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mercoledì 2 luglio 2014

Storie quotidiane della New York anni 60

La signora che viaggia in macchina con me ogni mattina e' di origini siciliane ed e' venuta a vivere in Usa negli anni 60 quando era appena ragazzina. Mi raccontava di quei tempi quando chi arrivava dall'Italia parlava piu' il dialetto che l'italiano mentre lei e una sua amichetta, in controtendenza, avevano sempre parlato in Italiano prima di trasferirsi in Usa. Quindi una volta arrivate in America dovettero imparare due lingue, l'Inglese e...il dialetto siciliano.
Mi ha raccontato questa storia che mi ha fatto divertire.
Queens, New York, anni 60. Una ragazzina venne mandata dalla madre a comprare della carne macinata in carnezzeria. Eh si, non macelleria, si chiamava proprio carnezzeria. Conosco il termine perche' e' lo stesso che usava spesso una mia amica siciliana anche se un'insegna Carnezzeria nella New York degli anni 60 mi riporta alle atmosfere de Il Padrino o Quei Bravi Ragazzi.
La ragazzina entro' in macelleria e chiese al macellaio:
- Buongiorno, mi da' un po' di macinato?
- Mi dispiace signorina, non ce l'abbiamo - rispose il macellaio, dopo un po' di esitazione.
La ragazzina, che era un po' timida, aveva visto che la carne macinata era li' sotto la vetrina del bancone ma non disse niente e torno' a mani vuote a casa da sua madre.
 - Mamma, mamma il macellaio mi ha detto che non aveva macinato, pero' secondo me non me lo ha voluto vendere perche' io ho visto. Era li'.
 - Ma come e' possibile figlia mia? Fai una cosa, gioia mia, torna dal macellaio e indica con il dito il macinato.
La ragazzina torno' dal macellaio.
- Buongiorno signore, prima ho chiesto un po' di macinato ma lei mi ha detto che non c'era. Pero' e' li', lo vede? E quello che voglio.
E il macellaio: Ahhhhh signori', non macinato, lei vuole il capuliato! Ca-pu-lia-to!
E finalmente capi' cosa voleva la ragazzina e le diede un Kg di macinato.

9 commenti:

  1. Era quasi un mese che non davi tue news. Come procede la vita li in America? Io e mia moglie saremo li a NYC per il mese di agosto.

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    1. Eh si, e' un periodo molto intenso al lavoro e arrivo sempre tardi e stanchino a casa la sera. Cerchero' di aggiornare il blog piu' spesso. Comunque tutto procede bene. Domani si festeggia il 4 Luglio! Indipendence Day.

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  2. Sono contento per te. Spero tu possa avere l'opportunità di rimanere in un paese che ti ha dato molto come l'America. Noi entreremo da green card holder questa volta.

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  3. Io sarò lì per un bel po' tra un 20 giorni, questa volta ci si può vedere.

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  4. Ciao, non so se il mio precedente commento è stato inviato oppure no, in ogni caso riprovo a scrivere.

    Mi chiamo Valentina e ho 23 anni. Mi sono ritrovata per caso sul tuo blog mentr cercavo informazioni sull'america e ho passato quasi tutta la serata a leggere la tua storia e ho trovato parecchie affinità con la mia: fresca laureata in lingue, viaggio in America di tre mesi, voglia di voler vivere e studiare qui... Ma purtroppo i soldi non mi permettono di iniziare questo percorso universitario e devo lavorare un anno per cercare di mettere qualcosa da parte. Prima di leggere il tuo blog ero con l'umore sotto le scarpe non tanto per l'america ma per le prospettive di lavoro in Italia, e mi sento come se la mia vita fosse giá finita in partenza!

    Ti ho scritto questo commento perchè vorrei chiederti se ti andrebbe di contattarmi tramite email per poterti fare qualche domanda su come funziona il college qui e in generale per poter conoscere qualcuno che ha passato quello che anche io dovrò passare ahahah (non voglio sposare l'americano!!!) mi aiuteresti davvero molto, e dopo solo un mese qui sento che l'italia nn è il mio posto quanto lo è l'america... E sono innamorata da new york, siccome alloggio da parenti a 30 min dalla città.

    La mia email è valerinny@gmail.com e spero di ricevere una tua email!

    Valentina

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    1. Sposati un americano, non sono poi così male, ma anche perché no, un europeo naturalizzato americano. :)
      Una mia conoscente è andata là e ha fatto un po' il percorso che vorresti fare tu, durante il percorso però si è resa conto che non c'era "trippa per gatti", pur avendo fatto stage per l'Onu e università prestigiose, niente.
      Lei ha anche un master tra le altre cose.
      Poi la svolta, ha conosciuto un ragazzo (veramente ok) e si è sposata, d'altronde non ci vedo nulla di male, tanto prima o poi qualcuno te lo troverai, o no?
      Col ragazzo non andarci, grande errore, uno dei due non ce l'ha fa, e si rompe tutto.
      Mai andare lì in coppia, regola numero uno.
      Finito i patemi e ora è felice.

      Ps.
      I miei ragionamenti sembrano un po' troppo secchi e pratici, però sono realista, non che non si possa fare, certo, ma non vedo il perché perderci la vita dietro, anche professionalmente ci rimetteresti, visto che perderesti un sacco di tempo in inutili stage che poi quando cerchi uno sponsor non ti portano a nulla.

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    2. Se le cose seguono il suo corso, nel senso, se dovessi conoscere un ragazzo, ok. Ma se dev stare in America con il pensiero di trovare qualcuno e sposarmi, no. Non si sa mai come vanno le cose nella vita!

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    3. Scusa, il mio stesso percorso in che senso? Nella moda?

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