Di primo istinto rispondo che sono un cittadino italiano e finché non mi tolgono la cittadinanza, credo sia giusto che mi sia concesso questo diritto. Pensandoci bene per devo dire che alcune delle obiezioni non siano completamente sbagliate. Alcune, non tutte.
Ma ci sono anche tante persone che sono emigrate 10-20 anni fa e che grazie ad internet seguono tutte le notizie, le indagini giornalistiche (in realtà purtroppo non ce ne sono molte), i dibattiti politici, le trasmissioni come Le Iene, Striscia la notizia e tante altre. Ma ovviamente non vediamo l'Italia con il solo filtro della TV, sarebbe fuorviante. Tramite Facebook, Whatsapp, Messenger, Skype, FaceTime, siamo sempre in contatto con parenti e amici e conosciamo bene come si vive oggi in Italia, le loro difficoltà, le disfunzioni dei piccoli paesi e delle grandi città.
A volte stranamente, si arriva al paradosso che molti emigrati all'estero conoscono meglio l'Italia di chi ci vive e non si è mai mosso di lì.
Ad esempio conosciamo qualcosa in più di questi, che ne dite?
Insomma un'idea che potrebbe essere accettabile è: sei nato in Italia e hai diritto al voto anche se sei all'estero. Se paghi le tasse all'Italia perché hai ancora proprietà in Italia magari il diritto lo mantieni fino a che non vendi casa. Se non hai niente il diritto te lo togliamo dopo chessò 10-15 anni e lo riacquisti se torni a vivere in Italia.
Ma perché dovete poter votare?
Siete andati via e allora basta, non dovete poter votare!
L'altro aspetto che mi stupisce di queste obiezioni è che gli Italiani rimasti in Italia pensano che si possa tagliare il cordone ombelicale con l'Italia non appena saliamo su quell'aereo che ci porta in un altro Paese. Non è così semplice.
Se sei nato in Italia da genitori nati in Italia, con nonni nati in Italia, se hai avuto amici italiani, se hai studiato elementari, medie, liceo, università in Italia, se hai guardato la tv italiana, se hai respirato Italia per 20-30 anni della tua vita e sei all'estero da soli 10 anni o poco più come si fa a dimenticarsi dell'Italia, chiudere la porta e non pensarci più? C'è chi ci riesce ma non è facile per tutti. Scusateci se all'Italia ci pensiamo ancora. E spesso.
Comunque buone elezioni a tutti, popolo italiano all'estero e popolo italiano in Italia. Per molti siamo due popoli ormai distinti e separati e quasi in contrasto, e in effetti in Italia tutto si basa sulle divisioni in fazioni di ultras. A questa divisione tra Italiani all'estero e Italiani in Italia ancora non ci avevo ancora pensato. E' una che si aggiunge alle altre. Spero che un giorno diventeremo più uniti.
Buon voto a tutti!










