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venerdì 6 giugno 2014

Mortgage, mutuo, vivere in affitto, comprare casa

Ciao a tutti, come va? Qui tra Connecticut e New York tutto procede bene.
In attesa che il mio capo mi dia il via per iniziare le pratiche per la green card a volte mi proietto con il pensiero un po' in la' quando tra qualche anno potrei avere finalmente la sicurezza di poter restare stabilmente in Usa. A quel punto dovrei decidere se comprare una piccola casa, un appartamento o continuare a vivere in affitto. Non avendo mai comprato una casa in Italia, e neanche in Usa, non conosco bene questi aspetti. Una cosa che mi ha incuriosito parlando con qualche americano e' il mortgage ovvero il mutuo sulla casa. Ricordo ancora quando in Italia i miei genitori finirono di pagare i debiti per la casa. Fu un giorno di festa, un traguardo importante da celebrare.
Invece qui in Usa anche se aveste la possibilita' economica di acquistare una casa senza contrarre debiti centinaia probabilmente vi prenderebbero per pazzi perche' bisogna avere un mortgage.
Logicamente un italiano come me pensa: ma non e' meglio togliersi il debito al piu' presto possibile? No, non e' meglio perche' se ho capito bene il mutuo mensile e' una spesa che consente quindi di far pagare meno tasse quando si fa la dichiarazione dei redditi annuale. Quindi finche' si lavora e' meglio avere questa spesa. Non so, in Italia come funziona? Si possono detrarre le spese del mutuo? Magari funziona allo stesso modo.
Un'altra cosa interessante e' legata alla credit history di cui ho parlato piu' volte. Sostanzialmente qui quasi tutti si costruiscono una storia di credito facendo acquisti con carta di credito. Negli anni, in base alla puntualita' dei pagamenti con le credit cards, ognuno si costruisce un credit score, ovvero una reputazione, un punteggio che dimostra l'affidabilita' come debitore.
Questo punteggio, che varia sempre in base alla vostra puntualita' nei pagamenti, entra in gioco in molte occasioni come ad esempio quando devono affittarvi una casa, quando dovete comprare una macchina a rate o quando dovete chiedere un mutuo sulla casa. Poiche' qui e' il regno della meritocrazia, piu' alto sara' il vostro credit score e piu' bassa sara' la percentuale di interessi che vi faranno pagare. Quindi anche 1 o 2 punti percentuali in meno fanno una grande differenza quando dovete acquistare una casa con un mutuo. 
Detto questo e' ancora presto per prendere una decisione. Lo faro' solo quando avro' la certezza della carta verde, magari tra 3-4 anni. Probabilmente una casa non fa per me. Ancora non riesco a capire come fanno molti Americani a pagare anche 15-20mila dollari di tasse annuali sulla casa (l'IMU a confronto e' una barzelletta). Ovviamente le tasse sulla casa variano considerevolmente in base alla citta' in cui si vive, a volte anche in base ai quartieri della stessa citta'. Oltre alle tasse sulla casa ci sono da considerare le spese per la manutenzione che per le fragili casette in legno americane possono diventare eccessive soprattutto se bisogna chiamare un imbianchino, un idraulico, un elettricista, un muratore. Poi non mi va l'idea di trascorrere il weekend a tagliare l'erba, togliere le foglie secche, spalare la neve...dopo aver lavorato dal lunedi' al venerdi lavorare anche il weekend attorno casa non fa per me.
Quindi potrei considerare di acquistare un appartamento anche se spesso mi chiedo se non sia preferibile restare in affitto a vita. Insomma ci sono pro e contro ma ho tempo per informami e prendere una decisione. Qualcuno di voi che vive in Usa ha acquistato una casa o un appartamento? Preferite vivere in affitto?

20 commenti:

  1. Ciao Ozric, se può interessare io di case ne ho comprate 2, una rivenduta ovviamente per acquistare la seconda ma dopo dieci anni di mutuo (e c.a 80.000 € pagati), abbiamo perso il lavoro sia io che mia moglie nel giro di 6 mesi. Risultato? Casa venduta all'asta senza se e senza ma, totale scoperto 4.000 €, richesta di rientro rifiutata. Va beh ora sono in affitto e onestamente non mi lamento, meno spese meno rotture ma non hai nessun rimborso che è previsto anche qui in Italia. Io personalmente qui da noi di questi tempi non comprerei se non cash, ma sono segnato dalla brutta esperienza avuta.
    Cmq ti ringrazio per questo blog, che con pazienza aggiorni e fai vivere le tue esperienze americane anche a noi poveri "italioti" bloccati nel "bel paese". Come quando hai pubblicato le foto della nevicata con aggiunta di ehm screzi col vicino ahahah uno spasso, e molto belle le foto ahhhhh l'America
    Ciao

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    1. qui (ma ora credo anche in italia) ci sonda assicurazioni per situazioni come questa che possono venire in aiuto.
      Se casa o appartamento penso dipenda molto uno da dove si vive e due da come si vuole vivere. Cmq qui tipo per 15$ se vuoi ti tagliano il prato e tutte qs cose . Certo le tasse non sono poche, ma come dicevi finch'essi paga il mutuo con il tax refound si rientra di un po'di soldini...dopo aver provato credo non farei più a cambio con un condo e anche se dovessi trasferirmi in una grande cittá forse deciderei di vivere in un suburb

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  2. È in bel post, molto interessante e spero che intervengano in molti.
    Vorrei darti una serie di risposte. Comincio col mutuo. In Italia puoi detrarre una parte degli interessi sul mutuo. Mi spiego:
    Paghi una rata di 1200 euro di mutuo, di cui 1000 di capitale e 200 di interessi. Scrivi 200 nella dichiarazione dei redditi e di quei 200 il 19% (se non sbaglio) ti viene scontato dalle tasse. Quindi paghi 39 € in meno di tasse.

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  3. Mi correggo: 38€.
    Riguardo al comprare o affittare casa, dipende molto dall'età e dalla situazione familiare.
    Oggi, per quanto ne so, sei giovane e single. Più avanti potresti decidere di sposarti, o convivere e/o di avere figli.
    Vivere in affitto può costringerti a spostarti, può succedere che il proprietario rivoglia la sua casa, anche se sei stato sempre il migliore degli inquilini. E traslocare con la famiglia non è facile, specialmente in età avanzata.
    Poi, se hai dei figli, è legittimo il desiderio di voler lasciare loro un bene rifugio, che in caso di difficoltà possa essere utile. Se la casa dove abiti ti appartiene e sei in difficoltà, puoi venderla e realizzare quel che puoi. Se sei in affitto no.
    Per la convenienza economica bisognerebbe fare i conti a tavolino e capire quanto ti conviene una cosa o l'altra.
    Poi, penso anche che non esista un momento preciso in cui si deve fare una scelta definitiva. Non vedo controindicazioni nel decidere di vivere in affitto finché si vuole e cambiare idea anche in età avanzata.
    C'è poi questa frase che lascia molto in dubbio chi legge da questa parte dell'oceano:
    non riesco a capire come fanno molti Americani a pagare anche 15-20mila dollari di tasse annuali sulla casa.
    Chi segue i vari blog degli expat vede sempre tutti contenti della propria situazione economica e immagina quel che ho letto una volta su un blog. Ho trovato il link, lo riporto per correttezza:

    http://mammeneldeserto.blogspot.it/2014/05/il-contratto-della-moglie-expat.html

    "Mia definizione di "non ci manca niente": riusciamo a mettere qualcosa da parte a fine mese, non devo contare anche i centesimi quando faccio la spesa.
    Definizione che (spesso) arriva all'interlocutore: ha la domestica, la nanny, vive in una villa pagata in contanti, passa il tempo alla spa ed e' una scansafatiche."

    Chi pensa di trasferirsi all'estero vorrebbe farvi i conti in tasca per regolarsi di conseguenza. Però non si arriva mai a farvi domande così strettamente personali, sapendo che possono essere troppo invadenti. E poi l'informazione che servirebbe molto non è: "quanto guadagni tu, quanto spendi tu", ma "quanto guadagnano in media le persone in un dato settore lavorativo e quanto costa la vita". Se hai un po' di cifre disponibili (ripeto, non tue, ma generiche), potrebbero essere molto utili.

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    1. Ciao Luciano, rispondo a un paio di tuoi commenti. Hai scritto: Poi, se hai dei figli, è legittimo il desiderio di voler lasciare loro un bene rifugio, che in caso di difficoltà possa essere utile.
      Ho notato che qui la mentalita' e' un po' differente e i genitori per aiutare i propri figli non hanno come obiettivo primario quello di lasciargli una casa in eredita' anche perche' i genitori oggi possono permettersi una bella casa grande in cui far crescere i figli ma nel momento in cui i figli sono grandi e loro arrivano alla pensione potrebbero non riuscire a mantenere la loro casa perche' qui anche se riesci a finire i debiti e non avere piu' rate del mutuo le tasse annuali sulla casa sono molto alte e quindi finche' lavori bene ma quando finisci di lavorare e ti entrano meno soldi sul conto...molte persone vendono casa e si comprano un appartamento in cui possono vivere la loro pensione oppure vanno a vivere in Florida dove le tasse sono piu' basse. La casa qui non viene tramandata nelle generazioni e appena ci sono difficolta' economiche bisogna venderla. E poi data la mobilita' e' possibile che oggi lavori in uno Stato e domani la tua azienda ti sposta in un altro quindi sono tutti potenziali "zingari" e non ci si affeziona alla casa come da noi in Italia. Certo i genitori vogliono aiutare i propri figli ma lo fanno piu che altro cercando di dargli un'istruzione importante, in college prestigiosi e anche per questo che molti iniziano a mettere da parte i soldi per il college dei figli appena nascono. Una volta usciti dal college, i figli troveranno la loro strada, una lavoro lo troveranno e potranno pensare a comprare un appartamento o una casa con i propri guadagni. Quanto ai chiarimenti sui 15-20 mila dollari di tasse annuali sulla casa ovviamente parlo per la zona in cui vivo al momento, una zona di gente benestante di una citta' del Connecticut ma in generale queste tasse sono molto alte. Il mio padrone di casa paga circa 10mila l'anno e poiche' e' vedovo e in pensione (prima lavoravano marito e moglie) e ha un figlio che non lavora ma percepisce una piccola pensione di invalidita', pensa spesso di trasferirsi in Florida. Certo a volte piange miseria perche' comunque riesce a prendere due affitti al mese in casa ma lo schema che probabilmente seguira' e' lo stesso di tante persone: mi permetto una bella casa finche' lavoro, dopodiche' vendo e vado a vivere in una casa piu' piccola o un appartamento in una zona in cui le tasse sono piu' basse. Un'altra mia amica che ha perso il marito forse fara' la stessa cosa. Ha sempre vissuto in una casa molto grande, ma ora che c'e' un'entrata in meno in famiglia forse dovra' vendere casa perche' non puo' piu' permettersi circa 20mila dollari di tasse annuali sulla casa. I figli hanno meno di 30 anni ma gia' guadagnano molto bene e quindi troveranno la loro strada.

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    2. Luciano difficile dare cifre e far capire le spese. Diciamo che molti dicono che cio' che spendi per l'affitto (o per il mutuo sulla casa o su un appartamento) non deve superare 1/3 del tuo stipendio netto mensile. Guadaganare 40-50mila dollari solo per fare un esempio e' poco se hai famiglia e vivi in una zona costosa ma puo' essere piu' che buono da single in alcuni posti come la Pennsylvania, la Florida o zone meno costose del Connecticut, New Jersey etc etc Poi dipende dal tuo stile di vita. In generale posso dire che la grossa spesa qui e' ovviamente l'affitto ma per il resto abbigliamento o cibo se sai dove acquistare puoi spendere poco e non sono spese che incidono troppo sullo stipendio mensile. Certo se vai in ristorante qui e' molto piu' costoso che in Italia. Gia' per una bottiglia di vino possono chiederti 50-60 dollari, e poi devi lasciare la mancia, insomma non e' proprio come andare in pizzeria o in trattoria in Italia e cavertela (in certi posti del Sud e' cosi') anche con 25-30 euro a persona. Qui spendi minimo 80-100 dollari ogni volta che vai in ristorante. La grossa differenza che vedo con l'Italia e' che qui in Usa se hai un lavoro discreto bene o male vivi molto serenamente, riesci a pagarti l'affitto e a toglierti anche molti sfizi qui e la nell'anno. Non e' l'America degli anni 70-80 quando stavano tutti molto bene ma ancora si puo' vivere con una certa serenita' rispetto all'Italia. E poi una volta che sei nel sistema lavoro se ti giochi bene le tue carte, magari riesci a studiare in un college e a prendere un Master's con il tempo riesci anche a vivere in modo piu' che agiato. Solo per farti un esempio il figlio di una mia amica, eta' 26 anni, ha studiato in una buona universita' e dopo anni di esperienza in vari ristoranti da poco ha trovato un ottimo lavoro a 130mila dollari l'anno. La figlia di questa mia amica sta ancora studiando, e' un po' piu' giovane, ma tra baby sitter, cameriera e lavoretti vari lavora quasi full time...l'altra sera per una sola giornata in ristorante ha portato a casa $450. Insomma non e' il Paradiso ma le opportunita' ci sono ancora e tante. Basta non stare con le mani in mano ad aspettare aiuti dal cielo e qualcosa succedera'.

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    3. Grazie mille Luca. Sia per aver accolto i miei commenti logorroici che per le tue risposte così chiare ed esaustive

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  4. Riguardo a casa e appartamento, ultimamente mi sto rendendo conto di essere stato un po' forse ingenuo. Ho sempre pensato che chiunque preferirebbe avere una casa col giardino rispetto a un appartamento. E' una vita che desidero la casa di Paperino e purtroppo ho sempre vissuto in appartamento, non me la sono mai potuta permettere.
    Pensavo che l'appartamento fosse per chiunque quello che è per me: un ripiego, perché la casa col giardino costa troppo. Da non molto scopro che esiste anche chi preferisce l'appartamento.
    Spero di non averti invaso troppo il blog. Stavolta mi hai proprio invitato a nozze.

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  5. Beh io ho seguito "La mia avventura per restare in USA" su nyc-site.com scritta appunto da un "nick" col nome di Ozric, dove il 27 Maggio 2012 in uno dei tanti mex leggevo, cito testualmente:
    Spero di potere presto scrivervi della mia avventura americana parte 2! Smiley Per ora sto iniziando a scrivere un blog:tornoavivereinAmerica.blogspot.it. Magari dategli un'occhiata tra qualche giorno (e' tutto molto "work in progress" ora).
    Cosa ne dite? Vi piacera' la Parte 2? Spero di potervela raccontare presto...

    Quindi................

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  6. Luca, io sto comprando casa in CT...ho cominciato le pratiche circa un mese fa. Se ti servono informazioni dettagliate, visto che siamo nello stesso stato (e non credo che l'iter burocratico cambi molto da casa a condo) fammi sapere ;)

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  7. Complimenti per la tenacia ( ho appena letto un po' delle tue peripezie). Io vivo in NYC dal 2001 e prima ho vissuto a San Francisco ( sono nato in Italia pero').
    Io ho vissuto in affitto in una casa nel queens prima, poi comprato un coop in Brooklyn, poi venduto ( dopo 5 anni al doppio di quello che lo avevo comprato, grazie all'idiozia degli hipsters) e comprato coop in Manhattan. L'iter burocratico per il mutuo e' una sciocchezza, sempre che tu abbia un buon lavoro (nel senso ben retribuito) e un ottimo credit history. Secondo me le "regole" sono semplici: 1) bisogna avere il 20% per il down payment, cosi' non devi pagare il PMI ( tassa sul mutuo, dato che in realta' se non hai il 20% sei molto a rischio in senso economico). 2) avere un bel po' di risparmi nel caso di perdita di lavoro ( a manhattan la cosa e' quasi ridicola. Abbiamo dovuto dimostrare di avere 2 anni di mutuo sul conto, piu' 2 anni di spese condominiali, solo per essere presi in consoderazione. L'applicazione, prima dell"intervista con il board del palazzo, e' stata 60 pagine abbondanti. 3) Se si e' single, se si perde il lavoro sono cazzi. Io sono sposato, e la nostra regola e' sempre stata che uno dei due deve essere in grado di pagare il mutuo da solo, nel caso l'altro perda il lavoro. se poi entrambi perdono il lavoro, abbiamo abbastanza per andare avanti un paio di annetti senza lavorare. So che per molti e' impossibile essere in queste condizioni economiche, ma sinceramente senza questi presupposti sarei rimasto in affitto.

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    1. Vi faccio i miei complimenti. Di cuore. Se siete in una situazione così favorevole ve la siete costruita, o almeno questa è l'impressione che a pelle mi dà il tuo commento.
      È molto interessante anche il metro di valutazione che offri per considerare la condizione economica.

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    2. si queste sono le condizioni giuste per acquistare una casa, anche perche' cosi sei tranquillo tu stesso e non stai la notte a preoccuparti ....meglio dormire tranquilli che fare il passo piu lungo della gamba no ? poi le Coop sono ancora piu' difficili piu' complicate perche' come dicono loro c'e' un board e senza l'approavazione del board non puoi fare nulla, devi stare alle loro regole anche. io non ce la farei a combattere con loro non sopporterei neanche una riunione di condominio Italiana! hahaah buona fortuna a tutti e che ci siano sempre piu' Italiani che riescano a sfondare ! vorrei che ci fosse piu solidarieta' tra Italiani....xoxo

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    3. In che senso vorresti che ci fosse piu' solidarieta' fra Italiani? Io ne conosco pochissimi qui a nyc, ma penso che siano molto solidali fra loro.

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    4. mah...che si aiutassero tra di loro ....io invece tutti gli italiani che conosco si sono sempre lamentati della non solidarieta' tra italiani, non saprei dire, gelosia forse? magari sbaglio ma e' quello che mi dicono sempre

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  8. ciao ! si e' come dice Norm Ale, devi avere dei buoni lavori e se lo perdi ti arrangi, non ci sono coperture a meno che non fai assicurazioni apposite che ti costano. Io sinceramente la penso al contrariio di Luciano, non ho mai desiderato una casa qui anzi io voglio stare in appartamento a vita per tutte le comodita' che hanno. Ho sempre affittato da management e mai da privati per evitare rialzi di affitto spropositati mentre nei building ti aumentano un 3% circa, e posso godere di tanti servizi come palestre interne, doorman 24h e altro. Inoltre siccome non sono proprio portata per i lavori in casa posso usufruire comodamente del "super" o quella persona addetta a prendersi cura di qualsiasi cosa succede in casa...per esempio mi cambiano anche le lampadine di casa o il filtro del frigorifero....si mi piace vivere comoda ma penso che questo sia piu' soddisfacente per me che vivere in una casa e pagare come dite voi le tasse a fine anno (la gente si lamenta si ma le paga perche' poi usufruisce anche di una deduzione sulle tasse dei loro introiti a fine anno, le puoi dedurre) le spese condominiali che sono alte (se vivi in appartamento) magari vivere fuori citta' e poi stare sempre a prendersi cura della casa.Inoltre se vuoi fare delle modifiche alla tua proprieta' devi stare a combattere con i vicini e il tuo quartiere chiedendo permessi etc....un mio amico che vive in NJ deve tagliare degli alberi che stanno sulla sua proprieta' perche sono ingombranti e pericolosi e deve pagare lui di tasca sua 4000$ solo per tagliare due rami. Io conosco molte persone di una certa' eta' che proprio per questo se la sono venduta la casa quando erano anziani per andare a vivere in appartamento perche' era piu' comodo, non ce la facevano piu' a stare appresso alla casa. Alla fine se devo pagare 15,000 $ di tasse all'anno piu' spese condominiali (che ne so saranno altri 1000$ al mese??) e tutte le spese per la casa alla fine non e' che affittando perdi chissa' cosa....comunque gli americani non hanno questa cosa di lasciare a casa i figli, loro pensano a pagargli il college giustamente. amici miei cominciano a mettere i soldi da parte gia' quando il bimbo nasce...figurati.

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  9. noi abbiamo comprato... abbiamo comprato prima casa appena trasferiti, non avevamo credit history e nulla, abbiamo dovuto pagare "cash" facendo la colletta tra i parenti :-/
    dopo 3 anni abbiamo venduto e comprato casa nuova, piu' grande e quindi piu' costosa e... di nuovo non avevamo abbastanza credit history, non mi chiedere i dettagli perche' non ho capito niente, quindi abbiamo dovuto pagare di nuovo cash la differenza, colletta tra i parenti ecc :-)
    se continuiamo cosi, per la terza casa succedera' lo stesso :-D

    verissimo quello che dici che quando poi i figli vanno via di casa si passa a vivere in una casa piu' piccola
    .
    le tasse annuali sono l'1% del valore della casa (solitamente il prezzo di acquisto), almeno qui in california

    appartamento o casa dipende dallo stile di vita, ma sempre qui in california quasi nessuno compera un appartamento... nell'appartamento si va in affitto, la casa si compra (80% dei casi)

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  10. Mi ha incuriosito questo articolo e volevo sottoporlo alla tua attenzione. Può essere positivo per il singolo cittadino?

    Usa: cambia calcolo dei "credit score", milioni di cittadini potranno accedere più facilmente ai prestiti
    Fico, la società che crea uno dei più diffusi credit score, ha annunciato che non terrà più conto dei debiti accumulati da un individuo per le cure mediche
    Paolo Mossetti

    Negli Stati Uniti milioni di cittadini potranno accedere più facilmente ai prestiti. Questo grazie al cambiamento delle metodologie di calcolo dei cosiddetti "credit score", il punteggio che va da 300 a 850 punti definito come un vero e proprio passaporto finanziario per ottenere un contratto di locazione e qualsiasi prestito negli Stati Uniti. Maggiore è il proprio punteggio, maggiore è l'affidabilità creditizia.

    Fico, la società che crea uno dei più diffusi credit score, ha infatti annunciato che nei suoi calcoli non terrà più conto dei debiti accumulati da un individuo per le cure mediche ricevute così come le rate del mutuo arretrate.
    La decisione è arrivata dopo che Fico si è confrontata con diverse banche e regolatori, che hanno fatto presente come i debiti contratti per cure sanitarie ricevute rappresentino una quota sproporzionata del punteggio e che in molti casi sono calcolati in modo impreciso a causa di errori delle compagnie di assicurazione.

    E' stata condotta anche un'analisi che ha confrontato il comportamento di un consumatore in base alla tipologia di debiti contratti. Quelli medici - che rappresentano circa la metà di tutti i debiti dei consumatori nei rapporti sulla loro affidabilità finanziaria - non sono visti così negativamente. Ma nel frattemnto i consumatori hanno pagato maggiori tassi di interesse sui prestiti contratti per via di conti medici non saldati che hanno appunto abbassato il loro credit score.

    Il cambiamento “non farà probabilmente la differenza tra l’approvazione o la negazione di un credito, ma può rappresentare la differenza per ottenere o meno rate più vantaggiose”, ha detto al NY Times John Ulzheimer, un esperto di credito ed ex collaboratore di Fico. Un aumento anche solo di 20 punti può significare per molti clienti un risparmio di migliaia di dollari in rate sui mutui, o aiutare un individuo che voglia comprare/affittare una casa a convincere più facilmente il proprietario a siglare un accordo. Il nuovo modello di calcolo sarà effettivo dal prossimo autunno. La vera rivoluzione per i cittadini arriverà comunque solo quando le banche decideranno di adottare il nuovo algoritmo.

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