanno plasmato il modo di pensare:

    1) La ricca borghesia che ha creato il paese facendo una rivoluzione nata e combattuta, in sostanza, per non pagare le tasse. E dopo di essa hanno costruito una nazione fatta ad uso e consumo dei piu' abbienti che possono fare tutto, anche uscire di prigione pagando la cauzione o non partire soldato per una guerra pagando la relativa tassa (misura adottata un paio di volte nella loro storia quando hanno dovuto, per eseigenze belliche, introdurre una parziale coscrizione obbligatoria).
    A peggiorare le cose, dagli anni 50, approfittando della ricchezza del paese (dovuta al fatto che le altre nazioni erano ancora annientate da aver avuto una terribile guerra in casa) hanno potuto virare verso un consumismo ancora piu' marcato e riformare la scuola e la sanita' privatizzandole mentre prima erano su stampo europeo.
    Inoltre sono riuscite anche, attraverso i media ed approfittando di una cultura superficiale dell'americano medio, a far passare le misure di welfare come 'comunismo demoniaco' facendo si' che spesso i primi a rigettarle sono proprio le masse che ne trarrebbero beneficio.

    2) La morale protestante-calvinista della maggioranza della popolazione che supporta e probabilmente genera questo approccio:
    Per il calvinismo non c'e' libero arbitrio, Dio decide, quindi se sei benestante, sano, bello e buono e' perché Dio ti ha voluto cosi', quindi sei benvoluto da Dio. Viceversa se sei Povero, Malato, perdente e' perché sei malvoluto da Dio. E questo spiega perché intrinsecamente l'americano medio non voglia spendere risorse proprie per alleviare i problemi degli altri ed appoggi un sistema individualista.

    RispondiElimina