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domenica 4 settembre 2016

Slow Tv


I film di oggi sono pieni di esplosioni, sparatorie, inseguimenti a ritmi sostenuti e vengono spesso interrotti dalle velocissime pallottole vaganti delle pubblicità che squarciano lo schermo tagliandoli a pezzi e facendo perdere la concentrazione (e la pazienza) agli spettatori.
Come se non bastasse da qualche tempo ci sono anche Facebook, Twitter, Messenger, WhatsApp
che dai nostri smartphone reclamano attenzione ad ogni ora della giornata. Migliaia di stimoli al secondo hanno fatto sì che negli ultimi anni la soglia media di attenzione umana sia scesa a 8 secondi. E la nostra mente è sempre meno libera di rilassarsi, pensare, riflettere, meditare, viaggiare con l'immaginazione.

Qualche tempo fa in Norvegia qualcuno ha pensato che era arrivata l'ora di rallentare e così nel 2009 la TV pubblica NRK mandò in onda un video molto particolare in occasione del centenario della tratta ferroviaria Bergen-Oslo: il percorso completo, ininterrotto, minuto per minuto, dal punto di vista del treno. Oltre 7 ore di video senza tagli, montaggi o musiche di sottofondo.
L'idea nacque come un esperimento e gli ideatori che si aspettavano alla meglio un'audience di poche migliaia di spettatori, rimasero sbalorditi quando vennero a sapere che il video era stato visto oltre un milione di spettatori...e in un Paese di 6 milioni di abitanti come la Norvegia era un risultato inimmaginabile.
Forti di questo successo, registrarono e mandarono in onda altri video se possibile ancora più arditi come il percorso di un battello in mare per oltre 134 ore, dei pescatori di salmone (il primo viene pescato dopo 3 ore di video), donne che sferruzzano a maglia. E anche questi vennero seguiti da milioni di spettatori.
Fu così che nacque la Slow TV la cui idea principale è quella di rallentare i ritmi e riprendere scene reali in cui non c'è niente di costruito. Niente trame, nessuna sceneggiatura, nessuna musica di sottofondo, e ovviamente nessuna sparatoria, inseguimenti, esplosioni e bombe a mano.
Pure e semplici scene prese dal mondo reale, nel loro divenire.

Qualcosa di simile si era in realtà già visto in ambito artistico quando, Andy Warhol girò il suo "anti-film" Sleep riprendendo per 5 ore e 20 minuti il suo amico John Giorno mentre dormiva. Esperimento seguito poi da Empire in cui l'artista riprese per oltre 8 ore l'esterno dell'Empire State Building.
E sul lato più commerciale-new age avevo già notato in passato che in molti negozi hanno messo in vendita Dvd con scene prese dal reale come fiumi che scorrono, cascate, pioggia nei boschi, nevicate sopra le città con l'intento di aiutare a rilassare. In realtà questi video hanno sempre un sottofondo musicale che li allontana dalla realtà e poi sono troppo statici.
I video della slow tv hanno infatti (secondo me) riscosso un grande successo anche perché hanno in sé qualcosa di "narrativo" che non li rende noiosi, almeno per spettatori un pò particolari e in cerca di qualcosa di nuovo e stimolante. Lo spettatore è curioso di vedere cosa accade. Dove uscirà il treno alla fine del tunnel? Costeggerà un paesino di campagna o dei boschi tra le montagne? Ci sarà un lago tra questi splendidi paesaggi nordici? Paradossalmente se ci pensate bene, per uno spettatore come me, stufo dei soliti film di massa, tutti uguali, possono essere più imprevedibili le scene prese dalla realtà che un film costruito con la solita struttura buono contro cattivo e la tensione che sale fino a 3/4 del film con il solito climax e la risoluzione finale. E comunque vedere anche solo qualche minuti di questi video ha davvero un effetto rilassante.

Alcuni video della Slow TV sono arrivati in sordina negli Stati Uniti già un paio di anni fa ma è solo da poche settimane che sono visibili anche su Netflix e quando qualcosa arriva su Netflix vuol dire che stanno puntando su una scommessa importante che potrebbe conquistare milioni di spettatori.
Onestamente ho forti dubbi che la Slow TV possa conquistare le masse nel Paese dell'ipervelocità e dei miliardi di stimoli al secondo però gli Americani rivelano sempre delle sorprese.
Vedremo se ne verranno conquistati, nel frattempo è interessante notare che con la Slow TV si ritorna concettualmente ai primordi della storia del cinema. Il nuovo mezzo cinematografico era stato infatti concepito anche con l'intento di riprendere paesaggi e scene della vita quotidiana e nessuno all'epoca avrebbe immaginato che il cinema sarebbe stato utilizzato per raccontare delle storie di pura fantasia.

Ad ogni modo, nell'attesa di vedere come reagirà il popolo americano a questa nuova mania proveniente dalle fredde terre di Norvegia, invito tutti a salire sul treno della Slow TV. Scendete pure quando volete e godetevi il paesaggio: semplice, puro, reale.



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