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sabato 13 settembre 2014

Facebook

Cari lettori, oggi vorrei parlarvi di Facebook.
Da quando ho creato il mio account, nel lontano 2008, ho sempre avuto un rapporto di amore-odio con questo social network. Lo uso molto, troppo forse, anche se negli ultimi tempi un po' meno. IN questi ultimi sei anni avro' pubblicato centinaia di post, foto e commenti. Alcune volte ho anche avuto discussioni molto accese con un paio di amici e parenti a causa di alcune foto o commenti.  In quei momenti avevo anche pensato di cancellare l'account ma poi non l'ho fatto. Ultimamente sto riflettendo molto su questo mezzo, soprattutto sugli aspetti negativi e tra questi trovo che quello piu' nocivo, ma anche piu' interessante, sia l'uso di Fb come costruzione di una falso io. Pensateci bene, per la stragrande maggioranza, Fb e' solo un modo per costruirsi un'altra personalita', solare, positiva, in cui la vita che gli ruota attorno e' sempre meravigliosa. Certo, l'ottimismo e la positivita' non gustano mai, ma ci trovo sempre qualcosa di artificiale perche' in questa costruzione virtuale tutti si affannano quotidianamente a pubblicare foto e commenti per mostrare:
  • I luoghi meravigliosi in cui vanno in vacanza
  • Le serate divertentissime alle quali partecipano
  • La stupenda relazione amorosa che stanno vivendo
  • Le foto dei propri figli meravigliosi
  •  I ristoranti di lusso ai quali hanno la possibilita' di andare 
Ed e' una costruzione che si intreccia con il narcisismo resa possibile dalla new entry degli ultimi anni: il selfie. La foto a se stessi resa possibile dagli smartphone. Una cosa tristissima solo pochi anni fa che e' diventata norlalmente accettabile oggi.
E non si tratta solo di foto di ragazzine un po' vanitose. Gente adulta, professionisti in carriera che non perdono l'occasione di andare in bagno, magari in ufficio, per farsi un selfie allo specchio e pubblicarlo subito dopo su Facebook. Un mio collega e' amico su Fb con varie ragazze del nostro piano di uffici. Ha scoperto che quasi tutte sono andate nei bagni degli uffici a farsi un selfie. Abbiamo riconosciuto i bagni. Cioe' ormai si va un attimo in bagno...per farsi una selfie e pubblicarla su Fb. Insomma a me pare che ben poco di cio' che viene pubblicato su Fb sia interessante e informativo e a circa un 90% dei post si potrebbe rispondere: bravo/a, e ora cosa vuoi una medaglia? Non vorrei offendere nessuno, sono certo di essere caduto anche io in questa falsa costruzione dell'io. Sicuramente una buona parte degli utenti usa Fb in modo sano, per comunicare con parenti e amici lontani o per pubblicare link divertenti, informativi e interessanti.
Ma la vera natura di Facebook e' un'altra, purtroppo, legata ai tempi moderni in cui siamo tutti dei prodotti da vendere con campagne pubblicitare.
Un altro aspetto di Fb che ho conosciuto piu' da vicino in questi tempi proprio in America e' il voyerismo. Probabilmente avviene lo stesso anche in Italia anche se non pensavo fosse cosi' diffuso qui in America nella terra in cui tutti piu' sono sempre in movimento, corrono da un posto all'altro, hanno due o tre lavori e non dovrebbero avere tempo per queste cose e invece...il tempo per venire a guardare il tuo profilo con attenzione lo trovano. Sempre.
Ho scoperto infatti che tanti miei contatti dai quali non me lo aspettavo, controllano regolarmente il mio profilo, i miei post, le mie foto. E a volte mi hanno anche fatto anche qualche appunto per una foto o un commento che non gli e' piaciuto molto. Ok, fin qui tutto bene. Alla fine sono stato io a confermare l'amicizia (a volte pero' non potendone fare a meno trattandosi di amici, parenti o colleghi). Quello che mi ha pero' meravigliato e' che alcuni di essi hanno creato l'account Fb solo per poter spiare gli altri. In sostanza sul loro profilo non scrivono mai niente, mai un post, mai una foto, mai un commento, pero' poi vanno regolarmente a controllare i profili degli altri in attesa di qualcusa di gustoso di cui (s)parlare.  Questi li chiamo voyeur "a una faccia" perche' ho scoperto che esistono anche quelli "a due facce"! Si tratta di persone molto attive su Facebook alle quali piace pubblicare post e foto personali e questo per loro costituirebbe al loro voyeurismo perche' al voyeur piace guardare senza essere guardato. Bene, come risolvono il problema? Semplice, creando due account con lo stesso nome, o con due nomi leggermente diversi. A te chiedono l'amicizia con il "falso" l'account, o meglio quello che usano poco e che hanno creato per spiarti l'altro, quello vero, e' solo per una cerchia ristretta di parenti e amici. E' facile riconoscere questi finti account dei voyer a due facce dal loro limitato numero di amici, solitamente nn piu' di 20-30 ovvero quelli che si vuole spiare senza esserne spiato. Non si finisce mai di imparare in America!
Non che io abbia niente da nascondere ma non e' stato piacevole scoprire dopo circa un anno che alcuni miei contatti mi avevano spiato tramite un falso account mentre loro erano "al coperto" tramite il falso account con il quale non si sono mai esposti.
Insomma questo voyurismo ha iniziato a far nascere in me un cer disgusto verso Facebook ma c'e' un altro aspetto legato ai social network che sta contribuendo a farlo aumentare: l'alienazione.
Vedo che qui sono continuamente online tramite i loro cellulari sia per restare connected sia per farsi delle foto dalla vita reale per poi pubblicarle subito sulla loro vita virtuale. Ovviamente solo aver controllato che la foto e' venuta bene e ha passato certi standard di bellezza o felicita'.
Ogni giorno, ad ogni ora, vedo gente con la testa abbassata atti a controllare il proprio cellulare, solitamente Facebook, o a fare foto:
  • Quando sono in ascensore
  • Quando camminano per strada
  • Quando sono ad una festa con gli amici
  • Quando sono a pranzo con i colleghi
  • Quando sono in pausa sigaretta con i colleghi
  • Quando sono in macchina fermi al semaforo rosso, anche quando scatta il verde
Questo video riassume bene cio' che voglio dire:


Potrei parlare anche di Fb e della perdita di tempo e dal tempo che ho usato in modo piu' proficuo prima dell'avvento di internet e dei social network, ma mi fermo qui. Ho pensato che sarebbe bene disintossicarsi un po' e probabilmente cancellero' il mio account.
Ho scritto un post a riguardo per sapere cosa ne pensate e anche perche' con alcuni di voi comunico  via Fb e quindi se volete possiamo tranquillamente continuare a scriverci, via email.
E a tale proposito, ho una novita' per voi...ho finalmente creato un'email specifica per i lettori del blog.
Potete scrivermi a: Tornoavivereinamerica@gmail.com

Stay tuned for more updates e magari ci si vede, un giorno, nel mondo reale.

4 commenti:

  1. Hai mai considerato Twitter? Rispetto a Facebook è più tranquillo e c'è meno spazzatura.

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  2. Io ho tardato molto prima di scegliere di avere un profilo facebook (e ancora di più per creare un blog). Inizialmente non mi piaceva l'idea di essere nella boccia dei pesci rossi. Perché ho sempre avuto chiaro che qualunque cosa pubblichi in rete potrà essere vista prima o poi da chiunque, e usata contro di te. Conoscevo anche un padre che non poteva più vedere i suoi figli e che usava facebook per spiarli.
    Puoi anche scegliere di usare le politiche di privacy, ma comunque ci potrà sempre essere qualcuno che, anche ingenuamente, ripubblica una foto o un'informazione che ti riguarda.
    Poi, quando sono entrato anche io in questo mondo, l'ho fatto senza andare troppo per il sottile, con questa idea che tutto ciò che mando in rete potrà raggiungere chiunque, quindi mi regolo di conseguenza.

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  3. Se la Stasi a suo tempo avesse avuto a disposizione un Facebook, non avrebbe avuto bisogno di controllare sistematicamente la posta in entrata e uscita della Germania dell'Est...
    :)

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  4. ciao, ho trovato ora il tuo blog, e mi pare molto interessante, visto che anche io vivo fuori dall' italia da un bel po' oramai (7 anni), e sto pensando di fare il salto verso gli USA (anche se per me è un po' complicato a causa delle regole ITAR, ma non demordo), ad ogni modo complimenti per il blog! tra l'altro non ne sono sicuro ma credo tu sia di Napoli visto che la citi più volte, per cui siamo anche concittadini! per quanto riguarda il post condivido integralmente l'analisi su facebook, purtroppo ho visto anche io persone serissime di 30 o 40 anni diventare adolescenti rincretiniti su fb, o vedere tantissime persone che cercano di suscitare attenzione
    o peggio invidia (il punto più basso è quando le persone lanciano frecciate anonime o presunte tali a qualcuno che hanno tra i contatti, sapendo che questi le leggeranno, terribile...). Purtroppo questa è l'era dell'autocelebrazione unita al vuoto siderale, e come dicevi giustamente tu, all'alienazione, pessima combinazione...

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