Ciao a tutti, è ormai da un paio di anni che ho chiesto un aumento al mio capo e dopo tante sue belle parole e la promessa di un aumento sostanziale, che però deve essere approvato dalla sede centrale italiana, non ho visto ancora niente. Come forse sapete fino a poco tempo fa non potevo cambiare lavoro perché ero in attesa della green card e l'avvocato mi ha consigliato di restare con la stessa compagnia almeno per qualche mese dopo aver ottenuto la green card ma ora il tempo è passato e sono libero di muovermi e di guardami attorno.
E quindi da circa un mese ho iniziato a inviare il mio Resume e a fare applications online. Non che mi ci stia dedicando anima e corpo perché tra le 4 ore al giorno per andare e tornare dall'ufficio e le 8 ore di lavoro non mi resta molto tempo ma insomma qualcosa ho fatto e ora vi aggiorno.
Il primo a contattarmi è stato un recruiter di NYC che mi ha mandato un'email per chiedermi un colloquio telefonico per una posizione che, a suo dire, è molto adatta al mio profilo. Il problema è che quando lavori non hai mai tempo di una telefonata anche perché sono sempre con il mio manager, anche a pranzo. Inoltre anche andando fuori con una scusa, una telefonata con i rumori di New York City in sottofondo non sarebbe molto comprensibile. Coì ho preso una giornata libera e sono andato direttamente al suo ufficio. Il colloquio è andato molto bene, mi è parso soddisfatto, e infatti il giorno seguente ha inviato il mio resume a questa compagnia molto rinomata, nel settore del lusso. Dopo qualche giorno però mi ha comunicato che la compagnia aveva deciso di fare un colloquio a un'altra persona, il cui profilo evidentemente interessava un pochino più del mio, che a quanto pare è stata assunta. Mi deve far sapere con certezza.
Pochi giorni dopo sono stato contattato da un'altra recruiter sempre di NYC. Anche lei voleva parlare per telefono ma non potevo, il mio manager è sempre a due metri da me. Mi ha chiesto anche di andare da lei in pausa pranzo ma questa era una richiesta assurda. Come avrei potuto andare all'altro capo di NY fare il colloquio e tornare in ufficio, tutto nel giro di un'ora? E quindi sono andato da lei all'uscita dal lavoro anche perché voleva proprio sentirmi in quel giorno per una posizione che poteva fare per me. E' stata gentile a ricevermi dopo le 5 ma allo stesso tempo mi è parsa avere un pò fretta di andare a casa. Altro punto negativo per me era che quel giorno non ero vestito in modo elegante, pantalone casual e un maglione e non credo di aver fatto una buona impressione. Si dice che non hai una seconda possibilità per fare una buona prima impressione. Inoltre ho avuto l'impressione che questa ragazza fosse del tipo "Americans first!", infatti quando ha capito che ero italiano e lo ha notato anche dal mio accento italiano, non so, ha cambiato un pò atteggiamento. Comunque su questo colloquio ci metto la croce sopra. E' uno di quelli che vanno male, no matter what.
Dopo un'altra settimana mi ha contattato un'altra recruiter per una posizione molto interessante per una posizione con uno stipendio altissimo, oltre 30 mila dollari in più rispetto al mio stipendio attuale per una posizione con poche responsabilità in più. Questa recruiter mi viene incontro e mi chiama alle 7pm mentre è a casa con la nipotina e sta cucinando mentre parla al telefono. Il colloquio va molto bene, parliamo anche dell'Italia e delle sue vacanze e mi dice che girerà il mio resume alla azienda. Però insomma non mi fido molto. Mi dice che la compagnia vende porte e finestre ed è una start up con 5-6 impiegati. La sede non è a NY ma a 20 minuti da casa (ottimo) ma neanche lei riesce a contattare il titolare che viaggia molto e che non le ha ancora dato molti dettagli sulla compagnia e sulla figura professionale che stanno cercando. Questa recruiter deve ancora farsi sentire ma pensandoci bene non dovrei rischiare e proseguire per questa strada. Le start up possono fallire dall'oggi al domani e non vorrei lasciare un'azienda con oltre 100 anni di storia per un salto nel buio con un'azienda semi sconosciuta.
Poi mi ha contattato una ragazza delle risorse umane di Barnes n Noble. Quindi non una recruiter ma direttamente l'azienda. I libri sono la mia passione e quindi mi si sono illuminati gli occhi quando ho letto la sua email. Ho preso un altro giorno di vacanza per svolgere alcune faccende e fare questo colloquio telefonico e devo dire che è andato benino. Alcune domande erano molto formali (perché potresti essere migliore di altri per questa posizione? Quali sono i tuoi punti di forza?), altre più intelligenti e volte a capire la mia passata esperienza lavorativa. Purtroppo mi ha comunicato oggi che i suoi manager hanno deciso di fare il colloquio e assumere un'altra persona.
Devo dire che avevo qualche titubanza. Se mi avessero assunto, lo stipendio sarebbe stato di poco superiore al mio stipendio attuale però avrei lavorato con dei prodotti che amo: i libri.
Poteva andare bene ma ho letto che il loro competitor, più debole, Borders è fallito tempo fa e ora anche loro sono a rischio. Barnes n Nobles ha oltre 600 librerie in tutti gli Usa, sono il rivenditore di libri più importante ma potrebbe finire come Blockbusters, la catena di noleggio DVD che ha chiuso i battenti qualche anno fa. Ormai tutti comprano su Amazon e il rischio fallimento per queste catene non è da sottovalutare.
Quattro giorni fa mi ha contattato un signore delle risorse umane di Tiffany al quale avevo inviato il resume. Cercano una figura professionale molto simile alla mia solo che...cercano un TEMP, una persona da impiegare per uno specifico periodo di tempo, probabilmente pochi mesi e quindi nonostante il prestigio della compagnia non posso certo lasciare un lavoro sicuro a tempo indeterminato per uno temporaneo.
Insomma per ora molto si è mosso e poco si è mosso ma continuo a cercare, tempo permettendo. Alcune considerazioni.
- Non mi sto dedicando full time a questa ricerca lavoro, come quando ero tornato in Italia e inviavo resume a raffica ad aziende in Usa. Però la media di chi è interessato al mio resume sembra essere soddisfacente.
- Essere italiani non sempre aiuta.
Ho avuto l'impressione che un paio di recruiter, quando hanno capito che ero italiano e lo hanno notato anche dal mio accento, abbiano messo tra me e loro un piccolo muro trasparente. Sempre meglio mandare un americano alle aziende che non uno straniero, avranno pensato inconsciamente.
- Siamo a New York City e la concorrenza è feroce.
New York è davvero competitiva e se pensi di essere bravo e di avere esperienza devi anche considerare che per un posto di lavoro ci sono decine di candidati al tuo stesso livello che magari sono anche più giovani, americani, e laureati in prestigiose università americane.
E quindi devi già considerarti fortunato e in un certo senso lusingato se già ti contattano per un primo colloquio telefonico. Se poi ti fissano un colloquio anche in azienda, allora è quasi fatta.
- Molte aziende usano i recruiter e quindi i passaggi sono 3: colloquio telefonico con il recruiter, colloquio telefonico con le risorse umane dell'azienda, colloquio vero e proprio in azienda. Se riesci a contattare e a interessare direttamente l'azienda, hai già saltato un passaggio.
Per concludere, la mia intenzione era ed è quella di sganciarmi dalle compagnie italiane, perché risentono della mentalità italiana, compresa la lentezza con cui puoi fare carriera, e pagano meno soprattutto quando impiegano una persona che ha bisogno del visto o della carta verde e quindi difficilmente può "scappare" e cambiare lavoro.
Realisticamente però forse devo ritirare la mia ricerca perché è vero che ho ormai oltre 10 anni di esperienza e so usare bene molti programmi ma al mio stesso livello ci sono migliaia di ragazzi appena usciti dall'università, disposti a iniziare con poco o comunque impiegato della mia stessa età ma americani born and raised e per molte aziende questo è pur sempre un plus. Un'azienda italiana assumerebbe davvero un francese, un tedesco o uno spagnolo in gamba se si presentasse un americano con le stesse capacità?
Insomma cosa ho io che mi distingue e mi darebbe un vantaggio? Semplice, la conoscenza della lingua italiana, madre lingua. Quindi dovrei continuare a cercare tra le compagnie italiane con sede in Usa che abbiano bisogno non solo di comunicare con una rete vendita americana ma anche con gli uffici centrali italiani? Probabilmente è l'idea migliore ma deciderò in questi giorni se abbandonare completamente la pista americana per dedicarmi solo a quella italiana. Voi cosa dite?
Vi tengo aggiornati.
Stay tuned for more updates.