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venerdì 27 dicembre 2013

Nuove amicizie

Ciao a tutti, eccomi qua, sono ancora vivo! La vita Americana procede frenetica soprattutto durante la settimana lavorativa che segue piu' o meno lo stesso schema: sveglia alle sei e mezza, colazione e doccia, salgo in macchina e vado al lavoro. Da casa mia in Connecticut all'ufficio a New York ci impiego quasi un'ora. Lavoro dalle nove alle sei e torno a casa. Arrivo alle sette, getto sul divano la borsa dell'ufficio, metto la tuta e vado in palestra. Ritorno a casa verso le nove, cucino, controllo le email, guardo un po' di TV e appena mi viene sonno vado a dormire.
Con me in macchina, sia all'andata che al ritorno, viaggia spesso anche la signora J, un'italo-americana tra i 50 e i 60 che ho conosciuto qualche mese fa quando ero qui in cerca di lavoro a fine 2012. Se vi ricordate bene ero ospite di Mr. M e il figlio F. Loro andavano spesso da questo signore italo-americano a comprare alberelli o piantine. Questo signore all'epoca vinse 5mila dollari a una lotteria e decise di spendere quei soldi organizzando una cena italo-americana e cosi' invito' Mr M, il figlio F e me. A questa festa non conoscevo quasi nessuno e prima di sederci ai tavoli stavamo tutti in piedi a spiluccare dal buffet. C'erano tanti italo-americani vecchio stile che facevano i soliti discorsi un po' superficiali e stereotipati ma tra tutti questi c'era invece una coppia, la signora J e soprattutto suo marito che facevano dei discorsi molto interessanti sull'origine di alcuni cibi italiani, le tradizioni locali, l'etimologia, e quindi mi avvicinai a loro e da li' iniziammo a chiacchierare e poi ci sedemmo allo stesso tavolo e passammo una piacevole serata. Ci scambiammo I numeri di telefono e dopo quella festa mi invitarono spesso a cena a casa loro (dove conobbi anche i loro figli, un ragazzo e una ragazza tra i venti e i trenta anni).
La signora J fu in un certo senso determinante per il mio futuro negli Usa perche'...vi ricordate quando a un certo punto avevo ricevuto due offerte di lavoro e non sapevo cosa fare? Da un lato l'offerta sicura dell'azienda di articoli sportivi e dall'altra l'offerta piu' alta da parte dell'azienda di gioielli. L'azienda di gioielli mi avrebbe pero' assunto solo dopo avermi messo in prova per un mese. Ero indeciso ma la signora J, che scoprii essere una vera "fan" dell'azienda di gioielli mi disse cose del tipo: Ma stai scherzando? L'azienda e' la crema della crema nel suo settore, e' molto prestigiosa, il top del top. E' talmente prestigiosa che se anche ci lavori per pochi mesi il tuo Resume diventera' molto piu' appetibile per le aziende. Queste sono occasioni che capitano poche volte nella vita.
Una vera fan sfegatata...ma insomma anche grazie a lei capii l'importanza di quel'opportunita' e decisi di rischiare e cosi' rifiutai l'offerta sicura dell'azienda di articoli sportivi e accettai di fare la prova per l'azienda di gioielli che per fortuna ando' bene e decisero quindi di assumermi e di sponsorizzarmi per il Work Visa.
Dopo la prova tornai in Italia in attesa del Visto e purtroppo il marito della signora J mori' di cancro, solo pochi mesi fa e mi discpiacque molto perche' era una persona davvero speciale. Da allora la signora J vive sola con la figlia e il figlio che prima o poi prenderanno le loro strade. Lei non guida la macchina e lavora a NYC. Quando il marito era vivo, e lavorava anche lui a NY, non lontano dall'ufficio in cui lavora la moglie, andavano assieme al lavoro e guidava il marito. Ma dopo la morte del marito la signora J ha dovuto iniziare a prendere treno dal Connecticut a New York e poi due fermate di metro. Per farsi accompagnare da casa sua alla stazione in Connecticut doveva sempre chiedere a uno dei suoi figli. Insomma per farvela breve poiche' io abito a soli 5 minuti di macchina dalla signora, mi ha chiesto se poteva viaggiare con me e in cambio mi avrebbe dato un contributo benzina. Ho detto di si' anche se le ho chiesto meno di quello che voleva darmi inizialmente. E' un accordo che conviene ad entrambi, a me soldi e tempo e soprattutto non deve dare troppo disturbo ai figli che spesso hanno altri impegni. Cosi' la mattina mi sveglio un po' prima e vado a prenderla a casa sua, poi a NY la lascio vicino al mio ufficio dove prende la metro e in due fermate arriva al suo ufficio a NYC. Poi di sera quando io esco dall'ufficio la vado a prendere all'uscita della metro (lei e' gia' li) e torniamo in Connecticut. Spesso quando la accompagno a casa la sera, mi invita a restare a casa sua a cena perche' la figlia o il figlio cucinano (e anche molto bene!).
Altre volte mi ha invitato a cena da alcuni suoi parenti anche loro molto gentili. Insomma sono diventato quasi uno di famiglia.
Pochi giorni fa la signora J si e' iscritta alla mia palestra e quindi dopo il lavoro andiamo direttamente li'. Diciamo che andare assieme e' ottimo per entrambi perche' invece di tornare subito ognuno a casa sua, ora ci sproniamo ad andare. Insomma e' una buona amicizia ed e' interessante come sia nata. Se quel signore non avesse vinto alla lotteria non avrebbe mai organizzato quella festa e non avrei mai conosciuto la signora J, i suoi figli e tutte le persone che mi stanno facendo conoscere.

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